Immagina di alzarti un mattino, apri Instagram, come ogni giorno, e ti appare un’illustrazione di un certo Cristian Bragaglio. Ma chi è questo ragazzo? Etichettato da piccolo come magro, diverso e con i capelli rossi, Cristian si sta riprendendo oggi la sua rivincita, pubblicando ogni giorno illustrazioni e frasi in cui tantissime persone si rispecchiano.

Ecco come l’artista ha deciso di raccontarsi a noi de Lo Sbuffo.

Parlando mi hai detto che tante persone che ti seguono ti chiedono spesso le stesse cose, ma in particolar modo la domanda principale è una: chi è Cristian Bragaglio?

Cristian Bragaglio è uno dei quasi 8 miliardi di persone che ospita la Terra. Sono uno come tanti, ma forse con qualche problema psicologico in più. Da piccolo ho sempre sofferto la solitudine, ero un ragazzino molto introverso e di poche parole. Tutto si basava su tre fattori: capelli rossi, magro e diverso.

Crescendo ho capito che tutto quello che mi dicevano e che pensavo era solo ed esclusivamente immaginazione e così, pian piano, ho iniziato a lavorare sulle mie debolezze e a renderle una fonte d’ispirazione. Ho avuto difficoltà e forse ancora oggi non ho tirato fuori del tutto me stesso, ma ci sto lavorando e devo dire che mi ritengo soddisfatto. L’obiettivo principale è piacere prima a se stessi.

Quando e perché hai iniziato a pubblicare le tue illustrazioni e frasi?

Cristian BragaglioMmh… ho iniziato a pubblicare le mie illustrazioni verso i primi giorni di Aprile, quindi in piena pandemia, e a dir la verità tutto è partito come un gioco. Avevo solo la necessità di staccare fisicamente che mentalmente dalla situazione che stavamo vivendo. Mai però avrei pensato di ricevere fin da subito un riscontro così positivo. Le persone si rispecchiavano al 100% nei miei lavori, forse anche per la situazione cosi fragile che c’era in quei mesi.

Per esprimerti hai deciso di utilizzare Instagram. Quali pensi che siano i pro e i contro di un mezzo del genere?

Ci sono tanti lati positivi, ma altrettanti negativi nell’utilizzo dei social network. Instagram in realtà è forse l’unica piattaforma dove ti puoi esprimere a 360 gradi. Per me è sempre stato un punto di riferimento e vedere che, in un certo modo, adesso lo sono io per quelli che mi seguono, mi rende davvero felice.

Non voglio mettermi a fare una lista di pro e contro, ma semplicemente vorrei dire che mostrare chi sei veramente è l’unica forma per utilizzare al meglio internet. Non abbiamo bisogno di filtri o di inventare una vita di cui non facciamo parte. Siamo tutti fatti della stessa sostanza, con paure, ansie, preoccupazioni e dolori e le persone hanno bisogno di vedere questo, semplicemente noi.

Quanto tempo impieghi per creare le tue illustrazioni?

Cristian BragaglioLe mie illustrazioni non sono cosi semplici come alcuni pensano, prima della pubblicazione ci sono migliaia di fattori da considerare, dai colori all’impostazione. Tutto è fondato principalmente sul mio umore, quindi ogni colore, ogni frase, ogni grafica rappresenta al massimo ciò che sto vivendo. Ho tanti pensieri in testa e diciamo che mi viene facile caricare anche due post al giorno.

Hai una particolare fonte d’ispirazione o lasci che sia la mente a fare tutto?

Direi che al 70% fa tutto la mia testa, ma devo ammettere che spesso prendo ispirazione, magari anche solo dai colori o da alcuni stili artistici. Miglior piattaforma per trovare idee è sicuramente Pinterest.

Seguendoti si nota subito come tu non voglia solo diffondere la tua arte ma anche istruire ed informare: che riscontro hai avuto nel farlo?

Allora, devo ammettere che è complicato quello che faccio. Ogni giorno cerco di avere una visione aperta su tutto per capire anche cosa e come portare un contenuto. Sono dell’idea che al giorno d’oggi l’informazione viene spesso lasciata in secondo piano. Da sempre si leggono solo i titoli, ad esempio, ma mai il contenuto vero e proprio e io sono partito proprio da quello. A livello di riscontro direi che va sempre meglio, noto che vengo seguito non solo per le frasi o per i video in cui ballo -male- ma anche per i contenuti che presento nelle stories.

Negli ultimi mesi il tuo seguito sta crescendo parecchio, cosa pensi che spinga le persone a seguirti?

Onestamente è da un po’ che mi faccio questa domanda. Esistono migliaia di persone che fanno cose simili alle mie e sicuramente anche più bravi, ma forse il mio must è appunto farlo senza filtri, senza troppe spiegazioni e con quella visione da “sto imparando insieme a voi”.

Come descriveresti ciò che scrivi e disegni a chi ancora non ti segue?

Non ne ho assolutamente idea. Penso che, ciò che faccio debba entrare dentro la testa di una persona, se no il messaggio non viene capito fino in fondo. So per certo che i miei AMICI e non FOLLOWERS stiano al mio fianco perché anche loro sentono quello che sento io.

Quale messaggio vuoi trasmettere tramite il tuo profilo?

Cristian BragaglioVoglio trasmettere semplicemente me stesso, in tutto e per tutto. Dai miei momenti di spensieratezza ai momenti un po’ più tristi. Così il messaggio arriva agli altri.

Guardando al futuro cosa ti auguri? Hai già qualche progetto nel cassetto?

Il futuro è imprevedibile e questo lo sappiamo tutti, credo. Ho tantissimi progetti e migliaia di idee in testa. Devo solo capire come buttarle fuori tutte. Di progetti sì, ne ho un paio in cantiere, a parere mio molto importanti. L’unico spoiler che posso dare è che nel 2021 uscirà il mio primo libro, anche se in realtà sarà totalmente diverso da qualunque libro mai letto.

Cristian Bragaglio è un nome che magari oggi non conosceranno tutti, ma noi de Lo Sbuffo siamo sicuri che si sentirà sicuramente parlare di lui in futuro. Ragazzo sveglio, positivo, ma soprattutto artista che, oltre alla sua arte, trasmette e promuove informazione. E sarebbe bello che altri prendessero spunto da lui nel farlo: il copyright sull’istruzione non c’è ancora.

Bravo Cristian e in bocca al lupo per tutto!


FONTI:

Intervista