Regala, tramite ogni sua pagina, un viaggio verso ciò che si trova all’interno di noi stessi. Amori ridicoli di Milan Kundera racconta sentimenti e sensazioni, riesce a far sentire il lettore parte integrante di quello di cui sta parlando.

 

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Ovviamente, elemento cardine di ogni storia è l’amore. Questo viene studiato sotto ogni punto di vista, rigirato, smascherato, analizzato. Sono sette novelle, ed ognuna ci racconta un aspetto diverso di questo sentimento tanto desiderato. Esempi possono essere “Il falso autostop”, che racconta di una giovane coppia che improvvisa un gioco di ruolo che inizialmente piace a entrambi, ma che in seguito spaventa uno e disgusta l’altra, oppure “Eduard e Dio”, che racconta di questo giovane fidanzato con una ragazza estremamente devota a Dio, il quale però deve mantenersi distaccato dalla religione a causa del suo lavoro a scuola; quando verrà visto in chiesa con la ragazza verrà convocato dagli altri insegnanti e dalla direttrice.

Questi sono solo due esempi delle molteplici storie raccontate dal nostro autore. È una continua ricerca del vissuto, della comprensione; si capisce però come, in fondo, quando si parla di sentimenti niente sia prevedibile e scontato, come ognuno viva le cose a modo proprio e quanta poesia può esserci in gesti che, apparentemente, ci sembrano tutt’altro che significativi.

Un libro da assaporare lentamente, una lettura che merita sicuramente.

FONTI:

testo: conoscenze personali

immagini: www.sololibri.net, www.grandimagazziniculturali.it