“Storia di una ladra di libri”, un’ancora di salvataggio dal mondo

Ogni film racconta una storia: racconti d’amore, eventi drammatici, ricostruzioni storiche, avventure ed esperienze dei personaggi protagonisti, in mille sfumature diverse. Ci sono delle pellicole che cercano di raccogliere tutte queste sfaccettature in un unico viaggio, dando vita a piccoli capolavori. Per Storia di una ladra di libri, l’intento sembra essere proprio questo: raccontare ciò che accade ai personaggi costruendo un mosaico intorno a essi. Il film, uscito nelle sale nel 2014 e diretto da Brian Percival, dipinge il mondo di Liesel, salva grazie ai suoi libri nella Germania nazista di Hitler.

Salvare… 

In un’Europa dilaniata dal secondo conflitto mondiale, anche essere una giovane ragazza non è certo una cosa facile. Lo sa bene Liesel (interpretato da Sophie Nélisse), il personaggio protagonista di Storia di una ladra di libri. Come si può facilmente intuire dal titolo, Liesel ha una piccola mania tutta sua: l’amore per i suoi libri, o meglio, per i libri che decide di salvare e tenere con sé.

Già dall’inizio del film, Liesel affronta prove molto dure per una della sua età: rimasta sola, ha la possibilità di ricostruirsi una famiglia grazie all’accoglienza nella casa di Hans e Rosa Hubermann (interpretati da Geoffrey Rush e Emily Watson), che diventeranno così i suoi genitori. In particolare, il padre, con i suoi atteggiamenti scherzosi, diventa fin da subito un punto di riferimento per Liesel, aiutandola a imparare a leggere e permettendole di coltivare la sua passione per i libri giorno dopo giorno.

…o essere salvati?

I libri diventano uno strumento potente tra le mani di Liesel: attraverso le sue letture, la ragazza è in grado di sollevare e curare l’animo di Max, un ebreo in fuga dalla persecuzione nazista, che trova conforto nella compagnia di Liesel e delle sue storie. E sarà proprio la lettura a salvare Liesel anche sul finale: i libri che lei ha deciso di recuperare in vari momenti della sua esistenza saranno anche quelli che le permetteranno di andare avanti nella quotidianità e sopravvivere all’inferno caotico scatenato dalla guerra.

Il ruolo della Morte

Storia di una ladra di libri racconta la storia di una ragazza giovane, che per la sua età dovrebbe solo pensare a godersi la vita con la spensieratezza tipica dei suoi anni: non è così per Liesel, che già da bambina si è trovata faccia a faccia con la Morte, una presenza sempre di sottofondo nella pellicola, ma che assume il ruolo di voce narrante e filo conduttore di tutta la storia. La Morte è anche protagonista, soprattutto per il contesto storico in cui è ambientata la vicenda. Il conflitto e la brutalità della guerra sono davanti agli occhi di tutti ogni giorno: la Morte diventa così avversaria e compagna allo stesso tempo, un velo che si estende silenziosamente su tutti i protagonisti della storia. 

Origini e riconoscimenti

Storia di una ladra di libri non nasce direttamente al cinema: è la trasposizione cinematografica del romanzo di Markus Zusak con il titolo originale The Book Thief, pubblicato nel 2005. L’adattamento per il grande schermo ha avuto successo, portando a casa diversi premi e nomination tra i riconoscimenti più importanti. In particolar modo, va menzionata sicuramente la colonna sonora, curata da John Williams, già autore di molte altre opere musicali per il mondo del cinema, con una candidatura anche agli Oscar.

Dunque, Storia di una ladra di libri porta sul grande schermo un mix di emozioni: è una storia che vuole essere indirettamente una testimonianza storica degli anni della Seconda guerra mondiale, celebra la forza della giovinezza del suo personaggio protagonista, l’attaccamento alla vita in contrasto con lo spettro della Morte che aleggia e si muove indisturbato tra le vite dei protagonisti. Tutta la vicenda viene narrata utilizzando come elemento aggregante la passione per i libri e la lettura di Liesel: la curiosità e la decisione sono gli fondamentali che permettono a Liesel di costruire il proprio angolo di pace. Ed è proprio questa passione il mezzo funzionale allo sviluppo della trama, intrecciando gli eventi narrati. La Morte naviga tra tempismo e fatalità, ma la passione di Liesel si trasforma in un’ancora di salvataggio, preservandola dalle brutalità del mondo per un attimo o per sempre.

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