16 dicembre 2018

The Migration of the Negro di Jacob Lawrence

The Migration of the Negro di Jacob Lawrence

Jacob Lawrence è scomparso all’età di 82 anni nel giugno del 2000. Lawrence è un punto di riferimento per tutta l’arte contemporanea che affronta temi sociali ed, in particolare, all’interno dell’ambiente afroamericano. Attraverso la sua carriera di artista, letterato ed insegnante ha trasmesso l’esperienza di molti afroamericani che, come lui stesso, hanno vissuto il dopo guerra e la Grande depressione tra le migrazioni dal sud agricolo al nord industrializzato del paese. I suoi quadri trasmetto la vivacità del quartiere di Harlem di New York in cui Lawrence ha trovato dei soggetti perfetti per restituire nei suoi dipinti la realtà del tempo. I toni scuri per la rappresentazione del soggetto contrastano vivacemente con i colori sullo sfondo. Nei lavori di Lawrence tuttavia si rintracciano anche i temi della guerra e della depressione (seguita appunto all’esperienza di guerra). Jacob Lawrence non ha mai smesso di dipingere ed è stato anche stimolato dalla moglie artista Gwendolyn Clarine Knight, molto vicina ai suoi stessi temi.

The Migration of the Negro è la serie che racconta l’esodo dalle campagne meridionali di molti afroamericani che si diressero verso il nord del paese che si stava impegnando nel processo di industrializzazione, destinato ad avere grande successo (tanto che portò gli USA ad essere il primo paese per grandezza economica nel XX secolo). La serie è stata realizzata tra il 1940 e il 1941 ma racconta un evento dei primi anni dieci degli anni novanta a cui, da tredicenne, anche Jacob partecipò trasferendosi da Atlantic City. I dipinti sono sessanta ed ognuno di essi ha una breve didascalia scritta dallo stesso Jacob Lawrence. Per dare continuità alla serie l’artista ha utilizzato le stesse tinte anche se oggi i pannelli sono suddivisi rispettivamente tra il MoMA di New York e la Phillips Collection a Washington, DC.

Se vuoi leggere un articolo su un altro artista contemporaneo, qui il link per conoscere Antonio Possenti.


FONTI

JacobLawrence

phillipscollection

moma

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