Quanto è strano sentir parlare di Natale alla fine dell’estate? Quando magari fa ancora così caldo da poter andare al mare? Beh, nelle Filippine questa è la pura normalità!

Probabilmente i filippini sono il popolo che vive con più passione questa festa. L’attesa ed i preparativi iniziano a metà settembre, quando il clima dei tropici inizia a rinfrescarsi. Le radio e le tv cominciano a proporre canti e film natalizi, nei centri commerciali si vedono i primi addobbi tipici e le case vengono decorate come da noi tradizionalmente avviene l’8 dicembre.
La maggior parte degli occidentali lo troverebbe insopportabile, perché qua l’idea del Natale viene abbinata al freddo ed alle giornate corte. Tuttavia a quelle latitudini non c’è una differenza così netta tra estate e inverno, perché le stagioni sono sempre caratterizzate dal clima caldo ed umido.

Dal 16 dicembre inizia la Novena, una preparazione spirituale consistente in una serie 9 messe celebrate alle 4 del mattino, dopo le quali i partecipanti fanno colazione insieme.
Il motivo di tale orario affonda le sue radici nella storia: secoli fa i missionari celebravano le messe all’alba per permettere anche ai contadini che la mattina lavoravano di parteciparvi. Così questa usanza si è protratta fino ad oggi.
I filippini cercano di non mancare a nessuna di queste funzioni perché, secondo la tradizione, se non se ne salta neanche una a Natale si riceverà il regalo desiderato.

Il momento in assoluto più importante è la celebrazione della notte del 24, chiamata Panunuluyan, in cui una coppia vestita da Giuseppe e Maria gira per le strade bussando simbolicamente alle porte. Nessuno degli abitanti deve aprire perché l’unica porta che troveranno aperta sarà quella della chiesa.
Poco dopo il loro ingresso comincia la messa chiamata Misa de Alguinado, durante la quale la donna vestita da Maria poggia la statua del bambino Gesù nel presepio allestito all’interno.
Successivamente mangiano tutti insieme i loro dolci tipici a base di cocco, riso e zenzero durante la Noche Buena, la cena natalizia. Il giorno dopo, come anche in occidente, vengono scambiati i regali.

maxresdefault

L’oggetto che più di ogni altro rappresenta il Natale filippino è il parol, una lanterna a forma di stella fatta con bambù e fogli di riso che di notte illumina le case. Questo oggetto oltre ad essere decorativo rappresenta la stella polare di Betlemme, espressione di fede e speranza.

640px-Simple_capiz_parol

 

 

 

 

 

fonti:

http://catholic.co.il/index.php?option=com_content&view=article&id=7376:christmas-according-to-filipino-tradition-it&catid=70&Itemid=469&lang=it