Il Museo d’Arte Contemporanea (“MAC”) di Lissone (MB), è situato in Viale Elisa Ancona 6, di fronte alla stazione ferroviaria di Lissone-Muggiò.

Questo museo poco conosciuto dagli stessi lissonesi è in realtà una perla importante per la città e il nord Italia. Costituisce infatti una testimonianza fondamentale dell’arte del secondo Novecento, in quanto è il frutto dell’accumulo delle opere premiate al Premio Lissone, concorso artistico svoltosi dal 1946 al 1967.

Il Premio è stato un evento di fondamentale importanza per artisti, storici e critici d’arte, nonchè per la stessa città. Indetto nel secondo dopoguerra dalla Famiglia Artistica Lissonese, aveva infatti un riscontro molto forte, che andava ben oltre i confini nazionali. Negli anni Cinquanta era spesso paragonato alla più nota Biennale di Venezia in fatto di rilevanza e prestigio artistico. Sono state proprio la partecipazione o la vittoria al concorso lissonese a lanciare nel panorama artistico alcuni personaggi che sono poi diventati grandi.

Dal 1952 il Premio apre la partecipazione anche ad artisti stranieri, andando così ad arricchirsi ulteriormente. La risonanza del concorso è tale che gli stessi partecipanti, la giuria e gli interessati si rendono conto della sua importanza, e i premi per i primi tre qualificati si fanno via via più ricchi.

L’attuale museo è stato inaugurato nel 2000, all’interno del nuovo edificio progettato da Marco Terenzi, dalle linee pulite e razionali.
La volontà di costituirlo ha come primo obiettivo proprio quello di conservare, raccogliere e presentare il lascito del Premio al grande pubblico, lasciando che siano la storia della città e la storia dell’arte a parlare.
Nel 2000 la collezione passa sotto la nomina di Civica Raccolta d’Arte Contemporanea, diventando poi Pinacoteca, ottenendo infine lo status di museo nel 2003.

Le opere vincitrici delle edizioni passate del Premio compongono il nucleo principale. A queste si sono aggiunti nel corso dei decenni numerosi lasciti, donazioni e acquisizioni del Museo.
La collezione fissa conta dunque di un gran numero di lavori. Una trentina di questi pezzi sono esposti al piano interrato del Museo, nella Sala Gino Meloni, dove si trovano opere di artisti come Emilio Scanavino, Mario Schifano, Emilio Vedova. Tutti nomi fondamentali per il Premio Lissone e il suo Museo.

Il primo quadro acquisito, che inaugura la raccolta, è Immagine (1951) di Ennio Morlotti. Questo, come la maggior parte degli esemplari della collezione fissa si inserisce nella corrente dell’arte informale. Gli anni Cinquanta e Sessanta sono infatti il periodo in cui, soprattutto a Milano e in Lombardia, si diffonde questo linguaggio astratto, che rifiuta le forme. Altri testimoni di questa corrente presenti nella raccolta sono Achille Perilli, Piero Dorazio, Renato Birolli e Karel Appel.

Nel 1999 viene istituito nuovamente il Premio Lissone, sotto il nome di Premio di pittura Città di Lissone che nel 2000-2001 diventa Premio d’Arte Città di Lissone e nel 2002 ritorna definitivamente alla denominazione originaria, Premio Lissone. Fino al 2006 il Premio Lissone ha una cadenza annuale e successivamente diventa biennale, in alternanza al Premio Lissone Design.

La raccolta del MAC è quindi in costante espansione, accompagnata da una serie di eventi che trovano spazio sui tre piani del museo. Oltre alla collezione fissa sono ospitate esposizioni temporanee personali che si succedono spesso, così da variegare l’offerta. Il Museo si occupa anche di organizzare attività didattiche per le scuole materne, elementari e medie del comune di Lissone, e incontri, conferenze e concerti per il pubblico.

Il museo rimane chiuso dal 1 al 31 agosto 2017. Riaprire a settembre con l’orario consueto: chiuso ogni lunedì e martedì; aperto mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00; giovedì dalle 16:00 alle 23:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00.
L’ingresso al museo e alle esposizioni temporanee è sempre gratuito.

Credits:

Fonte: http://www.comune.lissone.mb.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/549

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