Interland: più di un semplice gioco online

Uno dei problemi sempre più comuni esistenti in questa nuova era digitale è la disinformazione, la circolazione di notizie false sul web e lo scorretto uso di Internet.

Come conseguenza sono sempre di più i progetti e le campagne che nascono per cercare di far fronte a questi problemi e, più nello specifico, cresce anche il numero di iniziative con cui le quali si cerca di educare i bambini alla vita online e come affrontarla nel giusto modo.
Molto interessante è stato il gioco, recentemente lanciato da Google, per insegnare ai bambini come usare il web ed educarli al suo uso corretto. Il nome di questo gioco online è Interland.
Esso è strutturato in 4 parti: ogni parte è ambientata in un mondo diverso in cui il protagonista deve svolgere determinati compiti per affrontare diverse sfide e raggiungere gli obiettivi.

Kind Kingdom: Questo è il nome del primo mondo in cui il protagonista deve affrontare omini gialli molto più grossi di lui che rappresentano i cosiddetti cyber-bulli, ovvero i bulli di Internet che usano la rete per offendere gli altri utenti. Il protagonista del gioco deve cercare di diffondere energia positiva tra gli altri personaggi visibilmente tristi a causa dell’attacco di questi bulli. Egli infatti deve prendere più cuori possibile che diventano energia per rallegrare ogni personaggio intristito dai bulli.
Quindi il senso di questo primo gioco è quello di cercare di far capire ai bambini il corretto comportamento nei confronti dell’altro anche nel mondo online.

Reality River: Sulla seconda montagna il personaggio deve cercare di attraversare un fiume rispondendo a delle domande. Se risponde correttamente arriverà dall’altra parte del fiume; se invece sbaglia cade nel fiume perdendo la possibilità di ottenere il punteggio massimo alla domanda proposta.
Tutte le domande sono fatte per cercare di far imparare ai bambini giusti comportamenti nell’uso del web e come agire di fronte a specifiche situazioni. Un esempio di domanda con la relativa risposta corretta è questa:

Un tuo amico ti mostra una strana mail che ha ricevuto da te con un link per aprire un documento – ma tu non gliela hai mai mandata. 

Cambia la tua password e manda un messaggio per far sapere ai tuoi contatti che il tuo profilo è stato hackerato.

Mindful Montain: In questo terzo mondo, all’utente viene insegnato il modo più corretto e sicuro con cui condividere le informazioni e, quindi, con quali persone condividerle.
Per esempio al giocatore viene detto di condividere la “foto imbarazzante di sua sorella” solamente sul gruppo della famiglia e quindi l’utente deve andare a scegliere tra tutti gli omini presenti sullo schermo solo quelli appartenenti alla sua famiglia evitando il personaggio cattivo sempre presente.
Questo proprio per far capire al bambino che è pericoloso se determinate informazioni e foto finiscono nelle mani sbagliate.

Tower of Treasure: In questo quarto e ultimo mondo il solito protagonista deve correre e raccogliere il maggior numero di lettere possibile per poi costruire una password che sia difficile da scoprire dagli hacker.
Anche qui il bambino imparerà a costruire ed inventare nel modo più sicuro una password che non possa essere smascherata.

Questo gioco si trova sul web solo in lingua inglese, ma grazie alla sua originalità potrebbe essere molto utile usarlo anche così nelle scuole, essendo ottimo per educare i bambini e facilmente utilizzabile anche in lingua straniera.
E poi si sa che imparare divertendosi non è mai sbagliato!

beinternetawesome.withgoogle.com , valigiablu.it , lastampa.it

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