Ultimamente la tecnologia, con i suoi innumerevoli risvolti ed implicazioni, sembra essere un tema molto prolifico sul grande schermo. Dalla più classica fantascienza, all’Intelligenza Artificiale, fino ai Social Network. The Circle, l’ultimo film di James Ponsoldt nelle sale dal 27 aprile, ricade proprio in quest’ultima categoria.

Basato sul bestseller internazionale dallo stesso nome – The Circle, di Dave Eggers – quella di Ponsoldt è una pellicola emozionante ed inquietante, un thriller psicologico ben strutturato con interpreti d’eccezione: Tom Hanks, Emma Watson, John Boyega e Karen Gillan.

In un futuro non troppo lontano, tra i giganti Google, Facebook, Apple…si fa strada una nuova compagnia, che più che un’azienda pare essere uno stile di vita. È proprio The Circle, che nasce da un’idea tanto semplice e rivoluzionaria da essere destinata a cambiare la società, ma non nel modo migliore. Alla base dell’azienda infatti, si trova Truyou: un unico account da cui gestire qualsiasi operazione online. Per aprire il proprio account bisogna dare il proprio vero nome, i dati di previdenza sociale, e il tutto va collegato con la propria carta di credito e di conseguenza con la banca. Tutte le tue operazioni, i tuoi acquisti, avvengono da un unico e solo account. Comodo, no? Basta ai furti di identità, ai catfish, alle mille password da ricordare, ai nomi utenti fantasiosi che nascondevano chissà quale identità.

Se tutto passa da Truyou, però, tutto resta in Truyou. I server vedono e registrano tutto. Ma non finisce qui. Nello spirito della semplicità e della sicurezza, nello spirito di Truyou, la società diventa e vuole diventare sempre più trasparente. Il pensiero è semplice, se tutto fosse alla luce del sole, se non ci fossero più segreti, ognuno di noi diventerebbe una persona migliore…giusto? Insomma, per semplice tranquillità, ma anche per un puro piacere voyeuristico vogliamo sapere tutto di politici, celebrità, criminali. Ma la nostra di privacy, che fine fa? Dov’è il confine? Il concetto di totalitarismo viene storicamente considerato come un’imposizione che viene inflitta al popolo, ma non è mai così, siamo tutti complici complici, che ne siamo coscienti o meno.

Insomma, quando Mae (Emma wWatson) viene assunta a The Circle, è sicura di aver sbancato. Potrebbe esserle capitata l’opportunità più grande della sua vita, e se ne convince sempre più, man mano che passa il tempo. Soprattutto quando viene incoraggiata dal Fondatore della società Eamon Bailey (Tom Hanks) a rinunciare totalmente alla propria privacy e a vivere la sua vita in un regime di trasparenza assoluta. Ma nessuno è veramente al sicuro quando tutti hanno la possibilità di guardare.


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