Nomadland Oscar 2021

Dove vedere i film candidati agli Oscar 2021

È pratica piuttosto diffusa, nelle settimane immediatamente successive alle nomination agli Oscar, affrettarsi a recuperare i film in lista per arrivare ben preparati alla cerimonia di premiazione. Quest’anno ci sarebbe stato tutto il tempo per vederli con calma: per via della pandemia, gli Oscar 2021 sono stati posticipati da fine febbraio a fine aprile (a lunedì 26, per la precisione).

Il paradosso, però, è che riuscire a vederli è un po’ un’impresa. La stessa pandemia ha creato subbuglio nella distribuzione dei film; e mentre alcuni produttori hanno preferito ripiegare sui servizi streaming, altri stanno invece aspettando che i cinema riaprano per far uscire i propri titoli. Noi, comunque, abbiamo provato a fare un po’ di ordine. Se non altro, per evitarvi lo stress di doverli cercare da una piattaforma all’altra.

Oscar 2021: film candidati e dove vederli

I più importanti

Nomadland

Nominato per: Miglior film, regia, attrice protagonista, sceneggiatura non originale, fotografia e montaggio.

Dove vederlo: Disney Plus (dal 30 aprile)

È probabilmente il più quotato per la vittoria dei premi più importanti. La storia segue una donna sessantenne (Frances McDormand) che, rimasta vedova e disoccupata, decide di attraversare gli Stati Uniti occidentali a bordo del suo furgone. Scoprendo lungo il viaggio che diverse altre persone hanno scelto di vivere da nomadi. Se le previsioni dovessero rivelarsi azzeccate, la regista Chloé Zhao – in quanto donna e cinese – potrebbe lasciare un bel segno nella storia degli Oscar.

Mank

Nominato per: Miglior film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista, scenografia, colonna sonora, fotografia, costumi, sonoro, trucco e acconciatura.

Dove vederlo: Netflix

La storia è quella dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz (Gary Oldman) e della travagliata stesura del film Quarto potere di Orson Welles. Tutt’attorno però David Fincher ha ricostruito la sontuosa età d’oro di Hollywood, con uno sguardo approfondito sull’industria degli Studios, i media, la scena politica del periodo. Girato interamente in bianco e nero, il film si basa su una sceneggiatura scritta nel 2003 dal padre del regista, Jack Fincher.

Minari

Nominato per: Miglior film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura originale, sonoro.

Dove vederlo: Non si sa ancora (per info seguire Academy Two)

Il regista americano Lee Isaac Chung ha scritto questo film drammatico basandosi sulla infanzia. La trama è ambientata nell’Arkansas rurale degli anni Ottanta e parla delle tensioni che nascono all’interno di una famiglia di origine coreana, quando le preoccupazioni lavorative si aggiungono alla difficoltà di integrarsi.

Una donna promettente

Nominato per: Miglior film, regia, attrice protagonista, sceneggiatura originale, montaggio.

Dove vederlo: Nei cinema dal 29 aprile (in attesa di aggiornamenti)

Barista di giorno, punitrice di molestatori la notte, Cassie (Carey Mulligan) è una trentenne che ha abbandonato un percorso da promettente studentessa di medicina dopo un evento traumatico. La regista e sceneggiatrice britannica Emerald Fennell scava gradualmente nel suo passato, per capire cosa sia successo e perché Cassie non riesca nemmeno ad avere una relazione. Insieme a Chloé Zhao, Fennell è data come favorita per la miglior regia.

Sound of Metal

Nominato per: Miglior film, attore protagonista, attore non protagonista, sceneggiatura originale, sonoro e montaggio.

Dove vederlo: Prime Video

È difficile imbattersi in film o serie tv che esplorino la comunità dei sordi. Darius Marder lo ha fatto – molto bene, si dice – seguendo il percorso complicato che un batterista punk-metal (Riz Ahmed) deve affrontare quando scopre che perderà l’udito. Dall’accettazione della sua condizione non dipendono infatti solo la sua carriera e le sue relazioni, ma anche la sua salute mentale e la sobrietà da un passato di tossicodipendenza. Una delle parti più interessanti del film è la ricostruzione delle percezioni uditive ovattate del protagonista.

Il processo ai Chicago 7

Nominato per: Miglior film, attore non protagonista, sceneggiatura originale, fotografia, canzone e montaggio.

Dove vederlo: Netflix

Nel 1968, nel corso delle manifestazioni durante il congresso del partito democratico a Chicago, un gruppo di attivisti fu ingiustamente arrestato e processato per incitamento alla violenza. La loro è una storia seria: si colloca nell’epoca di Nixon, ma riflette l’uso violento del potere e la scarsa tolleranza per il dissenso dell’amministrazione Trump. Aaron Sorkin l’ha raccontata alla sua solita maniera, con lunghe camminate scandite da scambi di battute comiche. Sembra aver funzionato ancora, però.

Judas and the Black Messiah

Nominato per: Miglior film, attore non protagonista, attore non protagonista e sceneggiatura non originale.

Dove vederlo: A noleggio sulle principali piattaforme streaming dal 9 aprile

Un ladro (LaKeith Stanfield) viene ingaggiato dall’FBI per infiltrarsi nel partito delle Black Panther dell’Illinois, con l’obiettivo di tenere d’occhio il loro carismatico leader (Daniel Kaluuya). Mentre si diverte a prendersi gioco dei suoi superiori e dei suoi compagni, inizia però a chiedersi da che parte sia giusto stare. Il film è tratto da una storia vera.

The Father

Nominato per: Miglior film, attore protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura non originale, montaggio e scenografia.

Dove vederlo: Non si sa ancora (per info seguire BiM Distribuzione)

Chi ha già visto questo dramma franco-britannico è piuttosto concorde nel dire che mostra in maniera molto autentica e toccante il progredire della demenza senile. Poi ci sono le interpretazioni, altrettanto elogiate. Quella di Anthony Hopkins, nel ruolo di un uomo che deve venire a patti con la perdita di lucidità dovuta alla vecchiaia. E quella di Olivia Colman, nel ruolo della figlia che cerca di assisterlo nonostante i suoi rifiuti.

Gli altri importanti

Quella notte a Miami…

Nominato per: Miglior attore non protagonista, sceneggiatura non originale e canzone.

Dove vederlo: Prime Video

Diretto da Regina King e basato sull’omonima pièce teatrale del 2013, si colloca nella notte del 1964 in cui Cassius Clay divenne campione del mondo, immaginandosi un dialogo tra quest’ultimo e gli amici Malcom X, Jim Brown e Sam Cooke.

Ma Rainey’s Black Bottom

Nominato per: Miglior attore protagonista, attrice protagonista, scenografia, costumi, trucco e acconciature.

Dove vederlo: Netflix

Ambientato in uno studio di registrazione, segue le tensioni tra la cantante Ma Rainey (Viola Davis), il suo ambizioso trombettista e un gruppo di manager bianchi. Si tratta dell’ultima interpretazione di Chadwick Boseman prima della sua morte.

Borat – Seguito di film cinema

Nominato per: Miglior attrice non protagonista e sceneggiatura non originale.

Dove vederlo: Prime Video

Il ritorno negli Stati Uniti del giornalista kazako Borat (Sasha Baron Cohen), per imparare cose nuove sulla cultura americana, la pandemia e le elezioni politiche. Ad affiancarlo stavolta c’è anche la figlia adolescente (l’apprezzata Maria Bakalova).

The United States vs. Billie Holiday

Nominato per: Miglior attrice protagonista.

Dove vederlo: Non si sa ancora (per info seguire BiM Distribuzione)

Un racconto degli ultimi anni di vita della cantante Billie Holiday (Andra Day) e di come l’FBI usò la sua tossicodipendenza come pretesto di accanimento razzista. È scritto dalla drammaturga premio Pulitzer Suzan-Lori Parks.

Pieces of a Woman

Nominato per: Miglior attrice protagonista.

Dove vederlo: Netflix

Un dramma sulle conseguenze mentali, matrimoniali e legali che una donna (Vanessa Kirby) affronta dopo il trauma di un parto finito male.

Elegia americana

Nominato per: Miglior attrice non protagonista, trucco e acconciature.

Dove vederlo: Netflix

L’adattamento del libro autobiografico di J.D. Vance, che nel 2016 portò attenzione su una parte povera, rurale e bianca di cittadini americani che contribuì silenziosamente alla vittoria di Trump. Per la sua interpretazione, Glenn Close ha ricevuto due nomination: una agli Oscar, l’altra ai Razzie Award.

Un altro giro

Nominato per: Miglior regia e film straniero.

Dove vederlo: Non si sa ancora (per info seguire Movies Inspired)

Una riflessione comica sulla crisi di mezza età, raccontata attraverso il bizzarro esperimento di quattro insegnanti danesi: mantenersi in un costante stato di ebbrezza, per iniziare ad avere una vita soddisfacente.

La tigre bianca

Nominato per: Miglior sceneggiatura non originale.

Dove vederlo: Netflix

La storia, scritta e diretta da Ramin Bahrani sulla base dell’omonimo romanzo Aravind Adiga, di un autista indiano (Adarsh Gourav) che con un po’ di astuzia diventa imprenditore per sfuggire alla povertà.

Gli stranieri e i documentari

Collective

Nominato per: Miglior film straniero e documentario.

Dove vederlo: IWonderfull

Un documentario romeno sull’inchiesta che un gruppo di giornalisti svolse nel 2015, scoprendo una rete di corruzione politica e cattiva gestione della sanità.

Quo Vadis, Aida?

Nominato per: Miglior film straniero.

Dove vederlo: Non si sa ancora (per info seguire Academy Two)

Il conflitto in Bosnia-Erzegovina raccontato attraverso gli occhi di una traduttrice ONU. Alla lavorazione del film hanno partecipato 12 società produttive provenienti da 9 diversi paesi europei.

Crip Camp: disabilità rivoluzionarie

Nominato per: Miglior documentario.

La storia di un campo estivo per ragazzi disabili nato negli anni Settanta, i cui ospiti formarono un movimento attivista per i diritti delle persone con disabilità. I produttori sono Barack e Michelle Obama.

Dove vederlo: Netflix

Il mio amico in fondo al mare

Nominato per: Miglior documentario.

Dove vederlo: Netflix

Nel 2010 il regista Craig Foster trascorse un anno a creare un legame di amicizia con un polpo comune in una foresta di alghe sudafricana, per studiarne la natura. Questo film documenta l’impatto dell’esperienza sulla sua vita.

Time

Nominato per: Miglior documentario.

Dove vederlo: Prime Video

Una riflessione su come le prigioni americane siano spesso usate come strumento di segregazione di cittadini neri. Il tramite è la storia di Sibil Fox Richardson e della sua battaglia legale per far scarcerare il marito Rob, condannato a una pena piuttosto esagerata (60 anni di carcere) per aver preso parte a una rapina.

I film di animazione

Onward – Oltre la magia

Nominato per: Miglior film d’animazione.

Dove vederlo: Disney Plus

Un film Pixar con protagonisti due fratelli elfi che hanno la possibilità di riportare in vita per un giorno il padre. Prima però devono capire come funzioni l’incantesimo.

Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria

Nominato per: Miglior film d’animazione.

Dove vederlo: Netflix

Una co-produzione tra Cina e Stati Uniti, dove una ragazzina intraprendente costruisce un razzo che la porterà sulla Luna, per dimostrare l’esistenza di una dea leggendaria.

Shaun, vita da pecora: Farmageddon

Nominato per: Miglior film d’animazione.

Dove vederlo: In streaming su Now TV e Sky Go; a noleggio sulle altre principali piattaforme.

Un’aliena dai poteri incredibili si schianta vicino alla fattoria della pecora Shaun. La sua missione è riportarla a casa con l’aiuto dei suoi amici, prima che un’organizzazione malvagia la catturi.

Soul

Nominato per: Miglior film d’animazione.

Dove vederlo: Disney Plus

Dopo vent’anni di tentativi, un insegnante di musica ha finalmente l’occasione di suonare in un famoso locale jazz, ma incappa in un incidente. La sua anima intraprende un viaggio che cerca di rispondere ai più comuni interrogativi esistenziali.

Wolfwalkers

Nominato per: Miglior film d’animazione.

Dove vederlo: Apple TV+

Una ragazzina irlandese si mette in viaggio col padre per cacciare dei temibili lupi. I suoi intenti cambiano quando stringe amicizia con una coetanea che appartiene a una misteriosa tribù, i cui membri – si vocifera – di notte si trasformano proprio in lupi.

Gli italiani

La vita davanti a sé

Nominato per: Miglior canzone.

Dove vederlo: Netflix

Sophia Loren è una donna anziana e sopravvissuta all’Olocausto, che stringe un rapporto speciale con un bambino turbolento di origine senegalese. La canzone candidata è Io sì di Laura Pausini.

Pinocchio

Nominato per: Migliori costumi, trucco e acconciature.

Dove vederlo: In streaming su Now TV e Sky Go; a noleggio sulle altre principali piattaforme.

La versione di Matteo Garrone della favola di Carlo Collodi, molto apprezzato per la cura e la singolarità della messa in scena.

FONTI
CREDITS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Sbuffo cerca redattori!

Unisciti a noi come associato e comincia il tuo percorso di formazione giornalistica: quattro articoli al mese in una realtà giovane e propositiva, dove sarai affiancato da correttori di bozze e da tanti collaboratori volenterosi di crescere e migliorarsi!

Inviaci il tuo articolo di prova inedito a

info@losbuffo.it

e se vuoi... Aiutaci a spargere la voce!
Grazie