È il più comune tra le donne a livello globale e rappresenta il 30% della totalità di tumori maligni femminili, seguito da quello al colon-retto (12%), al polmone (12%), alla tiroide (5%) e al collo dell’utero (5%). Si sta parlando del tumore al seno, per il quale la prevenzione è ancora la migliore arma di cui disponiamo attualmente. Infatti, quello al seno è la prima causa di morte per tumore fra le donne in Italia. Ottobre è il mese scelto per aumentare la consapevolezza sulle origini di questa neoplasia e su ciò che si può fare per scoprirla per tempo.

La prevenzione è l’arma migliore

Conoscere la malattia è importante per affrontarla nella maniera più corretta. Il tumore mammario si genera quando il processo di riproduzione e crescita delle cellule subisce delle alterazioni, generando la moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria. Queste cellule maligne possono poi invadere i tessuti circostanti e, successivamente, gli altri organi del corpo.

Ad aumentare il rischio di tumore concorrono diversi fattori, quali l’invecchiamento, lo stato di salute, la familiarità e la predisposizione genetica. Un altro rilevante parametro da tenere in considerazione è la densità del seno, cioè la proporzione tra tessuto ghiandolare, connettivo e grasso all’interno del seno. Avere un seno denso può aumentare il rischio di tumore; tale condizione è però deducibile solamente tramite una mammografia. Tra gli elementi modificabili che influenzano la probabilità di sviluppare una neoplasia troviamo invece l’obesità, la sedentarietà, una dieta eccessivamente calorica e con un elevato apporto di grassi di origine animale, il fumo, l’alcool e la terapia ormonale, soprattutto se si è in menopausa.

Le iniziative AIRC e LILT

Nel 2019 i nuovi casi di carcinomi della mammella stimati nel nostro Paese sono stati 53.200. Tuttavia, grazie al fondamentale contributo della ricerca, oggi la sopravvivenza a cinque anni delle donne con tumore alla mammella è pari all’87%. L’obiettivo della Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (meglio nota come AIRC) è però riuscire a curare tutte le donne. Per questa ragione, il simbolo della campagna di sensibilizzazione di quest’anno riprende il consueto nastro rosa, mancante però di una parte, che rimane colorata di grigio. Ancora oggi una donna su nove nell’arco della vita viene colpita dal cancro. AIRC mira a rendere il nastro completo il prima possibile e invita tutti a sostenere il lavoro dei ricercatori, tramite donazioni e proposte di vario genere.

Tra le iniziative proposte dall’AIRC vi è una serie di podcast dal titolo, piuttosto evocativo: “TITS UP! Storie di donne in lotta contro il cancro al seno”. Questi podcast sono stati realizzati in collaborazione con Storielibere.fm e in ognuno di essi vi è il racconto di una donna che sta affrontando o ha già superato il tumore ed è desiderosa di condividere la sua esperienza, per dare forza a chi è all’inizio del percorso ma anche per diffondere la cultura della prevenzione.

Con il medesimo scopo, ad inizio ottobre molti monumenti in tutta Italia sono stati illuminati di rosa. Tra i più famosi, a Firenze Palazzo Vecchio e il “Biancone”, la fontana del Nettuno di Piazza della Signoria; a Milano La Scala, che si è tinta di rosa la sera di lunedì 5 ottobre. Proprio il capoluogo lombardo è stato scelto da The Estée Lauder Companies Italia e Fondazione AIRC per dare il via alla Breast Cancer Campaign (BCC), iniziativa nata nel 1992 che incentiva ad illuminare di rosa alcuni famosi monumenti nel mese di ottobre. I fondi raccolti nell’edizione di quest’anno serviranno a finanziare una borsa di studio triennale per un giovane ricercatore al lavoro contro il tumore al seno.

Indubbiamente il 2020 ci ha messo a dura prova e, tra le altre cose, ha ritardato molte visite mediche. La prevenzione, proprio per questo, è ancora più cruciale. Ha commentato così il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Quest’anno le campagne di prevenzione contro il tumore al seno sono più importanti degli altri anni. Ora è il momento di recuperare screening e controlli rinviati a causa della pandemia. Le risorse ci sono”.

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ha infine promosso la Campagna Nastro Rosa, grazie alla quale, per tutto il mese di ottobre, sarà possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le associazioni provinciali LILT e i circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale. Che cosa aspettiamo? Non tralasciamo la nostra salute!

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