La Marvel colpisce nel segno ancora una volta. Con un mix di epicità, risate e azione torna nelle sale quel gruppo di antieroi spaziali che ha saputo conquistare le simpatie dei fan della grande casa editrice statunitense. Il sequel di Guardiani della Galassia (2014) aggiunge quella dose di comicità e compassione necessari a non far crollare il film nella banalità, ma sufficienti a mantenere l’attenzione del pubblico costantemente sugli schermi.

Con un salto nel Missouri degli anni ’80 diamo finalmente un volto al misterioso padre di Peter (Chriss Pratt), interpretato da Kurt Russell (alias Ego), di cui non conosciamo nulla se non la sua provenienza aliena. Ritornando nel presente incontriamo i Guardiani alle prese con una missione che sembra concludersi al meglio se non fosse per una bravata di Rocket (Bradley Cooper) che li costringerà a fuggire dall’ira dalla regina di Sovereign, Ayesha (Elisabeth Debicki).

James Gunn propone una versione più libera e sfacciata dei tipici film di supereroi. Le risate permangono per l’intera proiezione lasciando comunque ampio spazio a profonde riflessioni emotive. Arricchendo il cast con attori del calibro di Sylvester Stallone ed introducendo splendidi camei con David Hasselhoff e, l’immancabile, Stan Lee rende ancor più avvincente l’intera trama. Senza contare le ben cinque scene extra presentate subito dopo i titoli di coda durante le quali l’ilarità sembra ancor più spontanea e libera.

Interessante la scelta di Gunn rispetto alla colonna sonora: i brani presentati fanno parte di una cassetta trovata da Peter, Awesome Mix Vol. 2, negli ultimi minuti del primo film. Oltre a riportarci pienamente nel mondo degli anni ’80, l’aspetto più importante di queste canzoni è la loro funzione evocativa, la possibilità che viene data al nostro eroe di ricordare l’adorata madre semplicemente ascoltando ciò che lei stessa amava.

Milioni di spettatori, dal 2008, sono stati trasportati nel sorprendente Marvel Cinematic Universe: un mondo di avventure, titanismo ed adrenalina. Sembra infinita l’attesa che separa una pellicola cinematografica dall’altra, lasciando in sospeso trame connesse tra loro in modo impeccabile. Per chi teme di non riuscire ad attendere il terzo capitolo di Guardiani della Galassia una buona notizia: rivedremo i nostri amati paladini in Avengers: Infinity War, nelle sale dal prossimo aprile.


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