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21 agosto 2018

I TESORI DI MILANO: LA TRIENNALE

I TESORI DI MILANO: LA TRIENNALE

Dopo la Pinacoteca di Brera e la Pinacoteca Ambrosiana, il terzo appuntamento sui tesori di Milano tratta un’altra delle istituzioni più importanti della città. Questa volta cambia il tempo ma non lo spazio: se con le due Pinacoteche si era in ambito settecentesco e seicentesco, in questo caso si è in piena età contemporanea.

La Triennale di Milano è degna di essere considerata un tesoro per l’importanza che ha rivestito nel panorama artistico e culturale del Novecento, e in quello contemporaneo. È uno scrigno di esposizioni incentrate sul design, sulla fotografia, sull’arte, ma è anche sede di iniziative interessanti e variegate, come Bookcity, che si tiene ogni autunno in tutta la città e non può mancare nelle sale della Triennale; è anche, infine, un luogo importante per il tema dell’allestimento e di come uno spazio può essere modificato in occasione di un’esposizione temporanea.

L’istituzione ha una storia lunga, che inizia nel primo Novecento, a Monza.
Nel 1923 nasce l’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative, o Biennale delle Arti Decorative, che perseguiva uno dei grandi ideali artistici del secolo: l’unione tra tecnologia, arte e industria, precedentemente portato in auge dalla scuola del Bauhaus.
La Biennale si svolgeva presso la Villa Reale di Monza e nacque per la necessità di esporre il prodotto artistico degli allievi dell’ISIA (Istituto Superiore di Industrie Artistiche, oggi Liceo Artistico Statale ‘Nanni Valentini’), ma si aprì immediatamente a contributi esterni.

Dopo le prime quattro edizioni biennali, nel 1933 la cadenza diventa triennale, e la sede si sposta al Palazzo dell’Arte di Milano, edificio creato grazie alla donazione di Antonio Bernocchi. Il palazzo ideato da Giovanni Muzio si trova nel cuore della città, nel quartiere di Cadorna, ed è uno spazio estremamente esteso, concepito per ospitare numerose mostre ed esposizioni contemporaneamente.

Il Palazzo dell’Arte di Giovanni Muzio

Fin da subito la nuova sede ospita grandi nomi: da Giorgio De Chirico a Carlo Carrà, da Alberto Burri a Lucio Fontana.
Da quel momento ad oggi, la missione della Triennale è la stessa: portare in scena mostre monografiche e collettive, di arte, design, fotografia, moda e grafica, che dialoghino con gli spazi del Palazzo, e tra loro.

Nel 2007 nasce il Triennale Design Museum, il primo museo di design italiano. Sempre ospitata dagli ariosi spazi del Palazzo dell’Arte, il museo si rinnova nell’aspetto e nei contenuti ad ogni nuova esposizione.
Al momento è allestita la mostra ‘Giro giro tondo – Design for children’, decima edizione che porta in scena il mondo del design dedicato ai bambini. La mostra è visitabile fino al 18 febbraio 2018.

La Triennale di Milano

La Triennale ospita anche la Biblioteca del Progetto, ed importanti fondi e raccolte ricevuti e raccolti nel corso degli anni. La biblioteca specialistica ospita materiali riguardanti l’arte, la moda, l’architettura, il design ed è aperta dal martedì al venerdì, dalle 10:30 alle 17:00.

All’interno del Palazzo dell’Arte c’è davvero tutto quello che una persona interessata alla cultura possa desiderare: mostre ed esposizioni, un bookshop, eventi, workshops, iniziative, una biblioteca, e per finire, anche un teatro.
Il Teatro dell’Arte è uno spazio dedicato al concetto intrinseco di performance, sia essa teatrale, artistica, o semplicemente comunicativa. Ha ospitato spettacoli di burattini, proiezioni di film, spettacoli teatrali e di danza, conferenze, e performances artistiche.

La Triennale si trova in viale Alemagna 6, ed è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10:30 alle 21:30. Le esposizioni sono sia a pagamento, sia gratuite, e viene sempre offerto il biglietto cumulativo comprendente la visita a tutte le mostre, del costo di 12 euro.

La Triennale è stata una voce fondamentale per il panorama artistico italiano, soprattutto per quanto riguarda la sua azione unificatrice tra arte e arti, design e architettura italiani. La sua attenzione si è soffermata –come si è accennato,- anche sul cinema, sulla moda, su ogni tipo di comunicazione visiva, audio, o grafica.


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