La Chiesa nel 2022 rischia lo scisma

Sia in Germania che negli Stati Uniti molte parrocchie hanno iniziato a praticare i matrimoni omosessuali. Però la congregazione della dottrina della chiesa Cattolica non è favorevole a questa pratica.

L’assemblea sinodale tedesca

Il cammino sinodale della Chiesa cattolica tedesca nasce principalmente per combattere i casi di abuso e violenza da parte di personale ecclesiastico, religiosi e preti. È nato inoltre anche per contrastare la sensazione del sentirsi spaesati da parte della Conferenza episcopale, di fronte all’ammissione di colpa e responsabilità dei casi sopra citati. Inoltre bisognava in qualche modo restituire la credibilità che la Chiesa stava perdendo non solo davanti ai fedeli, ma anche davanti alla società e alle istituzioni che ne fanno parte.

L’assemblea sinodale però non si occupa solo ed esclusivamente di abusi e violenze, ma anche e soprattutto di altre tematiche molto attuali. Ad esempio: la morale sessuale, la messa in discussione del celibato sacerdotale, l’ordinazione delle donne e l’assunzione di un linguaggio e una morale conforme alla teoria gender. Quest’ultimo punto per la Chiesa implicherebbe stravolgere oltre duemila anni di storia e l’ordine della creazione dovrebbe essere sostituito da un’antropologia gender con varie identità sessuali.

Dell’assemblea sinodale fanno parte, oltre ai membri della Conferenza episcopale tedesca, anche il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK) e altri membri scelti dallo ZdK e da alcuni vescovi. Dorotea Schmidt, una giovane scrittrice e giornalista tedesca che fa parte dell’assemblea, afferma che la presenza dello ZdK conferisce un tono nettamente politico all’assemblea. Inoltre, sono numericamente maggiori rispetto agli altri, perciò dominano l’assemblea e di conseguenza le votazioni.

Le riforme della Chiesa

Il cammino sinodale si prefigge tra gli obiettivi quello di assumere una mentalità consona a quella dell’epoca attuale. Si prefiggono l’obbiettivo di impostare il magistero della Chiesa conferendo un fondamento umanistico. Secondo Dorotea Schmidt non si parla né di conversione né tantomeno di Gesù o di Maria. A suo parere bisognerebbe pregare di più e lasciarsi guidare dall’illuminazione celeste per dare adito a un potenziale cambiamento all’interno della Chiesa. Inoltre, secondo lei la Chiesa non potrebbe attirare nuovi membri che vogliano conoscere e amare Gesù se dietro l’altare si trovano vescovi che proclamano il sesso libero o donne che diffondono la parola del Signore. Secondo la Schmidt “è come voler curare pazienti obesi con prodotti di pasticceria“.

Per quasi l’85% dei partecipanti al Cammino Sinodale le Sacre Scritture e la tradizione non sono vincolanti ma possono cambiare, esattamente come si modifica la mentalità nella società. Per la maggioranza, la creazione divina dell’uomo e della donna è semplicemente una interpretazione condizionata dalla storia, di conseguenza abbracciano l’ideologia gender. Per queste ragioni la quasi totalità dei partecipanti vuole rovesciare la dottrina morale della Chiesa per adattarla a una mentalità più attuale. La Schmidt, totalmente in disaccordo, dice che: “Il binarismo di genere è liquefatto al punto tale da ritenere praticamente irrilevante chi era Gesù e chi lo rappresenta; cioè non importa se l’alter Cristo davanti all’altare è un uomo, una donna, un uomo nato femmina o una donna nata maschio.

Un possibile scisma

Altro punto cruciale è quello del sacerdozio ministeriale: ci si chiede se sia ancora necessario il ministero presbiterale e se non sarebbe più idoneo far eleggere i vescovi direttamente dal popolo. La Schmidt dice che con tutte queste tematiche il cammino sinodale non segue le orme del Signore ma al contrario pretende che sia Gesù a seguire le orme sinodali.

Si parla di uno scisma già esistente all’interno del cammino sinodale: da una parte i più conservatori, dall’altra ci sono invece vescovi che eliminano il diritto ecclesiastico del lavoro, donne che presiedono la messa e benedizioni di coppie omosessuali.

Il Papa in questa diatriba ha il ruolo di paciere, attraverso il tentativo di dissuadere i tanti partecipanti al cammino sinodale, cercando appunto di mantenere l’unità della Chiesa universale. Tuttavia in Germania si sta formando di fatto una Chiesa a parte, uno scisma per l’appunto, che si prevede farà nascere una Chiesa che secondo la Schmidt “si è piegata in favore del tempo“.

La situazione in Germania

Più di centoventi tra sacerdoti e dipendenti della Chiesa Cattolica tedesca hanno fatto coming out, dichiarandosi omosessuali o queer. A seguito della dichiarazione hanno lanciato un’iniziativa per chiedere la fine della discriminazione contro le persone Lgbtq+ da parte della Chiesa. L’iniziativa prende il nome di “OutInChurch”: lo scopo è quello di far comprendere che il loro orientamento sessuale non deve essere considerato come motivo di licenziamento o come una violazione della fede cattolica.

La richiesta è quella di chiedere alla Chiesa di rivedere le sue posizioni sulla sessualità, sia da un punto di vista teologico che da un punto di vista umano. Viene chiesto inoltre che la Chiesa si assuma la responsabilità della discriminazione delle persone che fanno parte della comunità Lgbtq+ nel corso della storia, oltre alla parità dei diritti.

La Congregazione per la dottrina della fede, come era prevedibile, si è pronunciata negativamente e Papa Francesco ha approvato la risposta della Congregazione spiegando che essa “non intendeva essere una forma di ingiusta discriminazione, ma piuttosto un richiamo alla verità del rito liturgico del sacramento del matrimonio“.

Nonostante ciò negli ultimi mesi, sia negli Stati Uniti che in Germania, molte parrocchie hanno iniziato a celebrare e a benedire le unioni omosessuali.

Lo scisma si può evitare?

Stando alle dichiarazioni di studiosi, preti, vescovi e personale ecclesiastico che si è espresso in merito all’argomento: no. Nell’ipotesi che la Chiesa di Roma decida di approvare senza eccezioni le richieste del cammino Sinodale ci sarebbe una spaccatura. Per molti non sarebbe più come la Chiesa voluta da Cristo e che, secondo Gero P. Weishaupt, si baserebbe su un diverso modello antropologico opposto al buonsenso e alla rivelazione del Signore.

Nel caso contrario in cui come è prevedibile la Sede Apostolica dovesse respingere le richieste del Cammino Sinodale la spaccatura ci sarebbe comunque, perché alcuni vescovi e diocesi che si oppongono alla decisione del Magistero e del Papa andrebbero a separarsi dalla Chiesa Universale e andrebbero a fondare una Chiesa più inclusiva e senza discriminazione di alcun genere.

 

FONTI

EuropaToday.it
Repubblica.it
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