Il mondo del lavoro si sta dirigendo sempre più verso nuove tipologie di realtà aziendali, come quello delle start up, che registrano un alto tasso di incremento, anche in Italia. Per definizione una startup è “un’organizzazione temporanea”. E in più deve essere “progettata per cercare un business model ripetibile e scalabile”, solitamente per mano di menti giovani e brillanti. Vi sono poi diversi requisiti che un business deve avere per essere considerato tale. LinkedIn, il social più utile per creare una rete di contatti nel mondo del lavoro, ha recentemente stilato una classifica per valutare queste ormai numerose tipologie di business.

Mondo del lavoro e start up

Nel mondo del lavoro una start up per essere considerata tale ha bisogno di rispecchiare alcuni criteri. Tra questi vi sono ad esempio temporaneità, ricerca e modelli di business. Secondo uno dei padri del Lean Startup Mouvement, uno degli elementi che caratterizza una startup è la temporaneità. A differenza di un’impresa di piccole dimensioni, una startup (o start up) company nasce già con l’obiettivo di crescere rapidamente e trasformarsi in un’impresa di grandi dimensioni (scaleup company).

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Dopodiché nel mondo del lavoro un altro elemento che differenzia una startup dalle imprese tradizionali è la “ricerca” di un business model sostenibile. Per soddisfare i clienti, le imprese tradizionali mettono in atto un business model già sviluppato e validato (execution). Le start up al contrario nella fase iniziale del loro sviluppo sono ancora alla “ricerca” di un modello di business innovativo che permetta loro di creare valore e che soddisfi al meglio i loro clienti. Proprio al fatto che si debba ancora “testare” sul mercato una formula imprenditoriale ancora non definita si lega l’alto rischio al quale questo tipo di imprese è associato.

In accordo con l’approccio Customer Development, tale obiettivo può essere raggiunto attraverso una sperimentazione continua, in particolare di prodotti e servizi, che tiene conto dei feedback provenienti dai potenziali clienti e li incorpora nel prodotto stesso presente sul mercato del lavoro. Il metodo è alla base e funziona in combinazione con la metodologia Lean Startup. Questo modello di business, adottabile nel mondo del lavoro, deve essere poi ripetibile nei suoi processi e su vari Paesi, in contesti e tempi differenti, oltre ad essere scalabile. Esso deve cioè permettere una crescita esponenziale in termini diversi, tra i quali dimensioni, fatturato e investimenti senza un proporzionale aumento dei costi.

La classifica delle top 10 secondo LinkedIn

Per stilare una classifica veritiera il social LinkedIn ha utilizzato quattro criteri di valutazione. In particolare si è concentrato su: crescita della forza lavoro di queste aziende, interazioni degli utenti e i loro dipendenti, interesse delle persone in cerca di impiego nel mondo del lavoro e la capacità di attrarre talenti. Inoltre, sono stati richiesti alcuni requisiti, per le società. Innanzitutto dovevano essere realtà indipendenti e private. Avere trenta o più dipendenti residenti nel Paese. E avere non più di sette anni, con la sede nel Paese nel quale compaiono.

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Dall’indagine è emerso che le dieci migliorare realtà nelle quali è conveniente lavorare in Italia sono: Casavo Instant buyer immobiliare, BOOM Image Studio e Satispay. In quarta posizione si trova poi Everli, seguita da Credimi ed Ev. In sesta e settima: Milkman e Cineton, e in ultimo: IGenius e Roboze.

Mondo del lavoro: focus sulle prime in classifica

Facendo un focus sulle prime tre in classifica, è possibile stilare anche un parterre delle competenze più richieste. Nel mondo del lavoro sono riscontrabili infatti determinate costanti, come la creatività e l’aggiornamento delle competenze digitali. Casavo, ad esempio, è una startup presente nel settore immobiliare di Milano sin dal 2017. Attraverso questa realtà si può richiedere un appuntamento per la valutazione dell’immobile che sarà visionato e valutato da un team di esperti. Gli esperti sono mediatori di un processo semplificato, che può portare a formalizzare la vendita davanti a un notaio nel giro di trenta giorni.

BOOM Image Studio permette invece di avere servizi fotografici on demand in meno di 24 ore. Si serve di sistemi sofisticati di intelligenza artificiale e machine learning. Si tratta di una realtà presente nel mondo del lavoro dal 2018, fondata a Milano da due ragazzi under trenta. Ad oggi sta riscrivendo le regole delle fotografia. Dopo due round di finanziamenti, uno di 500.000 euro e l’altro di tre milioni di euro, l’azienda ha progetti molto ambiziosi per il futuro.

Per ultima Satispay è stata invece fondata nel 2013 e ad oggi conta oltre 100 dipendenti in tutta Italia. La società si occupa di pagamenti digitali, con più di 1,1 milioni di utenti e 110.000 esercenti aderenti al network. Le competenze più cercate dall’azienda sono Marketing digitale, SQL e Java.