19 gennaio 2019

La collezione Da Vetro e la poesia dell’osservazione

La collezione Da Vetro e la poesia dell’osservazione

Sette designer, provenienti dall’area Design di Fabrica (centro ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton), hanno disegnato per il negozio Please do not enter di Los Angeles la collezione Da Vetro. Please do not enter è un luogo particolare, nel quale Nicolas Libert ed Emmanuel Renoird, i proprietari, hanno trovato il modo di far coesistere il clima suggestivo di una galleria d’arte e il meccanismo che si cela dietro l’idea di shopping. Non poteva quindi esistere un luogo migliore dove esporre i prodotti particolari e, se vogliamo, anche elitari di Fabrica. In questa serie vengono rivisitati oggetti di uso comune, quali vasi, caraffe e contenitori, giocando con forme ed equilibri diversi e fuori dagli schemi. Il mastro vetraio Massimo Lunardon realizza manualmente ogni pezzo, producendo per ciascuno soltanto trenta esemplari numerati. Da Vetro è un progetto che ha come obiettivo quello di fondere arte e utilità in singoli utensili, dando dunque un’immagine inedita di elementi di uso quotidiano.

La prima collezione è stata ideata nel 2014, ma presentata in California nel novembre del 2015. In essa sono presenti ventidue oggetti in cui si riflettono gestualità e posizioni umane, con un risultato che appare giocoso e poetico allo stesso tempo. Ci sono vasi e ciotole che, grazie alla presenza di scalette, sembrano vere e proprie piscine, caraffe che rivisitano totalmente la classica posizione dei manici, finendo per vedere saldata la parte superiore all’interno del recipiente stesso, oppure vasi contenenti altri vasi sottilissimi al loro interno.

Dopo il successo riscosso nel 2015, quest’anno Fabrica ha deciso di replicare proponendo una seconda collezione, che ha debuttato in febbraio. In questa le opere in vetro borosilicato, sempre in edizione limitata, spingono il materiale verso l’estremo, con forme sempre più audaci. L’ispirazione anche in questo caso è nata dall’osservazione della realtà che circonda tutti noi: ad esempio troviamo un vaso che rimanda ad un germoglio che sta per fiorire, brocche che riprendono le forme dei genitali di ambo i sessi, oppure ci sono anche idee più concettuali, come ad esempio una brocca chiusa in un bicchiere a ricordare che non può esistere l’una senza l’altro.

In questo progetto si trovano riflesse la passione e l’artigianalità del design italiano unite alla stravaganza e alla visione personale e contemporanea dei disegnatori coinvolti: Ferréol Babin, Dean Brown, Catarina Carreiras, Federico Floriani, Pascal Hien, Tomomi Maezawa e Giorgia Zanellato, che provengono da Francia, Scozia, Portogallo, Italia, Germania e Giappone.Il risultato a primo impatto è originale e talvolta quasi buffo, ma di certo da questi prodotti traspare la genialità di chi, guardando il mondo, riesce a cogliere una poesia che ai più sfugge.

 

 

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