I bambini si sa, sono fantastici ed ancora più fantastico è il loro modo di esprimersi.

A seconda dell’età, attraverso gesti, pianti, lallazioni e le prime parole essi, ci fanno capire cosa vogliono e come si sentono; però, uno dei più importanti mezzi di comunicazione che il bambino usa per mettersi in relazione con l’adulto è il disegno. Il disegno non è solo un foglio pasticciato da appendere al muro ma è una grande risorsa per gli adulti, per capire l’interiorità dei propri figli. Le paure, gioie, cambiamenti e conflitti il disegno è una vera e propria mappa dell’inconscio dei bambini.

L’espressività e l’ uso del colore dei bambini

Per questo motivo è importante che i genitori sia in grado di analizzare e interpretare questi piccoli capolavori, vediamo come.

  1. Lo spazio sul foglio: se il bambino quando disegna riempie tutto lo spazio a sua disposizione è sinonimo di serenità, nel caso opposto invece può significare che il bambino si sente inadeguato riguardo una certa situazione.
  2. La matita sul foglio: se il bambino poggia con forza la matita sul foglio va ad indicare un bambino deciso ed energico, se sfiora il foglio è sinonimo di insicurezza.
  3. Cosa disegna: la figura umana disegnata al completo caratterizza un bambino stabile, se alla figura mancano le mani significa poca comunicazione in famiglia, se è priva di piedi al bambino manca sicurezza. La casa è la rappresentazione che più ama il bambino, dove proietta tutte le sue emozioni, una casa con un camino fumante significa che il bambino ha molto affetto e si sente al sicuro all’interno del nucleo familiare, se invece il camino non viene disegnato manca di attenzioni, se la casa ha le finestre chiuse, significa che il bambino vive in un ambiente troppo protettivo. Il sole con i raggi rappresenta il papà, se è contornato da nuvole rappresenta una situazione di malinconia. Se il bambino disegna la sua famiglia e si mette al primo posto, davanti a tutti, è sintomo di egocentrismo se si mette all’ultimo posto il bambino si sente messo in disparte.
  4. I colori: è preferibile dare al bambino delle matite anziché pennarelli colorati, in questo modo si può verificare al meglio l’energia impiegata nel colorare. La scelta di colori tenui va ad individuare un bambino timido e introverso, viceversa la scelta di colori vivaci indica una personalità estroversa.

È importante non costringere il bambino a disegnare, ma stimolarlo, astenersi nel dare giudizi al suo elaborato e fare confronti con fratelli o compagni di scuola; l’attività artistica può essere un momento che viene vissuto e condiviso da tutta la famiglia in grado di formare legami e situazioni positive.

Per capire i bambini e il mondo dobbiamo cercare di metterci alla loro altezza tornando un po’ bambini anche noi.