Si può essere il batterista di una rock band avendo un solo braccio? Nel caso ve lo foste mai chiesti, Rick Allen dei Def Leppard è la prova vivente che ciò è fattibile. Il destino ha deciso di privare Rick del suo braccio sinistro ma non ha potuto sradicare la sua passione per il drumming, a riprova che non esistono handicap che il rock non possa sconfiggere.

Era il 31 dicembre del 1984 e Rick racconta così l’accaduto a Fighting Back, programma prodotto dalla BBC nel 1992:

Stavo guidando la mia macchina nei pressi di Sheffield. A causa dell’alta velocità non mi accorsi di una curva e la macchina finì rotolando in un campo. La cintura di sicurezza non era allacciata correttamente e mi ha reciso il braccio. Sono stato sbalzato fuori dalla vettura e penso che il mio braccio sinistro sia rimasto dentro.

Dopo essere stato ricoverato i medici hanno tentato di riattaccare l’arto mutilato ma a causa di una setticemia l’intervento si è rivelato inutile.

Per Rick non poter più suonare la batteria sarebbe stato molto più doloroso della perdita del braccio stesso, quindi dopo un iniziale periodo di recupero decise di cercare un escamotage per tornare sul palco.

“Tutto ciò che desideravo era tornare di nuovo a suonare la mia batteria”

Nel giro di 3 settimane lasciò la sua camera d’ospedale per tornare al lavoro con la band. L’idea era quella di utilizzare un secondo pedale in sostituzione del braccio mancante, Rick si fece costruire un prototipo testandolo sulle vecchie canzoni della band si accorse che: “può funzionare. Non c’è motivo per cui non dovrebbe“.

Insieme agli ingegneri della Simmons progettò un drum kit su misura per lui che gli consentì di tornare a suonare con la band.

Il drum kit utilizzato durante il tour di ritorno sulle scene nel 1986

Tornare ad esibirsi live fu particolarmente difficoltoso e i Def Leppard organizzarono un mini-tour in Irlanda per aiutare Rick ad abituarsi al nuovo strumento. Nelle date del tour Rick fu affiancato sul palco da Jeff Rich, batterista degli Status Quo, il cui compito consistette nel suonare le canzoni della band su un kit acustico mentre Rick testava quello elettronico. La presenza di Jeff fu importante per coprire eventuali errori commessi dal vero batterista della band mentre sviluppava dimestichezza con le nuove pelli.

Non ci volle molto prima che la riabilitazione di Rick venne completata:

Dovevamo suonare in questo pub a Waterford. Lo stage era così piccolo che non potevamo montare entrambi i kit […]. Alla fine decidemmo che avrei suonato per l’intero concerto da solo. Così Jeff si sedette dietro al mixer e io feci quello che so fare meglio, tenere il tempo ed evitare passaggi troppo complicati. Jeff venne da me alla fine dello show, mi strinse la mano e mi disse “Beh, quindi immagino che domani potrò tornare a casa, vero?” Quello fu il primo vero passo.”

Il concerto che consacrerà il vero ritorno sulle scene di Rick Allen arriverà poco dopo a Donington Park, davanti ad pubblico di almeno 60.000 persone.

Rick Allen di nuovo sul palco a Donington nel 1986 – deflepparduk

Rick ha anche affermato che l’incidente ha anche in qualche modo giovato alla sua tecnica:

Ho dovuto lavorare sui dettagli in cui non ero al massimo. Il mio senso del tempo, per esempio, è migliorato molto ora. […] ora ho l’abilità di rilassarmi mentre suono, e suono con molta più testa e sentimento.

E parola degli altri componenti del gruppo:

“Pensiamo seriamente che Rick sia un musicista migliore di quanto lo fosse prima”

Insomma, Rick Allen nel giro di due anni dopo un incidente gli ha causato la perdita di un braccio ha registrato insieme ai Def Leppard l’album di successo planetario Hysteria a cui è seguito il più lungo tour mondiale che la band abbia mai fatto. Questo è il rock.