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13 dicembre 2017

Betrachten, l’inconscio rivelato

Betrachten, l’inconscio rivelato

BETRACHTEN

mostra collettiva di Eleonora Boin – Luca Usai – Carlotta Valdinoci

a cura di Vincenzo Argentieri,  GAR – Galleria Artepassante Repubblica

presso il Passante Ferroviario di Repubblica, da lunedì 20 Marzo a domenica 9 Aprile 2017

Betrachten, dal tedesco, significa “prendere in considerazione”, titolo motivato dall’analisi dell’inconscio, tema principale della mostra. Ciò è ben stato sintetizzato tramite i comunicati stampa, che non sono dei banali fogli, ma colorati origami da raccogliere a terra. Essi infatti lasciano una decisione nelle mani del visitatore, si può continuare a guardare l’immagine dell’animale o scomporlo, scegliendo di “prendere in considerazione” ciò che contiene e quindi leggere il messaggio. Ci sono dei compromessi da accettare, anche entrare nello spazio dedicato all’esposizione richiede lo sforzo di piegarsi. Noi non siamo padroni del nostro io più profondo, e per potervi entrare in contatto abbiamo bisogno di fare sforzi e sacrifici. Abbassandoci, entriamo così in un’altra realtà dove gli artisti ci guidano, attraverso le loro personali rappresentazioni dell’inconscio, in un mondo onirico e surreale.

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Alcuni dettagli dell’esposizione

Betrachten è un nido in cui Luca, Eleonora e Carlotta hanno vissuto assieme mentre realizzavano le loro opere. Nulla è stato portato da fuori, se non i materiali grezzi con i quali i tre artisti hanno creato questo piccolo rifugio dal mondo esterno. Sono tre artisti, con tre bagagli di emozioni e conoscenze diverse, che hanno arredato questa casa a loro immagine e somiglianza. I legami tra le loro opere sono percepibili, tanto da poter affermare che la vicinanza durante il lavoro abbia portato gli artisti a contaminare e assorbire le sensazioni degli altri nelle proprie opere.

Eleonora Boin, la più figurativa dei tre, espone i suoi acquerelli in cui ritrae donne dall’aria dolce e sognante, in colori tenui e dai toni pastello. Diversamente, i collage di carta o di stoffa con inserti in lattice, di Carlotta Valdinoci sono più surreali ed inquietanti. Stanno sul confine tra il mondo reale e quello dei mostri. Un richiamo ai ricordi ed all’infanzia, sottolineato dall’utilizzo dei fazzoletti appartenuti ai nonni e dalla leggerezza del lattice. La stessa inquietudine è presente anche nei frottage di Luca Usai che, tramite tratti decisi di colore, fa affiorare le sue incisioni raffiguranti anatomie espressioniste. Le opere sono però tutte collegate dagli stessi fili, l’amore, l’identità, il sogno, la malinconia e la sessualità, sono i temi che si alternano declinati in modi diversi.

Betrachten, in conclusione, è un rifugio aperto a tutti, una nuvola in cui immergersi per staccarsi dalla realtà. Non perdete l’occasione di entrarvi!

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Primo piano: opera di Eleonora Boin Sullo sfondo: opera di Luca Usai

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Foto dell’inaugurazione

 

 


Fonti:

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