237 pagine di verità.

Non ci sono scorciatoie per spiegare la sessualità, e le autrici non ne cercano.

Questo non è un amore spiegato ai bambini, non è una bella storiella con l’ape e il fiore, è la pura e semplice realtà, un manuale per affrontare la sessualità, senza pregiudizi, senza esitazioni, per spiegarla a chi vi giungerà prossimamente.

Il primo incontro con l’altro sesso viene sempre più anticipato: se nel 2003, quando fu pubblicato “Amore senza bugie”, gli incontri avvenivano durante l’adolescenza oggi (e così continuerà negli anni futuri) avvengono anche prima.

Non può sembrare giusto, dunque, nascondere una parte così importante della vita a quegli stessi bambini che, nonostante tutte le remore dei genitori, la scopriranno prima del previsto; spesso però non sono loro a tenersi lontano da certi argomenti, ma gli adulti che, nella loro malizia, non sono in grado di affrontarli con serenità.

Al loro posto ci pensano Fulvia Cigala Fulgosi e Dorina Di Sabatino, autrici del manuale.

Paradossalmente, se i genitori gettassero ai piedi dei loro figli queste “istruzioni per l’uso” non avrebbero nulla di cui preoccuparsi negli anni futuri. E’ un manuale di introduzione all’amore, è tutto qui, desiderio sessuale, contraccettivi, prima volta, difficoltà, diversità. Ed è su questo che si incentra realmente il testo: il fulcro sembra essere la demistificazione dei luoghi comuni, l’omosessualità, la masturbazione, vengono non solo analizzati da un punto di vista puramente tecnico, ma soprattutto dal punto di vista psicologico. E’ la psicologia, che si trova dietro i fenomeni più diffusi della sessualità, che rende questo libro un punto di partenza non solo per spiegare la sessualità, ma anche per analizzare il nostro approccio ad essa.

Il libro si presenta diviso in tre parti: dopo aver affrontato tutti i problemi della sessualità nella vita dell’uomo, le autrici aggiungono una parte per spiegare come è stata vissuta nella storia, sia in Oriente che in Occidente, mettendo in appendice anche miti e storie d’amore famose, al fine di far comprendere i ruoli storici dell’uomo e della donna sottolineando, implicitamente, un giusto cambiamento sociale.

La novità delle proposte di Fulgosi e Sabatino, sta nell’andare sia contro le idee retrograde sulla sessualità, sia contro i pensieri innovativi che le condannano: parlando della masturbazione, ad esempio, le autrici additano negativamente quella cultura che demonizzava l’atto, ma criticano coloro che, oggigiorno, esaltano una liberalizzazione della pratica, sorvolando su come questa potrebbe rappresentare un tentativo dell’individuo di isolarsi, di allontanare l’altro. Similmente l’omosessualità non è definita, ovviamente, come una malattia o una deviazione, ma nemmeno osannata come un amore libero, perché definita come mancanza di solida identità e questa assenza da un punto di vista psicologico, comporterebbe la ricerca del simile per affermarsi, invece del diverso con cui confrontarsi.

Non si vuole fare di questo articolo un saggio di psicologia, ma solo presentare un libro che a sua volta elabora ed offre diverse concezioni, con diverse prospettive, non sempre condivisibili, ma sembra giusto celebrare quello che ha attratto molti studiosi di questa “guida”, cioè il voler esporre alternative concrete al semplice “questo si può fare, questo no”.

Come già affermato, sembra che il vero cardine di tutto il testo non siano i vari fenomeni amorosi da spiegare, ma piuttosto il perché spiegarli: si insiste più volte (ma implicitamente) sulla gioventù del bambino, più è giovane nel suo approccio alla sessualità più è in grado di comprendere ciò che all’uomo sfugge, l’unione fisica come inscindibile da quella sentimentale, nel bambino non c’è una visione distorta del sesso come soddisfazione di un bisogno materiale, non esiste nella sua concezione di amore.

 

A conclusione di questo excursus sulla sessualità non si può che applaudire l’intraprendenza di queste due donne che, con una strana delicatezza unita però ad una forte affermazione delle proprie tesi, più volte discusse negli anni, hanno fatto emergere taciti tabù, affrontandoli senza timore, proprio come dovrebbero fare tutti i genitori.

 

 

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