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La moda rinasce: le fashion week di settembre

Dopo stagioni phygital o quasi interamente digitali, settembre 2021 sembra essere davvero il mese della ripartenza per la moda. Protagoniste in assoluto sono le Big four, New York, Londra, Milano e Parigi, che dal 7 settembre vedranno di nuovo vivere la moda in strada e sulle passerelle durante le fashion week.

Quali saranno le novità di stagione? Format ibridi e innovazione saranno sicuramente la chiave di lettura principale, per comprendere come moda e consumatori stanno reagendo ai cambiamenti introdotti dalla pandemia.

New York fashion week: 7-12 settembre

La prima città sulla lista è New York, dal 7 al 12 settembre, con 91 brand e grandi novità dopo due stagioni trascorse dietro i piccoli schermi.

Innanzitutto l’atteso ritorno di alcuni eventi in presenza, celebrato con una nuova location, la Fifth Avenue Association, situata nell’iconica quinta strada, il quartiere simbolo della moda della città. 

A segnare il rinascimento della moda americana ci sono poi i grandi rientri: quelli di Thom Browne, dopo quattro anni a Parigi, Altuzarra e Tom Ford, che sfileranno in chiusura il 12 settembre. Anche Jeremy Scott, il creativo alla guida di Moschino, decide di tornare in patria, dopo anni trascorsi a Milano, per presentare la collezione primavera-estate 2022. Fra gli altri brand statunitensi degni di nota ci sono invece Coach, Gabriela Hearst, Carolina Herrera e Michael Kors, che per l’occasione celebra anche il suo quarantesimo anniversario. 

Gli eventi si terranno per lo più dal vivo o in formato ibrido, per una ripartenza in grande stile, anche se non mancheranno alcune presentazioni completamente digitali: tra queste quelle di Oscar de la Renta e Helmut Lang. 

A rendere le cose più frizzanti, e ricche di grandi nomi a cominciare da Anna Wintour e Timothée Chalamet, c’è la mostra “In America: A Lexicon of Fashion”, nata dalla collaborazione tra il Costume Institute e il Metropolitan. A fare da filo conduttore per tutti questi eventi c’è il tema dell’inclusività, con designer emergenti e di colore, supportati anche dal Black in Fashion Council.

Il tutto nel complesso di una cornice un po’ particolare, quella dell’11 settembre e del ventesimo anniversario delle Torri Gemelle.

Il ritorno di Londra, da 17 al 21 settembre

Grande ritorno è anche quello di Londra, con una stagione dedicata ai giovani talenti e alla sostenibilità. Dopo le scorse edizioni in streaming su diverse piattaforme, tornano finalmente le presentazioni dal vivo, gli eventi e i talk a tema fashion sparsi per tutta la metropoli inglese. Organizzata dal British Fashion Council, sono circa 100 gli show preparati dai brand, un mix ibrido tra fisico e digitale, tra stilisti emergenti e big della moda britannica. 

Tra i nomi più attesi del clima avanguardista inglese ci saranno Simone Rocha, Erdem, Charles Jeffrey LOVERBOY, Rejina Pyo, Richard Malone e Sonia Carrasco. Non mancheranno grandi brand anche nella sfera digitale, tra cui Vivienne Westwood, Molly Goddard e Roland Mouret, pronti a sperimentare nuovi format per coinvolgere il pubblico durante la settimana della moda inglese. Tra le novità principali l’utilizzo di Tik Tok, il social network che ha preso piede tra le generazioni più giovani. 

Tra gli assenti Burberry e J.W Anderson, dai quali si aspetta, e si spera, ancora una conferma last minute.

La settimana della moda milanese

Tra gli eventi più attesi, la Kermesse Milanese dal 21 al 27 settembre.

Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha già anticipato come si svolgeranno gli eventi: 61 sfilate in calendario, di cui 42 torneranno sotto forma di eventi fisici. Sarà la rinascita di una Milano caotica e alla moda, con tutti gli show di contorno che erano soliti animare le strade prima della pandemia.

Tra le grandi novità, tornano gli eventi di Moncler, Hugo Boss e Roberto Cavalli, con la nuova direzione creativa di Fausto Puglisi. A sfilare ci saranno anche new entry, come la seconda linea MM6 Maison Margiela, Luisa Spagnoli, HUI e Vitelli. Solo Gucci e Bottega Veneta, tra i player più anticonformisti della moda, saranno assenti dalle date ufficiali, mentre sono confermati i grandi nomi della moda italiana, a partire da Giorgio Armani, Prada, Versace e Fendi. 

Tornano anche gli eventi paralleli su tematiche importanti: il Green Carpet Fashion Awards, che si trasforma in CNMI Sustainable Fashion Awards, per celebrare la sostenibilità nel settore della moda; e il Black Lives Matter in Italian Fashion, a supporto di giovani talenti di colore. A rafforzare la collaborazione con il Sud Africa c’è anche il progetto Fashion Bridges – I Ponti della Moda, con quattro studenti del Polimoda che hanno collaborato con quattro talenti emergenti della South African Fashion Week. 

Infine la sfilata di Milano Moda Graduate, per presentare alcuni studenti provenienti dalle scuole italiane di moda. Un palinsesto ricco, che suggerisce la voglia di ripartenza del settore.

La moda a Parigi, dal 27 settembre al 5 ottobre

Come ultima, ma solo in calendario, Parigi, dal 27 settembre al 5 ottobre. La Fédération de la Haute Couture et de la Mode è stata tra le ultime a rilasciare una programmazione, tuttora ancora provvisoria, per adeguarsi ai cambiamenti e alla normative anticovid. 

Nonostante ciò, anche la Paris Fashion Week vedrà il ritorno delle sfilate fisiche, insieme a qualche presentazione digitale, per tornare a respirare quell’aria magica che ha sempre animato la città in questo periodo. Sicuramente ci saranno i big del lusso come Chanel, Louis Vuitton e Dior, oltre al ritorno di Valentino, che per la scorsa stagione aveva scelto le passerelle italiane, e a quello di Balenciaga. 

A concludere la settimana ci sarà un evento dedicato al ricordo di Alber Elbaz, lo stilista fondatore del marchio A-Z factory, scomparso a inizio anno.

Il mese della ripartenza

Che sia attraverso un evento fisico o la ormai classica sfilata digitale, settembre sarà il mese della rinascita per la moda, dagli addetti ai lavori fino ai consumatori. Le scorse stagioni sono state occasione di riflessione, su ciò che andava e ciò che avrebbe potuto funzionare meglio. Il risultato sarà sicuramente una moda più autentica e consapevole, pronta a ripartire e a dare il meglio di sé.


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