12:31 am
13 dicembre 2017

“Errare humanum est”! Gaffe di tutti i tipi anche per…

“Errare humanum est”! Gaffe di tutti i tipi anche per…

Come si dice, “errare humanum est”, ma quando sono i media – dai giornali online a quelli cartacei, dalla televisione alla radio – a sbagliare, il pubblico perdona sempre le loro gaffe meno facilmente. Dopotutto alcuni sbagli sono anche molto divertenti e, grazie ai social, meme e prese in giro circolano sempre più spesso.

Un esempio recente è avvenuto ad inizio mese. Lo scorso 4 maggio è stato annunciato da Buckingham Palace che il marito della regina Elisabetta II, il principe Filippo, si ritirerà dalla vita pubblica dopo il mese di agosto. Infatti, compiendo a giugno novantasei anni, non prenderà più parte agli incontri ufficiali, mentre sua maestà continuerà a presenziare.
La notizia è stata resa ufficiale solo verso mezzogiorno; prima di quell’ora in moltissimi si sono chiesti come mai il segretario privato della regina avesse convocato d’urgenza una riunione dello staff della famiglia reale a Londra.
Le ipotesi che sono state fatte erano molteplici: dalla presunta abdicazione della regina Elisabetta, a condizioni di salute critiche dei sovrani.
Per cercare di anticipare la gran notizia, il quotidiano britannico The Sun ha pubblicato alle otto di mattina un articolo online per errore il cui titolo era

“Prince Philip dead at 95, how did the Duke of Edinburgh die, etc etc.”

Il link è stato cancellato subito dopo pochi minuti, ma la gaffe è stata troppo grande per non essere notata.

Gaffe del giornale “The Sun”

Di certo le gaffe non possono essere contate sulle dita di una mano e non possono nemmeno essere esclusi i giornali di più alto livello.
Infatti, un’altra gaffe molto recente è quella fatta il mese scorso dal New York Times. Vincitore di ben tre premi Pulitzer 2017 – “breaking news photography“, “feature writing” ed “international reporting” – ha anticipato la vittoria ai suoi lettori.
Nell’edizione cartacea del giorno in cui venivano annunciati i vincitori dei “Nobel” del giornalismo era stato pubblicato uno spazio con scritto “Come ci si sente a vincere un Pulitzer? Chiedetelo ai vincitori del Times appena annunciati”. Attraverso questa iniziativa, i lettori alle 4.30 del pomeriggio avrebbero potuto fare domande ai giornalisti che sarebbero stati in collegamento streaming. Il problema è stato che quando il giornale era stato pubblicato nessuno sapeva ufficialmente che avrebbe vinto ben 3 premi. La testata ha dichiarato all’Associated Press – principale agenzia di stampa negli Stati Uniti – che si è trattato solamente di un errore, negando di aver ricevuto in anticipo i risultati come spesso accade.

Anche i giornali italiani non sono esenti da gaffe: noto è stato quello fatto nel 2014 da Repubblica.it che ha anticipato di qualche ora i risultati degli exit poll, pubblicandoli sul sito prima della chiusura dei seggi. Il giornale online non ha compiuto così solamente una grave gaffe, ma anche una violazione poiché i risultati degli exit poll raccolti durante la giornata devono rimanere segreti fino alla fine del voto.
La testata ha cercato di scusarsi dichiarando che i dati erano finti e con questi era stata fatta solo una prova tecnica. In realtà questi dati sono stati molto verosimili con quelli poi originali.

Gaffe di Repubblica.it sugli exit poll delle elezioni 2014

Altra gaffe che potrebbe farci sorridere è stata quando, nel 2014, sempre il New York Times aveva definito Renzi, ormai nuovo presidente del Consiglio, ex sindaco di Napoli. Oppure quando verso la fine del 2015 il Times of Israel ha scritto un articolo su Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, ma al posto di una sua immagine ne è stata pubblicata di Maurizio Crozza che lo imita.

Gaffe del Times of Israel su Crozza

Davanti a questi tipi di errori può scappare sempre un sorriso, ma il vero problema è che con l’avvento di Internet tutti possono far circolare notizie attraverso i social. Anche come conseguenza di ciò la quantità di fake news sta aumentando e bisogna essere cauti quando si fa ricerca.
Per questo le testate – sia cartacee che online – di cui possiamo fidarci più facilmente sono quelle che già ci hanno dimostrato la loro qualità in passato; e, alla fine, qualche loro gaffe può sempre venir perdonata!

tpi.it , tpi.it , quotidiano.net , ilmessaggero.it , liberoquotidiano.it , tpi.it

 

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