Ti ho amato

come il figlio ama il padre
il suddito il tiranno
che lo vuole sul patibolo
come il malato
la sua peste
l’anoressica il suo cibo.
Ma è tempo.
E’ tempo che Edipo
uccida Laio.
Per generare,
in un fiotto di sangue
una stirpe di eroi,
una stirpe del sangue.
Polinice non dannato
Antigone non sepolta.
Quattro figli avrò,
nasceranno nel dolore
nelle lacrime di ζοη

Coi tuoi occhi, forse,
occhi di padre vecchio.
Con le sue mani, certo,
mani di uomo
mani che mi proteggono
ci proteggono.

Vedrà in me
una bambina
una sposa
una madre.
Una madre
dai fianchi stretti
dai seni piccoli
che nutrirà
che allatterà
il bambino tanto amato,
del suo latte
del suo sangue,
dal suo sangue generato.

 Anna Parlangeli

 

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