Nel 2015, quando tutto nel mondo della moda si stava tingendo di colori scuri, in Italia è nato un progetto che fin da subito si è dichiarato controcorrente. Mentre la maggior parte dei consumatori si vestiva di nero, GCDS ha puntato tutto sull’ironia, sul colore acceso e sui loghi importanti stampati sulle felpe.

“Nel momento in cui tutti avevano abbandonato il logo, io l’ho reso un punto di forza.”

A parlare è Giuliano Calza, direttore creativo del brand. Dopo la laurea conseguita in lingua e cultura cinese a Shanghai e un master in marketing e comunicazione del lusso in Bocconi, Giuliano si è avvicinato al mondo della moda facendo esperienza nell’ufficio stampa di Bluemarine. In quel contesto si è reso conto di avere un certo talento nello styling, e ha così deciso di specializzarsi nel settore . Insieme al fratello Giordano nel 2015 ha creato GCDS, ovvero “God Can not Destroy Streetwear”, e le felpe messe in vendita sul loro sito sono finite in poche ore, decretando già dagli esordi il futuro successo dell’azienda.

GCDS nelle sue collezioni presenta maglioni oversize, felpe con logo, chocker, bomber con patch e altri prodotti riconducibili allo stile della strada.  Il punto di forza è sicuramente la produzione Made in Italy, circoscritta Bergamo per la creazione di giacche e felpe e a Barletta per scarpe e maglieria.

“Sono un italiano che ha creduto nell’Italia”

Acquistare online prodotti di questa firma è una vera e propria esperienza da godere, infatti con ogni ordine il cliente riceve un piccolo pacco con oggetti GCDS in omaggio, come ad esempio biscotti, fiammiferi, preservativi o adesivi. Questa strategia, oltre alle campagne video, inserite periodicamente nel sito per presentare la nuova collezione, mette l’accento sull’importanza della comunicazione e della presentazione del prodotto. Nei loro spot infatti vengono raccontate delle storie, che affascinano il cliente. È il caso ad esempio di “The Holy Crew” un corto girato per la collezione autunno-inverno 2017, in cui si vede un gruppo di ragazzi giocare con una tavola Ouija.

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Sicuramente gran parte del successo di questa azienda risiede nel giusto uso dei social network. Moltissime celebrità hanno fatto pubblicità al brand postando foto in cui indossavano i loro prodotti, prima tra tutte Chiara Ferragni. Giuliano Calza definisce GCDS una creatura social, cosa di cui non si vergogna affatto. Dai social prende anche spunto per idee brillanti, come uno dei suoi best seller, il choker con il logo della ditta a grandi caratteri, per il quale ha tratto ispirazione da una collana simile con grandi lettere a comporre la scritta “sex” indossata da Sita Abellan. I social network si sono inoltre rivelati indispensabili per riceve un feedback immediato, attraverso i commenti che vengono tenuti in gran considerazione, per capire a fondo le esigenze dei consumatori. Altri famosi che hanno perso la testa per questo prodotto italiano sono Dua Lipa, Kendall Jenner e Bella Hadid, portando il successo dei fratelli Calza negli USA, al punto che quest’anno si sono guadagnati un posto alla New York Fashion Week. Guardando i look provocanti e sfacciati proposti in passerella è eclatante il trionfo dello streetwear.

Chiara Ferragni indossa giubbotto GCDS

GCDS è riuscito a proporre un prodotto in cui coesistono cura per i dettagli, qualità, artigianato italiano e soprattutto un’estetica fuori dagli schemi, elementi che piacciono sempre molto nel settore. Ad oggi si trovano 200 punti vendita di questo marchio sparsi in tutto il mondo e l’azienda vanta un fatturato milionario. Nonostante il successo, lo stile di questa marchio è rimasto sempre coerente a se stesso: il logo è sempre ben visibile, le linee sportive e casual restano un punto forte, oltre ovviamente ai colori accesi. Il significato dietro l’acronimo del logo fa proprio riferimento a questo desiderio di restare legati alle idee originarie che hanno dato vita al progetto.

Giuliano Calza, fondatore di GCDS