Questo libro non racconta solo cose e parole orribili ma anche una rinascita, una reazione. […] Laura Boldrini è stata fatta oggetto di ogni tipo di insulto e minaccia. Non si è piegata, o se lo ha fatto – e sarebbe normale – non lo ha dato a vedere, e ha saputo rialzarsi.

La grande nemica

Parliamo de La grande nemica. Il caso Boldrini, edito da People, pubblicato da qualche giorno appena. L’autore è Flavio Alivernini, già responsabile della comunicazione dell’ex presidente della Camera. Il suo è un libro che sì, parla di Laura Boldrini, che sì, ne fa il suo soggetto a partire dalla copertina, ma non si riduce al racconto della sua vicenda politica e non.

 

Il caso Boldrini

Quando la social media logic premia lo scontro e la polarità buoni-cattivi, i populismi non tardano a trovare in Laura Boldrini la “grande nemica” cui imputare la colpa del malcontento dell’italiano medio. Alivernini ripercorre il travaglio dell’ex presidente della Camera, dal post pentastellato Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina? al mito delle risorse boldriniane diffuso dalla Lega, passando dai tweet propagandistici di Salvini alla serie infinita di commenti di privati cittadini volti a ledere la dignità personale di Boldrini. Che d’altra parte matura la consapevolezza di dover rispondere.

La copertina de La grande nemica, di Alivernini
Flavio Alivernini, La grande nemica. Il caso Boldrini, People, 2019. Immagine via People

Lo fa scendendo sullo stesso terreno di gioco che la vede sotto attacco: vengono pubblicati nomi e cognomi di coloro che riversano odio gratuito e immotivato nei commenti sui social dell’ex presidente della Camera. Improvvisamente ci si rende conto che virtuale e reale non è poi così diverso, e che scrivere un commento su Facebook equivale a fare un’affermazione in pubblica piazza. Gli hater si scusano, chiedono che i loro nomi vengano rimossi, spiegano che non vogliono che i loro cari scoprano di che genere di affermazioni sono stati capaci. Un’ulteriore svolta con la condanna di Camiciottoli e i tweet di risposta a Matteo Salvini, a cominciare da #MaQuandoLavori, per arrivare alla tarantella dedicatagli, che porta a Boldrini un enorme favore di pubblico e il sostegno di una community che afferma #IoBalloConLaura.

 

Un progetto di educazione civica digitale

E poi?

Laura Boldrini ha iniziato a combattere sul proscenio che la voleva stuprata, la Rete, cercando un contatto con i leoni e le leonesse da tastiera che di fronte a lei si facevano gattini. Poi si è fatta la domanda più bella […]: “Cosa posso fare per evitare che quello che sta succedendo a me possa succedere anche ad altri?” E ha fatto quello che dovrebbe essere il compito delle istituzioni, tutte, e delle major del web: promuovere l’educazione digitale fin dalla più tenera età. Perché Internet non è il male, è l’uso che se ne fa che può produrre distorsioni.

In questo senso va anche questo libro, che si presenta come uno schiaffo in faccia a tutti coloro che ancora non hanno capito la strumentalizzazione di cui i commenti sui social sono oggetto; di cui sono oggetto le parole – le loro – e l’emotività – quella di chi commenta, così come di chi il commento lo subisce. Di più: si presenta come uno strumento al servizio di chi si trova vittima spiazzata degli haters e si chiede come combatterli. Ecco la risposta che già vuole dare Boldrini: un’opera di educazione civica digitale fatta e finita.

 

Un’opinione su La grande nemica

La grande nemica è un lavoro che va ben oltre il semplice fornire delle linee guida per la lotta agli haters. Perché sì, è importante sapere come muoversi quando il leone da tastiera di turno si scatena sul tuo profilo social, ma ancora di più lo è comprendere quali dinamiche regolano il comportamento dell’utente medio del web. Un utente tendenzialmente inconsapevole delle conseguenze delle proprie azioni nel mondo virtuale, in nessun modo diverse da quelle che avrebbero nel mondo reale.

Alivernini, con il suo libro su Boldrini e la loro lotta condivisa all’hater populista, queste dinamiche le sbatte in faccia. Le smaschera, additando, fase dopo fase, i comportamenti scorretti e il cattivo utilizzo del web che hanno costituito l’arma a doppio taglio del loro avversario in questa lotta.

Dall’altra parte, le risposte piccate di Alivernini e Boldrini e la proposta di un lavoro di sensibilizzazione all’educazione civica digitale.

La grande nemica è un altro utile contributo nella via, ancora lunga da percorrere, verso la consapevolezza nell’utilizzo della rete. Un ottimo libro. Un’occasione di crescita vera.


FONTI
Flavio Alivernini, La grande nemica. Il caso Boldrini, People, 2019