Non sei come molte ragazze”: è con questa frase che si apre il video di Most Girls di Hailee Steinfeld, cantante e attrice americana diventata famosa con Love Myself e Starving. Una frase apparentemente innocua, spesso usata come complimento anche dalle donne stesse, un modo implicito di dire: “Tu sei migliore delle altre” come se il mondo fosse diviso in brave e cattive ragazze e queste ultime fossero la maggioranza.

Si tratta, purtroppo, di uno stereotipo ben radicato nella nostra mentalità e che condiziona il modo in cui le donne vengono viste e si vedono e alla cui base sta l’idea, anche inconsapevole, che essere donna significhi innanzitutto essere inferiore all’uomo e che l’unico modo per “riscattare” questa inferiorità sia quello di essere una donna “virtuosa”, una che studia, che non mette in mostra il proprio corpo, che non vive la propria sessualità liberamente.

È proprio contro questo pregiudizio che vuole andare la canzone della Steinfeld, che esalta le donne in quanto tali, qualsiasi sia il proprio modo di porsi nei confronti di se stesse e degli altri. Alcune ragazze preferiscono la tuta e altre gli skinny jeans, alcune amano il proprio corpo e sono sicure di sé, altre stanno ancora lavorando per piacersi, ma nessuna è inferiore alle altre. Nel video la cantante stessa mostra varie “versioni” di sé: quella sportiva, quella studiosa, quella festaiola e via dicendo per rafforzare maggiormente il concetto espresso.

Se essere come “molte ragazze” significa essere forte, bella, intelligente, inarrestabile allora tutte noi dovremmo desiderare di far parte di quella maggioranza spesso connotata così negativamente. È possibile, infatti, avere una propria individualità che rende uniche e condividere molte caratteristiche con il resto del genere femminile al tempo stesso. Non c’è bisogno di scegliere che “tipo” di donna essere perché tutte noi abbiamo lati diversi che coesistono alla perfezione.

È doverosa però un’annotazione: mentre il brano, scritto e prodotto tra gli altri da Ryan Tedder, funziona a meraviglia combinando un testo significativo a una melodia accattivante e leggera non è possibile dire la stessa cosa del video. Vengono sì celebrate le donne per la propria unicità, però quelle che compaiono nel video sono tutte piuttosto magre e femminili, immagine che contrasta un po’ col messaggio della canzone. Segno che anche se la direzione intrapresa è quella giusta c’è ancora molto lavoro da fare.

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