meryl streep

Meryl Streep, storia di un’icona di versatilità

Il panorama di Hollywood vanta molti uomini e donne che negli anni hanno saputo sfruttare il proprio successo fino a raggiungere la vetta della celebrità. Molti sono ormai preceduti dalla loro fama, ma sono al tempo stesso capaci di tenersi lontani dai pettegolezzi e dai gossip che tanto piacciono a paparazzi e riviste. Tra queste figure c’è sicuramente Meryl Streep, il cui nome è ormai conosciuto in tutto il mondo grazie alle interpretazioni con cui ha saputo costruirsi una carriera invidiabile. Quale sono state le tappe fondamentali della vita dell’attrice? 

Gli inizi tra canto e teatro

Mary Louise Streep, conosciuta dai più come Meryl Streep, nasce nel 1949 nel New Jersey: trascorre gli anni dell’infanzia e della giovinezza a Bernardsville. In questi anni prende alcuni lezioni di canto, per poi iscriversi alla Yale Drama School, in cui inizia a formarsi sul mondo teatrale, prendendo parte a numerosi spettacoli in cui porta in scena principalmente Shakespeare. Questa fase iniziale della sua formazione la porta a calcare alcuni palchi a Broadway, entrando anche nel mondo del musical e del teatro contemporaneo

L’ingresso nel mondo del cinema

Dopo un’attività di diversi anni nel mondo dello spettacolo dal vivo, nel 1977 Meryl Streep inizia a collezionare le sue prime esperienze nel panorama cinematografico.Il primo film a cui prende parte è Giulia, nato dalla regia di Fred Zinnemann. L’anno successivo, la sua carriera appena cominciata continua con un ruolo ne Il cacciatore di Michael Cimino, per poi spostarsi nel mondo della serialità con Holocaust.

Continua poi a lavorare nel teatro, ricevendo nel frattempo anche la sua prima candidatura agli Oscar per la performance ne Il cacciatore. Questo dà un’improvvisa accelerata alla sua carriera: in pochi anni si ritrova a lavorare con Woody Allen per Manhattan, poi La seduzione del potere e Kramer contro Kramer, pellicola per cui ottiene il riconoscimento dall’Academy come Miglior attrice non protagonista.

In primo piano

Dopo queste prime conferme del suo talento, Meryl Streep inizia a ottenere ruoli sempre più di spicco nel mondo del cinema. In particolare, nel 1982 interpreta la protagonista di La scelta di Sophie, in cui porta sul grande schermo il contesto dei lager nazisti: la sua interpretazione le fa ottenere l’Oscar come Miglior attrice protagonista.

Continua a lavorare a fianco di grandi personaggi del mondo hollywoodiano: nel 1984 con Robert De Niro lavora a Innamorarsi, poi con Robert Redford in La mia Africa. Nel 1989 viene scelta come Miglior attrice a Cannes per Un grido nella notte e She – Devil: Lei, il diavolo, uno dei suoi primi ruoli comici.

Gli anni più recenti

La sua ascesa continua nel corso degli anni Novanta, con altri film come I ponti di Madison County del 1995: i successi raccolti da qualsiasi pellicola a cui sceglie di prendere parte fanno sì che diventi una delle attrici più richieste nel panorama hollywoodiano all’inizio del nuovo millennio. In particolar modo, di Meryl Streep viene apprezzata la versatilità grazie alla quale è in grado di passare da ruoli drammatici a commedie leggere portando sempre in scena successi assicurati. In questi anni si scoprono anche le sue doti da “cattiva”: nel 2006 è l’antagonista de Il diavolo veste Prada, con il personaggio ormai iconico di Miranda Priestly, una delle direttrici più esigenti del cinema. Pochi anni dopo dimostra tutta la sua leggerezza, seppur interpretando ormai personaggi maturi con il musical Mamma Mia!, in cui interpreta il personaggio protagonista. 

Le conferme nel mondo del cinema non sono finite: dopo aver rivestito ruoli completamente diversi nel giro di pochi anni, vince la statuetta come Miglior attrice per The Iron Lady, pellicola che le permette di portare sul grande schermo la sua interpretazione di Margaret Thatcher

Ultime novità

Nell’ultimo periodo ha continuato a lavorare nel mondo del cinema, aggiungendo lustro a una carriera costruita negli anni: nel 2016 ottiene un ruolo importante in Suffragette, pellicola in cui si celebrano gli ideali che ispirarono molte donne rivoluzionarie, poco tempo dopo lavora con Tom Hanks per la realizzazione di The Post, sotto la regia di Steven Spielberg.

Icona

Meryl Streep è diventata un’icona del cinema internazionale contemporaneo per le sue doti e la versatilità che distinguono ciascuno dei suoi ruoli. Ha fatto parlare di sé per la sua carriera, rimanendo lontana dai riflettori per quanto riguarda i pettegolezzi. Nonostante il successo che l’ha circondata in questi anni, è celebre anche per alcune sue dichiarazioni legate alla sua carriera passata. Venne infatti criticata per i suoi lineamenti estetici, tanto da essere scartata per alcuni ruoli. Inoltre, è anche l’attrice di Hollywood ad aver raggiunto il maggior numero di candidature agli Oscar, per poi vedersi ricevere il premio “soltanto” tre volte.

Negli anni, pur rimanendo silenziosa sulle sue questioni private, ha saputo far sentire la propria voce riguardo ad alcune questioni legate al mondo del cinema. In particolare, ha più volte sottolineato il desiderio di una maggiore considerazione delle interpreti femminili nel mondo hollywoodiano per far ottenere loro dei ruoli di spicco nelle pellicole cinematografiche. 

Meryl Streep, dunque, non è solo un’attrice dalle grandi capacità, ma anche una donna che ha saputo rendere giustizia al proprio ruolo professionale gestendo bene la propria riservatezza e facendo della versatilità la propria arma vincente. Questo l’ha resa un’icona, una figura in grado di distinguersi in qualsiasi occasione.


CREDITS:

Copertina

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caro lettore, per noi de Lo Sbuffo l'educazione ad un uso consapevole del web è fondamentale. Se puoi, ti chiediamo di dedicare due minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo di Accademia Civica Digitale.

Con la cultura per un web migliore!

Grazie,
Lo Sbuffo