Pena di morte: il caso di Brandon Bernard

Molti Paesi dell’occidente hanno abolito la pena di morte, ma non gli Stati Uniti. Brandon Bernard è stato l’ultimo condannato e giustiziato alla pena di morte in Indiana. Questa è stata la prima esecuzione dello stato americano in 130 anni a essere avvenuta nel periodo di transizione tra un presidente e l’altro negli Stati Uniti.

Brandon Bernard è stato anche il più giovane detenuto condannato alla pena di morte negli ultimi 70 anni di storia degli Stati Uniti: aveva solo 40 anni.

L’accusa contro Brandon Bernard

Brandon Bernard è stato condannato alla pena di morte nel 1999 a causa del suo coinvolgimento nell’omicidio di Todd e Stacie Bagley nel mese di giugno dello stesso anno.

Bernard era stato uno dei cinque adolescenti accusati di aver derubato la coppia e averli obbligati a entrare nella loro macchina. Dopo che il complice Cristopher Vialva aveva sparato ai due, Bernard ha dato fuoco alla macchina. Durante il processo fu accertato che Todd Bagley fosse morto a causa dello sparo, mentre Stacie fosse morta a causa dell’inalazione del fumo.

Gli altri coinvolti nell’omicidio erano minorenni al tempo, pertanto hanno ricevuto delle sentenze minori rispetto a Bernard. Gli avvocati di Bernard sostengono che il loro cliente avrebbe dovuto essere condannato all’ergastolo dato che durante il suo periodo in prigione, ha mantenuto un buon comportamento e ha collaborato con molti programmi federali per scoraggiare le persone ad entrare nella criminalità.

I diversi tentativi per salvare Bernard 

Recentemente, gli avvocati di Bernard hanno presentato numerose richieste di clemenza, ma la Corte suprema statunitense le ha rifiutate. Gli avvocati di Bernard avevano chiesto più tempo col fine di elaborare una petizione che avrebbe potuto salvare la vita a Bernard, ma i tre giudici della corte suprema hanno rigettato la richiesta.

Il presidente Donald Trump non ha fatto niente per fermare la condanna a morte, anzi la sua amministrazione ha  programmato di affrontare ben altre quattro condanne a morte prima della transizione attesa a gennaio. Questo dato renderebbe l’amministrazione Trump quella con il record di condanne a morte dell’ultimo secolo, infatti si conterebbero un totale di tredici esecuzioni da luglio.

Cinque dei nove membri della giuria che avevano condannato Bernard nel 1999, si sono espressi affinché gli fosse concessa la grazia. E migliaia di altre persone avevano richiesto al presidente Trump la grazia per Bernard, inclusi due senatori.

In aggiunta, anche la celebrità televisiva Kim Kardashian West ha twittato più volte a favore di Bernard, incitando i suoi followers ad interessarsi alla causa e sostenere le numerose petizioni. In precedenza, la celebrità televisiva era già stata un fattore importante nell’attrarre l’attenzione mediatica su numerosi casi, cambiando anche la sentenza finale.

Le ultime parole di Brandon e la reazione delle famiglie delle vittime

Bernard ha parlato con la famiglia della coppia che ha ucciso nel 1999 e si è scusato per il dolore che ha provocato. Queste sono state le sue ultime parole prima dell’iniezione letale:

“Mi dispiace. Queste sono le uniche parole che riesco a dire e che esprimano come mi sento e come mi sono sentito quel giorno”.

L’esecuzione era stata ritardata di due ore, nella speranza che gli avvocati di Bernard potessero convincere la Corte Suprema a fermarla. Purtroppo Bernard è stato dichiarato morto alle 21:27 ora locale, giovedì 10 dicembre nel penitenziario della città di Terre Haute.

Le famiglie di Todd e Stacey Bagley hanno espresso la loro gratitudine al presidente Trump e agli altri funzionari. La famiglia di Todd ha sottolineato quanto fosse stato difficile aspettare ventun anni affinché la sentenza si trasformasse in realtà. La famiglia di Stacey ha dichiarato che la perdita della loro amata figlia ha cambiato la loro vita per sempre.

Cosa dicono gli Stati Uniti al riguardo alla pena di morte?

Nel 1988, la Corte Suprema ha reintrodotto la pena di morte a livello federale ma le esecuzioni sono state piuttosto rare (abbiamo parlato di pena di morte anche qui). Prima dell’Amministrazione Trump, si erano portate a termine solo tre pene di morte. Tutte e tre eseguite sotto la presidenza di George W Bush. Dal 2003, non c’erano più state esecuzioni federali.

A livello dei singoli stati, la pena di morte ha provocato ventidue morti solo lo scorso anno. Ma anche le esecuzioni statali stanno diminuendo. Un numero sempre crescente di stati si sta muovendo verso l’abolizione della pena di morte, mentre la maggioranza degli stati hanno formalmente bandito la pena o non hanno condannato nessuno da almeno un decennio.

La scelta della presidenza di Trump del quando portare a termine la condanna dei prigionieri è stata politicamente motivata. Il primo set delle esecuzioni che si sono tenute in estate, durante le proteste contro l’abuso del potere da parte della polizia, consisteva di soli uomini bianchi. Ora, quattro dei cinque condannati sono afroamericani.

Molti esperti affermando che questa scelta non sia stata una coincidenza, soprattutto durante un periodo storico in cui le disparità etniche erano al centro dell’attenzione. Molte ricerche suggeriscono che la pena di morte sia diversamente applicata a seconda dell’etnia dell’individuo.

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