Mary: un messaggio di speranza

Correva l’anno 2002 e noi ragazzi nati a metà degli anni 90 eravamo ancora giovanissimi studenti. Tuttavia chi già allora dedicava del tempo alla musica si ritrovò a cantare un ritornello che iniziava così: “Oh Mary, camminando sui sentieri più scuri…”. Si tratta di Mary, il più grande successo dei Gemelli DiVersi. Come a volte capita coi grandi successi, il brano possedeva molteplici letture: da un lato divenne il cavallo di battaglia di una delle più iconiche boyband italiane di inizio XXI secolo, facendo cantare gli adolescenti di tutta Italia, dall’altro, poteva e può tutt’ora essere letto come un brano di denuncia riguardo ad un argomento troppo spesso sottovalutato, quale la violenza sulle donne.

Contenuto in Fuego, terzo album del gruppo, per mezzo di un narratore esterno onnisciente, parla di una ragazza abusata dal padre (definito “bestia” nel ritornello), la quale, sentendosi “sola”, non riesce a raccontare la propria disgrazia. A peggiorare la situazione vi è la silente complicità della madre: “tradita da chi l’ha messa al mondo”, decide quindi di tentare di scappare da quell’inferno, andandosene via dalla città in cerca di “sorrisi sinceri”.

La seconda strofa si apre con il racconto del ritorno di Mary “in stazione”: per mezzo di un’ellissi temporale, viene omesso il periodo in cui è riuscita a superare le difficoltà e a rifarsi una vita. Nel momento in cui la scena si svolge infatti, la sua situazione è completamente cambiata. Da un lato il padre è morto e dall’altro Mary ha trovato il “vero amore” e stringe tra le braccia una figlia. Agli occhi di chi la incontra dopo tanto tempo appare talmente in salute da essere descritta come “una fata”.

Il messaggio che si vuole lasciare all’ascoltatore è di speranza: perciò, dopo aver introdotto il contesto in cui la protagonista cresce, ci si sofferma sulla sua rinascita e sulla fiducia con cui dimostra di voler affrontare quella che rimane pur sempre una “sfida eterna”, ma che ormai non “la spaventa più.

Il brano, rimasto in classifica per più di otto settimane, fece vincere a quei giovani tatuati coi capelli colorati e con strani indumenti addosso il premio come Best Italian Act agli European Music Award del 2003. I live che seguirono attrassero talmente tanta gente che persino il Telefono Azzurro colse l’occasione per presenziare con stand e materiale informativo!

Ma a che cosa si deve il successo di questa canzone? Vista la delicatezza della tematica trattata e la giovane età di chi aveva supportato i primi due lavori dei quattro ragazzi brianzoli, Mary appariva infatti molto difficile da proporre al grande pubblico. La risposta va probabilmente ricercata nell’abilità di Thema e Grido, i rapper del gruppo, nel raccontare con sensibilità e semplicità la storia di una loro amica.

Inoltre, va considerato il momento perfetto in cui pezzo fu estratto dall’album e passò in radio. Nei primi anni 2000 la prima ondata di rap italiano che aveva caratterizzato il decennio precedente sembrava essersi ormai esaurita e l’exploit di Fabri Fibra sarebbe arrivato nel 2006: era quindi tanta la curiosità verso un genere, come quello proposto dai Gemelli Diversi, che prendeva sì le proprie origini da quel mondo, ma che assumeva poi una propria, nuova, identità grazie ai ritornelli di Strano e a delle melodie tipicamente italiane scelte dal Dj THG.

 


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caro lettore, per noi de Lo Sbuffo l'educazione ad un uso consapevole del web è fondamentale. Se puoi, ti chiediamo di dedicare due minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo di Accademia Civica Digitale.

Con la cultura per un web migliore!

Grazie,
Lo Sbuffo