Novembre è un mese di transizione: dal clima autunnale si passa all’inverno attraverso un mese nebbioso e triste, prima dell’atmosfera natalizia che si sprigiona a dicembre. Per questo motivo abbiamo deciso di creare una playlist malinconica che raccoglie 19 canzoni che hanno come tema in comune la fine di un amore, visto da tanti punti di vista diversi.

Inoltre, il 25 novembre scorso è stata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ci sembrava opportuno omaggiarla con una canzone meravigliosa dal titolo Colpo di pistola di Brunori Sas, che approfondiremo alla fine dell’articolo. La prima canzone che vi vogliamo far ascoltare è Charlotte dell’Officina della Camomilla, il titolo della nostra playlist è proprio il terzo verso di questo pezzo.

Prima o poi ci tornerò
nel letto di Charlotte
tredici coccole e uno schiaffo
tazze latte e mandorla.

Si inizia piano, con una canzone leggera e abbastanza allegra. Classico semi no-sense dell’Officina, scenario milanese e la voce magnetica di Francesco De Leo.

Buon ascolto.

Lacrime indie con Gazzelle, I Cani, Le Luci della Centrale Elettrica e Calcutta

La seconda traccia in playlist è Non sei tu di Gazzelle, padre delle canzoni tristi nel panorama indie. L’amore è finito e l’autore si trova nel letto con un donna qualsiasi, e ricorda i felici momenti passati:

Che ne sanno gli altri
di quando ridevamo come matti
che ne sanno gli altri
di quando correvamo come pazzi.

Al contrario, nel letto raffigurato nella canzone de I Cani non c’è nessuno, e diventa così un posto freddo dove l’autore si rifugia per stare da solo con il suo dolore. Se non avete ancora finito le lacrime c’è ancora la voce struggente di Vasco Brondi, che vi farà cadere in un vortice di ricordi e riuscirà a farvi piangere anche per il fidanzatino che avevate alle elementari.
Ma arriva Calcutta a tirarci su il morale (più o meno, dai).

I chilometri che ci separano: L’Orso e Motta

Con i chilometri contro è la classica canzone che parla di una separazione sia fisica che affettiva, causata da un trasferimento all’estero da parte dell’amata:

Mi avevi promesso almeno una tregua
ma qui da me sparano ancora
che tanto sei all’estero
e da un po’ non mi chiedi più come sto.

Questo tema è in comune anche con Chissà dove sarai di Motta. L’autore toscano fa parlare entrambe le voci, si chiede come possa essere la nuova vita dell’amata, si chiede se sia già innamorata e immagina che sia stato difficile il trasferimento in una nuova città. Lei risponde:

Mi immaginavi diversa
eppure sono contenta
in equilibrio perfetto tra tutto quello che ho perso
e quello che ho scelto
e anche quello che ho sbagliato
adesso tienilo per te
che stai già iniziando a dimenticare.

Tutto mi riporta a te: Cesare Cremonini, Frah Quintale

Marmellata #25 di Cesare Cremonini e Floppino di Frah Quintale raccontano il vuoto che lascia un amore finito, trovarsi da soli a raccogliere i cocci per cercare di andare avanti con la propria vita e ritrovare oggetti che riportano la mente al ricordo di un amore intenso. Entrambi riescono a trattare il tema in modo leggero, facendo di queste due canzoni delle hit capaci anche di far sorridere:

Continuo a veder l’auto uguale a quella che guidavi tu, bordeaux
Però c’è un vecchio pelato a bordo.

E in Marmellata #25:

Ci sono le tue scarpe ancora qua
Ma tu te ne sei già andata
C’è ancora la tua parte di soldi in banca
Ma tu non ci sei più
C’è ancora la tua patente rosa tutta stropicciata
E nel tuo cassetto un libro letto e una Winston Blu
L’ho fumata.

Trappando amori tormentati: XXXTENTACION, Juice WRLD e Marshmello

Con la playlist ci spostiamo un attimo negli Stati Uniti con XXXTENTACION, il fenomeno che purtroppo ci ha lasciato un anno fa. SAD! suona come un pianto disperato e implacabile con un tono quasi dimesso e sconfitto, come se il cantante sapesse di dover lasciare andare la persona che ama.

I won’t fix
I’d rather weep.

Stessa atmosfera per la bellissima Lucid Dreams di Juice WRLD, rimasto profondamente deluso dalla ex fidanzata, che l’ha lasciato per un altro. Il giovane americano scrive un testo con un perfetto mix amore-odio.

It’s to the point where I love and I hate you
And I cannot change you, so I must replace you, oh.

Chiudiamo la trilogia trap americana con Spotlight di Marshmello e Lil Peep.

Sii (non troppo) felice senza di me: Brunori Sas, Lo Stato Sociale e Mecna

Lei, Lui, Firenze: la fine di una storia importante che tutti vorremmo avere. L’autore descrive alla perfezione la sensazione di rivedere una persona con cui hai condiviso tutto e con cui magari pensavi di poter stare tutta la vita. Lei gli sorride perché ritrova in lui la stessa persona di cui si era innamorata, l’amore però è finito e di questo sono consapevoli entrambi. Questa canzone è di una tenerezza infinita.
Non c’è rancore nelle parole di Brunori:

Beh ma cosa vuoi che ti dica
Ti voglio bene anche se ormai è finita
[…] E non sarà questa stupida sera a cancellare una vita intera
Ma stasera ho voglia di girare ancora un altro finale
Per noi che non ci amiamo più.

Buona Sfortuna invece è la canzone perfetta per chi ti ha fatto stare male. Il brillante gruppo bolognese augura a un’ideale ex fidanzata tante piccole disavventure giornaliere, che portano l’ascoltatore a fare un sorriso:

Spero che ti possa tagliare con un foglio
Mentre firmi per la casa nuova
E che la penna si rompa
E ti sporchi il vestito che ti toglie un altro ogni sera
Spero che sia l’uomo perfetto
Ma non noti se ti tagli i capelli
E confonda il tuo compleanno con quello di sua madre.

La nota allegra continua con Pazzo di Te di Mecna.

Tre classici eterni: Blink-182, Stereophonics, Articolo 31

Chiudiamo questa carrellata con tre classiconi che ci fanno sprofondare di nuovo nella tristezza: I Miss You dei Blink-182, Dakota degli Stereophonics e l’immortale Domani degli Articolo 31. Non hanno bisogno di alcuna descrizione.

25 novembre

Come dicevamo in apertura, il 25 novembre scorso è stata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Capricorn No degli Any Other accarezza il tema, parlando di un’abusive relationship.
Colpo di pistola di Brunori Sas invece è una murder ballad, dove si racconta un femminicidio annunciato. Alla fine della canzone, ci viene detto che il carnefice si è suicidato nel carcere in cui era rinchiuso.

E poi perché è fuggita chi lo sa
Forse perché cercava un po’ di libertà
Ma io non la tenevo prigioniera
La incatenavo solo verso sera
Per stare un po’ con lei
[…] L’amore, l’amore è un pugno sulla schiena
È uno schiaffo per cena.

Abbiamo voluto condividere con voi questa playlist e questo testo in particolare perché purtroppo – anche se siamo nel 2019 – è ancora necessario istituire giornate internazionali per ricordarsi che, prima di tutto, siamo esseri umani.

FONTI

Articolo e playlist di Matilde Pasqualin

CREDITS

Copertina de Lo Sbuffo