Il programma elettorale di Joe Biden è essenziale per capire la direzione politica che prenderanno gli USA nei prossimi anni.

Con la vittoria in Georgia, Pennsylvania e Arizona il candidato democratico ha ufficialmente il numero di grandi elettori necessari per l’elezione a futuro Presidente degli Stati Uniti. La situazione politica internazionale e interna è forse una delle più difficili degli ultimi anni e le sfide che la sua presidenza dovrà affrontare sono molteplici.

L’ambiente

L’idea di Joe Biden per la rivoluzione energetica americana è sicuramente ambiziosa.

Anche se non ha accolto il “green new deal” proposto dalle correnti democratiche politicamente più a sinistra, il piano prevede l’investimento di $1,7 trilioni di dollari nei prossimi dieci anni.

Gli investimenti puntano a creare a nuovi posti di lavoro, il loro scopo inoltre sarebbe quello di rendere gli USA leader nella lotta contro il cambiamento climatico.

Gli investimenti sono fatti oltre che per una rivoluzione energetica nazionale anche per creare nuovi posti di lavoro, aiutando così il ricostituirsi della middleclass, uno degli obiettivi primari del futuro presidente.

 

L’istruzione

Biden sa che il tema dell’istruzione è diventato centrale nel dibattito democratico. Le primarie democratiche e lo scontro con Bernie Sanders l’hanno evidenziato.

Il piano del futuro Presidente tiene conto del fatto che molti giovani hanno difficoltà nell’accesso ai percorsi di istruzione universitaria per i costi elevati.

Biden ha previsto che per gli studenti meritevoli vengano forniti due anni di community college e corsi di alta specializzazione gratuiti. Il piano prevede anche che l’uso sovvenzioni Pell, prestiti del governo federale erogati agli studenti bisognosi per pagare gli studi universitari, venga esteso.

I prestiti serviranno non solo per finanziare gli studi, ma anche per pagare spese extrascolastiche per tutti gli studenti con necessità.

Biden vorrebbe anche rendere gratuiti quattro anni di college e università pubblica per tutti gli studenti appartenenti a famiglie con un reddito inferiore a $125.000.

Il programma per l’istruzione non riguarda solo il settore universitario, Biden ha intenzione di sostenere anche l’istruzione dalle scuole dell’infanzia al liceo.

Il primo passo sarebbe quello di aumentare gli stipendi degli insegnanti, oltre aun sostegno per ripagare il debito studentesco che hanno contratto durante la loro istruzione universitaria.

Le risorse che verranno messe a disposizione saranno indirizzate anche per l’edilizia scolastica in modo da creare strutture all’avanguardia.

Ulteriori fondi inoltre verranno utilizzati per aumentare il numero di consulenti (Psicologi, infermieri, lavoratori del terzo settore) per supportare costantemente i ragazzi nel loro percorso di formazione.

 La politica economica

Per quanto riguardo la politica interna, il programma politico di Joe Biden potrebbe essere definito coerente con il suo profilo di politico moderato e progressista, il suo grande obiettivo è quello di ricostruire la middleclass americana, di cui lui si sente espressione più concreta.

Per farlo il suo piano prevede una spesa di 1300 miliardi per ammodernare l’intera rete infrastrutturale americana. Il prossimo Presidente vuole intervenire creando un fondo nominato “Buy american” di ulteriori settecento miliardi di cui quattrocento andranno all’acquisto di prodotti americani, mentre trecento verranno investiti nella ricerca e nello sviluppo tecnologico.

Il piano non si ferma qui, Joe Biden vuole anche estendere ed aumentare gli aiuti economici in modo tale che tutte le persone che sono state colpite dalla crisi economica causata dal Covid vengano maggiormente tutelate.

Sulla sanità, il programma punta all’ aumento di fondi diretti alla Sanità pubblica oltre che all’assunzione di 100.000 infermieri. Tuttavia, la vera sfida sarà rendere capillare su tutto il territorio nazionale la distribuzione del vaccino appena sarà disponibile.

Un punto non meno importante è la difesa nella sua interezza dell’Obama care anche conosciuto come Affordable care act, tanto osteggiato dall’amministrazione Trump.

Quello che emerge da questi punti è la quantità di risorse che Biden vuole mobilitare sul territorio americano.

Le politiche economiche che introdurrà vogliono infatti consolidare la situazione interna: il piano è forse uno dei più ambiziosi di sempre. Biden ha il difficile compito di unire una società spaccata e le risorse economiche introdotte vanno in questo senso.

Esemplificative sono le parole riportate da «Euronews»  di Edward Alden, giornalista e senior fellow presso il Council on Foreign Relations:

“Se esaminate il programma di Joe Biden, ha promesso la politica “buy american” più aggressiva che abbiamo visto da un presidente, penso vedrete degli Stati Uniti molto proiettati su se stessi . ” 

La politica estera

La politica estera USA può essere definita attraverso le tre D: Domestic, Deterrence e Democracy.

Il primo punto si può spiegare guardando le politiche economiche che l’amministrazione Biden vuole intrapredere.

Gli USA infatti saranno in grado di rispondere alle sfide internazionali solamente se il Paese avrà compiuto gli sforzi necessari di rinnovamento infrastrutturale ed economico. Per quanto riguarda l’estero invece, la politica americana userà ancora l’arma della deterrenza.

Durante il periodo della guerra fredda questa era rappresentata dal numero di testate nucleari che i paesi possedevano; il Pentagono impiegherà molte risorse per la protezione delle comunicazioni americane contro gli sforzi che la Cina compie contro l’immagine internazionale degli Stati Uniti.

Per la Russia invece lo sforzo deve essere quello di far rispettare le leggi internazionali  per interrompere l’opera di destabilizzazione nei paesi Europei.

L’ultimo punto invece riguarda il criterio con cui Biden sceglierà i propri partners internazionali.

Ci si aspetta quindi una riaffermazione delle alleanze tradizionali nate durante il periodo della guerra fredda con l’ambizione di cambiarle e ammodernarle per rispondere alle sfide del XXI secolo. Biden inoltre ha già dichiarato di voler reinserire gli USA nell’accordo di Parigi e quindi sostanzialmente di riprendere la strada iniziata da Barack Obama per abbattere le emissioni di CO2 entro il 2050.

“L’America first” Democratico

I Punti salienti del programma politico di Biden evidenziano come il suo operato voglia unire un paese in cui le

divisioni e i contrasto sociali sono emerse in tutta la loro violenza.

Il compito che Joe Biden si trova davanti è estremamente complesso, un paese diviso internamente è un paese debole e non grado di rispondere alle sfide che lo scenario internazionale pone.

È chiaro però come il candidato Democratico abbia rielaborato lo slogan di Donald Trump “America First”, Biden non vuole isolare gli USA sul piano internazionale come fatto dall’uscente Presidente  Repubblicano, ma ha messo in chiaro come l’America deve tornare al centro dell’agenda politica presidenziale.