Si chiama Artonauti, le figurine dell’arte ed è un progetto premiato da una fondazione bancaria con l’intento di unire il divertimento all’apprendimento. Dal 15 marzo disponibile in tutte le edicole, sarà un nuovo album firmato WizArt Impresa Sociale, in cui piccoli (e grandi) potranno collezionare figurine che rappresentano opere d’arte al costo di tre euro, ricevendo subito i primi tre pacchetti di figurine in omaggio.

I protagonisti dell’album sono due bambini, Ale e Morgana, col loro cagnolino Argo: formato da 64 pagine contenenti storie, aneddoti, informazioni, indovinelli e curiosità, esso si sviluppa come un lungo viaggio cronologico, a partire dalla preistoria, proseguendo con l’Egitto, la Grecia, l’Impero romano, il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco, il Neoclassicismo, l’Impressionismo, l’Espressionismo e le Avanguardie del Novecento. Da Giotto a Michelangelo, da Leonardo a Caravaggio, da Botticelli a van Gogh, una galleria interamente da completare e che aiuterà certamente i bambini a familiarizzare con le opere e con gli artisti.

Il titolo è composto da una sintesi tra le parole “arte” e “astronauti”, che ricorda anche “argonauti”, per evocare personaggi epici e i loro fantastici viaggi, un nome che concilia l’aspetto ludico e quello educativo. Il progetto si basa infatti su tre principi fondamentali:

  • l’arte può essere alla portata di tutti;

  • il gioco, in particolare quello analogico quale è un album di figurine, rappresenta lo strumento didattico più valido ed efficace per i bambini;
  • arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo evolutivo dei più piccoli.

Un’idea nata dunque tenendo a mente gli elementi chiave della scoperta, del gioco, dell’apprendimento auto-costruttivo e dell’accessibilità.

Credo che la forza di Artonauti risieda proprio nella storia personale di un’insegnante che ha imparato il mestiere sul campo

ha affermato Daniela Re, ideatrice del progetto, ma anche insegnante, mediatrice culturale ed esperta in riabilitazione cognitiva, con ampia esperienza del mondo educativo nella scuola primaria.

Ho conosciuto da vicino i colleghi insegnanti, gli alunni e i genitori e ho coinvolto tutti gli attori che vivono quotidianamente il mondo della scuola nella progettazione di questo strumento educativo. Artonauti vuole scardinare il pregiudizio che l’arte sia un argomento troppo difficile per i bambini, proponendo un gioco educativo, intelligente e divertente: è un progetto ambizioso, che punta in alto. Ma l’ambizione di Artonauti ha solide radici perché è un progetto nato sul campo, dal basso, a partire dall’esperienza di chi ha conosciuto e conosce in prima persona il mondo della scuola.

Daniela Re insieme a Marco Tatarella, da undici anni alla guida di una casa editrice che si occupa di libri d’arte e architettura, di periodici di musica e di servizi editoriali, hanno fondato Wizart S.r.l.i.s., un’impresa sociale no profit, che con Artonauti ha vinto la quarta edizione del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo.