Cosa mi lasci di te sarebbe dovuto uscire al cinema nel mese di aprile, ma trova una via di fuga dal Coronavirus rifugiandosi su Amazon Prime Video. KJ Apa, star di Riverdale, e Britt Robertson, vista in La risposta è nelle stelle, si lanciano in questa esperienza cinematografica.

Jeremy Camp lascia la casa dei genitori per frequentare il Calvary Chapel Bible College, l’università californiana di impronta religiosa, ma il suo più grande sogno è la musica. Durante un concerto del musicista Jean-Luc, incontra per la prima volta lo sguardo di Melissa, una ragazza speciale che, come una stella, brilla in mezzo al pubblico. È bastato un attimo a Jeremy, è tutto chiaro: lei è la donna della sua vita. I due si conoscono: lui perde la testa per lei che, in realtà, vorrebbe essere cauta con il ragazzo perché legata da una profonda amicizia con Jean-Luc. Lui le dedica canzoni d’amore, iniziano a frequentarsi, ma il rapporto inizia a incrinarsi. 

Jeremy non può nascondere quelli che sono i suoi sentimenti nel momento in cui riceve una chiamata da parte di Jean-Luc che lo avvisa su Melissa: è finita in ospedale. Corre al suo capezzale, iniziano a fare i conti con la malattia di Melissa. Ha un tumore al terzo stadio, ma la ama. Sarà la malattia, sarà la giovinezza, sarà l’amore … Jeremy le chiede di sposarlo.

Voglio che tu sappia che in qualunque caso, in qualunque circostanza, io sarò con te! Ogni passo, ogni momento sarò con te! Ci sono e sono pronto a tutto!

Cosa mi lasci di te è una doppia storia: quella della passione per la musica e quella d’amore. La prima storia, però, viene affrontata in maniera quasi superficiale: il talento del ragazzo viene fatto intuire dalle parole del padre. Un ragazzo che trova presto il modo di farsi strada in un campo così difficile come quello musicale. Dal dietro le quinte allo studio di registrazione, poco importa perché l’argomento principale è l’amore. Una storia d’altri tempi anche se siamo nel 2000, un amore che è più una folgorazione, simile al colpo di fulmine.

L’amore tra Jeremy e Melissa è fatto di dialoghi banali, difficile non trovarli poco reali, ma è uno di quei film creato per provocare lacrime, poco importa avvicinarsi alla realtà, nonostante sia basato su una storia vera. Ebbene, il film diretto dai fratelli Andrew e Jon Erwin, racconta la storia di due innamorati, il cantautore Jeremy Camp e Melissa Henning (veri anche i nomi), che si sono sposati il 21 ottobre del 2000.

Quando Melissa sembra essere guarita dal tumore, decidono di coronare il loro sogno ma, rientrati dalla luna di miele alle Hawaii, Melissa ha una ricaduta.

Continuo a pensare che se la vita di una sola persona cambierà grazie a quello che sto attraversando, ne sarà valsa la pena!

Un altro degli argomenti importanti è la fede. In una trasmissione radiofonica, Jeremy chiede ai suoi ascoltatori di pregare per Melissa pochi giorni prima del delicato intervento chirurgico, il loro è un college cristiano e, infine, tra i due non si vede mai un contatto fisico troppo spinto. Sono così giovani ma così maturi, lontani dal target adolescenziale del mondo Netflix. È un tema affrontato in maniera troppo superficiale e che, forse, meritava un po’ più di spazio.

Sicuramente apprezzato dal pubblico romantico, è ben lontano dalle normali storie del college. Sembra un film che non fa mai chiarezza sulla situazione, scadendo nel classico dramma amoroso mixato al cancer movie in stile Colpa delle stelle. Toni struggenti per affrontare quel dolore quasi silenzioso che è la paura di perdere prematuramente una persona amata.

Trova il suo giusto senso nella distribuzione digitale, il posto giusto per un film di basse pretese come Cosa mi lasci di te, basato sulla purezza e sulla forza d’animo. Una regia molto semplice, con una sceneggiatura semplice, per arrivare a una storia che, in fin dei conti, vale la pena di raccontare.

Cosa mi lasci di te, un film a cui piace vincere facile con l’emotività, non entra mai nel profondo del dolore ma mostra lentamente tutte quelle che possono essere le scene commoventi. Dal miracolo al matrimonio, con alcune parentesi felici. Preparate i fazzoletti.

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