Ora che il festival di Sanremo è finito e ha visto Diodato trionfare con la canzone Fai rumore, non ci resta che analizzare i look  di concorrenti, presentatori, vallette e super-ospiti.

LE VALLETTE

Sono numerose le donne che hanno affiancato Amadeus durante le cinque serate della settantesima edizione del festival di Sanremo.

La prima sera abbiamo visto Diletta Leotta e Rula Jebreal, che hanno saputo scegliere abiti perfetti per valorizzare il proprio fisico. La Leotta ha affrontato il palco dell’Ariston indossando tre capi di Etro: ha esordito con un ampio abito lungo, con scollo a cuore di colore giallo, successivamente ha indossato una jumpsuit in duchesse nera senza spalline e una maxi-sovra gonna con fiori bianchi stilizzati, infine ha optato per un abito di velluto nero con un notevole spacco e l’interno rosso.

La Jebreal ha scelto di indossare abiti firmati Giorgio Armani: per primo un vestito color platino impreziosito da dettagli luminosi, successivamente un lungo abito di paillette rosa (che ha indossato mentre recitava il commuovente monologo contro la violenza sulle donne) e infine un abito azzurro pallido.

La seconda serata ha invece visto, come protagoniste femminili, Sabrina Salerno e le due conduttrici del TG1 Emma D’Aquino e Laura Chimenti. La Salerno ha valorizzato il suo prosperoso decolté con un abito nero caratterizzato da lustrini con un profondo spacco e successivamente con un tailleur rosso dalla giacca con le paillette. Le due presentatrici del TG1 hanno optato per abiti e colori più tenui: le sfumature indossate sono state sul rosa e la scala del grigio. Di grande eleganza e raffinatezza il primo abito indossato dalla giornalista Laura Chimenti: lungo, con il corpetto nero, con motivi geometrici bianchi e neri intorno alla vita e una collana a impreziosire il tutto. Lo stilista è Sylvio Guardina, scelto perché in grado di coniugare romanticismo e serietà.

Durante la terza sera si sono alternate Georgina Rodriguez, l’affascinante fidanzata di Cristiano Rolando, che si è resa protagonista di alcune scenette ad argomento calcistico, e Alketa Vejsiu, stella della TV albanese. La seconda si è rivelata essere perfetta per la conduzione: simpatica e spigliata, in grado di portare avanti il palco esterno (grande novità di quest’anno con numerosi cantanti esibirsi all’aperto sotto il cielo sanremese e davanti al pubblico di piazza Colombo). Insomma, la terza sera ha visto protagoniste due vallette di nazionalità straniera che hanno però saputo affrontare la serata con eleganza, avvolte in abiti pailettati, rosati e impreziositi da gioielli molto appariscenti.

Antonella Clerici e Francesca Sofia Novello sono state le regine della quarta serata. Antonella ha percorso la scala dell’Ariston indossando un ampio e voluminoso abito rosso con le maniche a sbuffo: è tipico della conduttrice scegliere abiti lunghi e vaporosi per il palco di Sanremo, come ricorderà chi ha visto le edizioni del 2005 e del 2010 in cui è stata la presentatrice ufficiale dell’evento. La Clerici per quest’anno ha scelto lo stilista libanese-italiano Tony Ward. La Novello ha deciso invece di affidarsi alle sapienti mani di Alberta Ferretti, che ha pensato per lei a due abiti lunghi e dai colori scuri e un mini-dress rosso come ultimo outfit, caratterizzato da un maxi-fiocco e un lungo strascico.

Per la finale invece sono state scelte come vallette Diletta Leotta, Sabrina Salerno, Francesca Sofia Novello e Mara Venier. La “zia” Mara, nonostante la febbre e la tosse, si è contraddistinta ancora una volta per la sua simpatia: in un tailleur total black ha sceso le scale dell’Ariston a piedi nudi tenendo in mano le sue decolté.

I CONCORRENTI

Il vincitore Diodato ha optato per look sobri ma curati nei dettagli. Per la sera della finale ha scelto un completo total black, impreziosito da dettagli luminosi sul bordo della giacca: semplice, ma efficace.

I Pinguini Tattici Nucleari hanno incantato la platea con i loro completi sbarazzini. Particolare la scelta di indossare ognuno un abito monocromatico: il front-man era vestito di rosa shocking. Un’altra sera hanno invece optato per dei completi blu scuro, arricchiti da camicie multicolore dalla fantasia cartonata.

Colui che ha sicuramente fatto molto parlare di sé è Achille Lauro. In gara con la canzone Me ne frego, sin da subito ha stupito il pubblico. La prima sera si è presentato sul palco indossando un ampio mantello di velluto nero con ricami dorati e senza scarpe. Fin qui tutto tranquillo: la vera svolta è stata quando, al momento del ritornello, ha lasciato cadere il mantello rimanendo seminudo in una attillatissima tutina impreziosita da brillantini. Un look studiato in ogni minimo dettaglio insieme allo stylist Nick Cerioni (di cui avevamo parlato proprio qui ). L’obiettivo era infatti quello di rimandare al quadro di Giotto della basilica superiore di Assisi, dove è rappresentato San Francesco mentre si spoglia di tutti i suoi beni per abbracciare una vita di povertà.

Anche durante la sera dei duetti, mentre cantava affiancato da Annalisa, ha colpito tutto il pubblico indossando un completo verde bottiglia e imitando Ziggy Stardust, uno dei tanti alter-ego di David Bowie. Nella quarta sera ha vestito i panni della divina Marchesa Luisa Casati Stampa e ha decisamente abbattuto ogni stereotipo. Le motivazioni di questi suoi look sono rintracciabili in un suo post di Instagram dove lo stesso cantante scrive:

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Sono stato anche io bambina. “Cinquantenni disgustosi, maschi omofobi. Ho avuto a che fare per anni con ‘sta gente volgare per via dei miei giri. Sono cresciuto con ‘sto schifo. L’aria densa di finto testosterone, il linguaggio tribale costruito, anaffettivo nei confronti del femminile e in generale l’immagine di donna oggetto con cui sono cresciuto. Sono allergico ai modi maschili, ignoranti con cui sono cresciuto. Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza. Sono fatto così mi metto quel che voglio e mi piace: la pelliccia, la pochette, gli occhiali glitterati sono da femmina? Allora sono una femmina. Tutto qui? Io voglio essere mortalmente contagiato dalla femminilità, che per me significa delicatezza, eleganza, candore. Ogni tanto qualcuno mi dice: ma che ti è successo? Io rispondo: “_Sono diventato una signorina_”. Lauro

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Per la finale ha scelto di immedesimarsi nella regina Elisabetta I Tudor, giustificando la sua scelta in relazione al fatto che la sovrana è stata “vergine sposa della patria, del popolo, dell’arte e difensore della libertà”.

LE CONCORRENTI

Molte erano le aspettative su Elettra Lamborghini, che ha però optato per una maggiore sobrietà rispetto a come siamo abituata a vederla: look curati, ma nulla di così travolgente da creare scalpore.

Levante ha optato invece sempre per lo stesso taglio di abito: un crop top e una gonna a vita alta lunga fino al ginocchio. L’abbinamento è stato riproposto in varie nuances: rosa, azzurro, blu cobalto e nero per la finale.

Elodie impeccabilmente ha messo in mostra le sue lunghe gambe, valorizzate da miniabiti attillati. Nulla da dire per il look della prima, della quarta e dell’ultima serata. Poco azzeccata la scelta di indossare una camicia rigata azzurra e un abito nero per la serata dei duetti: con questo outfit si è guadagnata dieci anni di più sulla carta d’identità.

IL CONDUTTORE

Un discorso a sé merita Amadeus. Nonostante la lunghezza di ogni puntata di questo festival, la sua conduzione è stata giudicata positivamente. Un po’ meno le sue giacche: il direttore artistico ne ha sfoggiate di molto particolari, tra le quali è doveroso nominare quella in paillette leopardata, quella dalla fantasia damascata e il modello a piccoli pois bianchi su sfondo blu. Tutti look firmati dall’amico e stilista Gai Mattiolo, che però hanno fatto storcere il naso ai più tradizionalisti abituati a completi da uomo più classici.

Insomma, anche quest’anno il festival ha saputo stupirci e regalarci emozioni. I super ospiti sono stati Albano e Romina, rimasti fedeli al loro dresscode (maxi-abito bianco e pantaloni per lei e completo nero e cappello per lui) e i Ricchi e Poveri che hanno invece optato per outfit decisamente più rock.

Da Sanremo anche per quest’anno è tutto: vedremo l’anno prossimo cosa ci riserverà la settantunesima edizione.

 

FONTI

today.it

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