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I Grammy e i suoi grandi dimenticati: Best New Artist

Ciò che più cerchiamo di fare all’interno della sezione di musica de «Lo Sbuffo» è dare spazio agli artisti emergenti, che sanno di meritare un posto nel panorama musicale ma devono ancora guadagnarselo per davvero. Stavolta parliamo di alcuni cantanti emergenti – o meglio, nuovi – particolari, ossia i non candidati al premio Best New Artist dei Grammy 2020. Diamo un’occhiata alle candidature ufficiali, e diamo inizio una nuova tappa della nostra rubrica:

Ingrid Andress
Phoebe Bridgers
Chika
Noah Cyrus
D Smoke
Doja Cat
Kaytranada
Megan Thee Stallion

Dimitra Gurduiala, Caposezione

Rina Sawayama 

La figlia spirituale di Grimes e le Destiny’s Child, oserei dire. Rina Sawayama è un’artista giapponese naturalizzata britannica, che quest’anno ha fatto impazzire il mondo intero con il suo primo album SAWAYAMA. Ha talento, canzoni che inneggiano al pensiero critico in chiave pop e una presenza scenica non da tutti. Quali requisiti migliori per una nomination a miglior nuovo artista dell’anno? Anche a livello di numeri la Sawayama non scherza affatto: singoli popolari come XS Comme Des Garçons (Like The Boyshanno raggiunto quasi i venti milioni di ascolti su Spotify. È stata forse la mancata candidatura più inaspettata dell’anno, insieme a quelle di The Weeknd. Se già con Abel c’erano dei dubbi, con Rina abbiamo tutte le certezze possibili: i Grammy non vanno a premiare il vero talento né gli ascolti ottenuti, anzi.

Veronica Piri, Redattrice

Dominic Fike

A essere escluso dalle nomination di Best New Artist è anche Dominic Fike, rapper statunitense che ha ricevuto gli elogi di DJ Khaled, Khalid, Billie Eilish e Halsey. Con il suo sound tra indie pop, rock e hip hop moderno, ha pubblicato il suo primo album il 31 luglio 2020, dal titolo What Could Possibly Go Wrong? per la Columbia Records.

Fike è nato in Florida nel 1995 e nel 2017 ha registrato il suo primo demo dalla sua cameretta, mentre era agli arresti domiciliari. Carica il tutto su SoundCloud e viene notato da numerosi utenti e dalla stessa Columbia. Proprio su questa piattaforma continua a caricare i suoi lavori, per ringraziare chi ha creduto in lui dall’inizio e per non dimenticare le sue origini. I testi delle sue canzoni trattano temi impegnati come la violenza e le ingiustizie quotidiane. Quest’anno è stato il primo protagonista ad esibirsi il 12 settembre scorso nel format Party Reale, una serie di concerti virtuali organizzati nel videogioco Fortnite. Il suo brano Vampire, tratto dall’ultimo album, conta 12 milioni di streams su Spotify e recentemente il brano 3 Nights ha raggiunto i 513 milioni di streams. Purtroppo, però, forse, non è ancora abbastanza…

Stefania Berra, Redattrice

Beabadoobee

Pseudonimo di Beatrice Kristi Laus, Beabadoobee è una cantautrice di origini filippine, trasferitasi a Londra all’età di tre anni. Classe 2000, è una giovane promettente che ha già al seguito 5 EP e un album uscito il 16 ottobre scorso – Fake It Flowers, per l’etichetta britannica indipendente Dirty HitSi è avvicinata alla musica sin dalla tenera età e nel 2017 – al rientro da scuola, come lei stessa ha affermato – incide la sua prima canzone Coffee, la pubblica senza grandi aspettative su Youtube e raggiunge le 300.000 visualizzazioniIl brano è tornato alla ribalta nel febbraio scorso grazie al rapper canadese Powfu, che lo campiona nel singolo death bed (coffee for your head), dove Beabadoobee risulta ospite e che diventa in pochissimo tempo virale sui social, in primis su Tik Tok. Ha raggiunto numeri importanti anche sulla piattaforma Spotify e nel 2019 è stata inserita dalla rivista «NME» tra gli artisti emergenti più importanti insieme a Billie Eilish. Ha aperto inoltre i concerti dei The 1975, ottenendo in poco tempo una fama mondialePossiamo dire che è sulla buona strada per il successo nonostante la sua giovane età e le sue sonorità ancora un po’ acerbe. 

Giulia Ascione, Redattrice

Pop Smoke 

Il 19 febbraio 2020 moriva Pop Smoke, giovane rapper esordiente ucciso a casa sua durante una rapina. Il 3 luglio è uscito postumo quello che sarebbe stato il suo primo album Shoot for the Stars, Aim for the Moon, pubblicato dalla Victor Victor Worldwide e dalla Republic Records. Nonostante la carriera stroncata sul nascere, il disco è rimasto per due settimane in vetta della classifica Billboard 200, ricevendo plausi dalla critica e anche dai non appassionati del genere. Tutti questi risultati facevano pensare a un riconoscimento importante da parte della giuria dei Grammy, soprattutto per quanto riguarda la categoria di Best New Artist. Infatti, la manifestazione musicale non è estranea a premi post mortem, perciò la candidatura di Pop Smoke sembrava scontata. Ormai sappiamo, però, come i candidati dei prossimi Grammy siamo imperscrutabili e così i sostenitori del giovane rapper si sono dovuti accontentare di una sola nomination per il loro beniamino, quella di Best Rap Performance per il brano Dior.

Andrea Ciattone, Redattore

The Kid LAROI

Impossibile non citare The Kid LAROI (di cui avevamo già parlato qui) tra gli astri nascenti del 2020, dopo la pubblicazione dell’album F*ck Love e la sua repack Savage con cui ha ottenuto numeri incredibili. L’allievo ed erede artistico di Juice WRLD ha messo d’accordo tutti ad ogni singola uscita, mostrando gran dedizione a seguito della pubblicazione di numerosi video ufficiali della tracklist del progetto ed addirittura di un mini-documentario prodotto da SpotifyGuardando i numeri del rapper australiano classe ’03 possiamo notare quanto questi siano nettamente più alti degli altri candidati al Best New Artist – ad eccezione di Megan Thee Stallion e Doja Cat – vantando circa 21 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e risultando il 142esimo artista più ascoltato al mondoViene quindi normale domandarsi quali siano stati i criteri con cui gli altri artisti siano stati selezionati.

Francesco Pozzi, Redattore

Lil Tjay

Seppur il suo primo album ufficiale sia uscito nel 2019 (il primo EP addirittura nel 2017), Lil Tjay, nome d’arte di Tione Jayden Merritt, avrebbe sicuramente meritato di essere menzionato tra le maggiori rivelazioni dell’appena quasi concluso. Il rapper, originario di quella New York che continua a sfornare talenti in ambito hip hop, era uscito l’anno scorso con True 2 Myself, progetto che al suo interno ospitava pezzi grossi della scena come il veterano Lil Wayne e Lil Baby, uno dei rapper più maturati del 2020.

Inizialmente conosciuto a livello internazionale grazie alla hit Pop Out, nella quale collabora al fianco di Polo G, il rapper newyorkese sarebbe potuto essere incluso anche nell’edizione dell’anno scorso. Ma è soprattutto nel 2020 che alcune dei suoi brani migliori riescono a raggiungere la fama che meritano, essendo l’album uscito a fine 2019. Ma allora perché proprio Lil Tjay? Oltre al successo riscontrato dall’album, sono numerosissime le collaborazioni che vedono la presenza del rapper, con personaggi del calibro di Lil Tecca, The Kid LAROI, Lil Mosey e lo stesso Polo G in First Play.

FONTI

Academy

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