Rudolf Steiner, Il mondo dei sensi e dello spirito

Rudolf Steiner, il mondo dei sensi: l’antroposofia

Il mondo dei sensi e il mondo dello spirito è un libro che raccoglie un ciclo di sei conferenze, tenute dal filosofo Rudolf Steiner ad Hannover dal 27 dicembre 1911 al 1 gennaio 1912. Accompagna l’uditore o l’ascoltatore passo passo, quasi per mano, attraverso il ragionamento filosofico che si addentra anche in questioni complesse. Proprie di questa modalità discorsiva e frequenti sono le ripetizioni dei concetti, che impediscono di perdersi. All’inizio di ogni conferenza, a cui assistevano anche persone qualsiasi che sapevano poco di filosofia, Steiner riassumeva gli argomenti discussi nella giornata precedente, per agevolare una migliore comprensione, come spesso accade anche oggi in varie lezioni universitarie.

L’editore e la collana

copertina edizione fveIl Mondo dei sensi è stato pubblicato nella collana Radianze di Fve Editori, con una prefazione di Patrizia Sisto. Il progetto editoriale si prefigge di raccogliere libri sull’esoterismo, sull’aura e sull’anima, dando una particolare importanza alla dimensione spiritualistica.

L’antroposofia, come si può giungere alla verità attraverso la meditazione

Steiner ha fondato l’antroposofia, chiamata anche “scienza dello spirito”, un movimento e una corrente basata su una forte componente animica. Una delle questioni fondamentali che si pone è il recupero di una dimensione spirituale, in un mondo in cui è andata perduta. Il filosofo si rivolge agli uomini della sua epoca, ma si può considerare il problema attuale e cogente anche ai giorni nostri.

Secondo Steiner, infatti, l’essere umano non può accostarsi alla verità con il solo uso della ragione o dell’intelletto. È necessario quindi trascendere e andare oltre la contingenza delle cose, la materia e il mondo sensibile in perenne evoluzione. Questo è possibile solo attraverso la contemplazione e la meditazione.

Il formarsi della materia dello spezzarsi dello spirito, gli dei e l’influsso luciferico

Il processo avviene per gradi, finché non si giunge alla chiaroveggenza. In questo stato si ricompone il disordine che nell’uomo si è creato a causa dell’influsso luciferico. Si considera l’uomo come un’interconnessione tra corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e l’Io. Il divino – le divinità o dei, spesso Steiner si riferisce all’entità divina come a una pluralità – in origine aveva concepito un rapporto armonico tra questi corpi. Inoltre, all’inizio, vi era solamente una dimensione spirituale. La materia è nata successivamente dal frangersi dello spirito; in qualche modo è “decaduto”.

Dunque tutto ciò che c’è di fisico e contingente nell’uomo e nel mondo non sarebbe dovuto esistere, si è creato da una degenerazione e disaccordo successivo. Il disaccordo, tra i vari corpi che compongono il soggetto, impedisce all’uomo di trascendere. Benché sia stato generato da Lucifero, viene garantito dagli dei, che al momento non credono tutti gli uomini pronti per diventare chiaroveggenti.

La laringe e due forze che reggono il mondo contingente

Per Steiner due forze governano il mondo: la forza del perire e del distruggere (sottoposta all’influsso luciferico, rappresenta il male); la forza del nascere e del divenire (rappresentativa del bene). Si alternano in qualunque fenomeno sensibile.

La laringe è poi l’organo che, nel futuro sempre più incentrato sulla sfera dello spirito, si svilupperà fino a divenire fondamentale. Assumerà la centralità che prima è stata prerogativa dell’udito, perché sarà in grado di creare esseri come coloro che ne fanno uso.

Una filosofia dai tratti visionari, incentrata sullo spirito

Diversi tratti della teoria del filosofo appaiono visionari e onirici, forse al limite del fantastico. Potrebbe trasparire un certo pessimismo nel suo pensiero e idea dualistica del mondo, fondato sulla coppia antitetica spirito-materia, in cui chiaramente è lo spirito a prevalere. La materia appare il polo totalmente negativo dello spirito da rifiutare; mentre lo spirito ciò a cui è necessario aspirare, l’unica possibile verità. All’uomo però viene data una possibilità di salvezza, ovvero quella di diventare chiaroveggente attraverso la meditazione.

Così afferma Patrizia Sisto nella prefazione:

Le sei conferenze su “Il mondo dei sensi e il mondo dello spirito” possono apparire solo a uno sguardo affrettato lontane dalla concretezza della vita.

Le coordinate antropologiche e cosmologiche offerte permettono infatti di inquadrare l’essenza dell’essere umano e il suo posto nel mondo in una visione centrata sul richiamo costante all’esperienza, perché l’uditorio cui l’autore esponeva la “Scienza dello spirito” o “Antroposofia” potesse sperimentare, secondo modalità alternative alla scienza ortodossa e all’utilizzo dei sensi praticato abitualmente, quelle realtà spirituali e inimiche, come Steiner le chiamava, altrimenti inesplorate e non riconosciute. Si delinea in questo senso un cammino evolutivo visionario eppur dotato di una sua solida concretezza, perché basato su pratiche di conoscenza interiore che vanno coltivate e perseguite con determinazione, potenzialmente condivisibili da chiunque, in uno spirito che […] potremmo definire decisamente democratico.

Rudolf Steiner: tra antroposofia, scienza, medicina e pedagogia

Rudolf SteinerRudolf Steiner è stato uno scienziato e filosofo austriaco, nato nel 1861 a Kraljevica, in Croazia, e morto nel 1925 a Dornach, ha fatto parte della Società teosofica tedesca, dalla quale si è staccato a seguito di un disaccordo con Annie Besant nel 1913. Oltre che di antroposofia, si è occupato di una pseudomedicina che si basa su rimedi naturali, simili a quelli dell’omeopatia, anche se si concentra su medicamenti solidi, mentre quelli dell’omeopatia sono liquidi. È stato anche fondamentale il suo apporto nella pedagogia.

Inoltre ha tenuto più di 6500 conferenze su argomenti di vario genere, agricoltura, medicina, educazione e le arti. Molte di queste sono state raccolte in almeno trecento scritti. Possediamo pure 1100 disegni che ha fatto in alcune di queste occasioni, grazie a una studentessa che, stendendo dei cartoncini neri sopra alla lavagna su cui erano disegnati, ne ha permesso la conservazione. Anche nel libro Il mondo dei sensi è presente una figura per far cimentare il lettore in esercizi di contemplazione. Basta piegare la copertina al momento opportuno. In più alcune tabelle e schemi aiutano a comprendere meglio le teorie di Steiner.

Teosofia e antroposofia a confronto

Sia la teosofia, sia l’antroposofia sono due filosofie esoteriche. La prima, in età moderna, si basa sulla presenza di tratti comuni, frammenti di una verità conservati in tutte le grandi religioni. In ogni epoca storica solo alcuni iniziati conoscevano questa verità. In questa accezione nasce con la Società teosofica, nel 1875 a New York. Fa un uso sincretico di diversi elementi provenienti da varie religioni.

L’antroposofia presuppone un processo conoscitivo che attraverso la meditazione possa portare l’uomo a elevarsi fino allo spirito. È caratterizzata da un certo orientalismo, non del tutto alieno nemmeno al movimento teosofico, riprendendo soprattutto elementi di matrice indiana. Nel pensiero di Steiner emerge la presenza di Arimane, principio del male nella religione persiana.


FONTI

Fveditori.it

Teosofia – Treccani.it

Antroposofia – Treccani.it

Treccani.it

Rudolf Steiner, Il mondo dei sensi, Fve Editori, 2021

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