LET ME SING YOU A WALTZ…

Attenzione, nell’articolo sono presenti spoiler

I cinefili sono persone semplici: riescono a trovare la felicità anche solo con un buon film. E come è possibile dare loro torto? A chi non è mai capitato di commuoversi, coltivare nuove idee, scoprire passioni, emozionarsi grazie ad una bella pellicola? Per puro caso ho scoperto dell’esistenza di Before Sunrise, un film datato 1995 ad opera di Richard Linklater, regista conosciuto dal grande pubblico sopratutto per la presenza del suo Boyhood agli Oscar nel da poco passato 2015. È inutile che ci dilunghiamo: tutti hanno apprezzato moltissimo il lavoro di Linklater che, se per diversi aspetti denota uno studio molto complesso e approfondito, riesce tuttavia a mostrarsi al pubblico in modo diretto e piacevole.

Se queste sono le premesse, è facile immaginare la felicità nello scoprire che Before Sunrise non è altro che il primo capitolo di una trilogia targata Linklater, la cosiddetta “Before Trilogy”, che vede tra le sue schiere anche Before Sunset, datato 2004, e Before Midnight, datato 2013. Richard Linklater firma una trilogia di rara delicatezza, che impiega le sue forze per sondare in lungo e in largo ogni angolo, anche quello più oscuro, di quel sentimento che chiamiamo amore: come nasce, come cresce, come cambia e, forse, anche come muore.

Linklater è sicuramente un regista fuori dagli schemi, e per dare degli esempi basta citare alcune sue pellicole, come “A scanner darkly” o “Waking life”. Lo stesso Boyhood presenta una grande particolarità, che si riallaccia perfettamente alle scelte artistiche che hanno ispirato il regista per la Before Trilogy: se il primo è un film di formazione che ha richiesto ben dodici anni per essere portato a termine, volendo seguire gli attori nel loro reale crescere (e invecchiare) biologico, la trilogia scandisce tre tappe fondamentali nella vita dei protagonisti della vicenda, fotografando la crescita tanto dei personaggi quanto degli attori ogni nove anni (partendo dal 1995 si sosta nel 2004, per concludere poi nel 2013).

Ethan Hawke interpreta il ruolo di Jesse, un giovane ragazzo americano che incontrerà su un treno diretto a Vienna la bella parigina Celine, interpretata da Julie Delpy. I due si avvicinano, si conoscono, iniziano a parlare, e non finiranno di farlo per tutto il film o, meglio, per l’intera trilogia: proprio per questo Linklater firma un lavoro leggero e complesso al tempo stesso, riuscendo a coniugare inquadrature semplici con una sceneggiatura da brividi, studiata nei minimi dettagli così da riuscire a rendere, nel modo più realistico possibile, ogni sfaccettatura dei personaggi accompagnandoli attraverso il loro iter di crescita. Gli stessi attori protagonisti, Hawke e la Delpy, hanno collaborato attivamente alla realizzazione del copione, studiando i propri personaggi accanto a Linklater.

Before Sunset

La trilogia si apre con Before Sunrise, il film che mostra l’incontro fortuito tra Jesse e Celine e il loro girovagare senza meta per la stupenda città di Vienna, almeno fino all’alba, quando i due giovani saranno costretti a lasciarsi per continuare ad inseguire le proprie vite, troppo diverse e troppo distanti. L’affetto prima, e l’amore poi, che lega i due protagonisti è un sentimento tenero e sincero, coronato dalla loro energia giovanile e dalla loro voglia di conoscere e conoscersi. Attraversando innumerevoli argomenti, dall’amore alla morte, dall’amicizia alla fede religiosa, da confessioni personali a scoperte sull’altra persona, i due giovani amanti abbassano le proprie barriere e si rivelano, a loro stessi e allo spettatore, come veri esseri umani con passioni, ambizioni e idee proprie. Il film più leggero e forse ottimista della trilogia si chiude con un quasi addio, e la promessa di ritrovarsi, a distanza di sei mesi, nello stesso luogo dove sono costretti a lasciarsi.

Nove anni sono passati da quando Jesse e Celine si sono detti addio. Before Sunset è lo snodo centrale nelle vite dei protagonisti che, nonostante il proprio impegno, non si sono ritrovati alla stazione di Vienna come si erano promessi. L’incontro questa volta avverrà a Parigi: entrambi sono cresciuti, entrambi sono andati avanti con la propria vita; eppure, la spensieratezza e lo slancio vitalistico che avevano fatto da sfondo al primo capitolo sono qui svaniti. Jesse è intrappolato in un matrimonio senza felicità, di cui si libererebbe volentieri se non fosse per l’amore che lo lega al proprio figlio; Celine appare vinta dagli anni e dall’insoddisfazione, che non le consente di godere di ciò che ha nella sua vita. Ciò che li accomuna, e che al tempo stesso li sta consumando, è il rimorso per ciò che avrebbero potuto avere se quell’alba di nove anni fa non avesse diviso le loro strade. Ancora, il tempo a loro disposizione per stare insieme sta per finire: Jesse ha un volo che lo riporterà a casa, ma prima i due si fermano nell’appartamento di Celine. Lei prende la chitarra e canta per lui, lui la guarda e la ascolta, ancora innamorato, per qualche minuto, prima che sugli attori calino i titoli di coda.

Se Before Sunset spazzava via la spensieratezza del primo film, sostituendola con un’aria più densa e grave, fatta di problemi irrisolti, insoddisfazioni e incertezze, il terzo e ultimo capitolo della trilogia, Before Midnight, è una pellicola dai sapori aspri. I due protagonisti vivono insieme ora, anche se Jesse cova un malcontento sotterraneo per la lontananza del proprio figlio, e Celine avverte perfettamente questo disagio e si sente responsabile. Abbandonati i toni romantici, questo ultimo capitolo mostra ad arte il raffreddarsi dei sentimenti, in uno spazio in cui non è più possibile conoscersi ma, piuttosto, lasciare passare il tempo uno accanto all’altro. Linklater sceglie una strada amara, dove non ha spazio l’amore eterno o il lieto fine, ma un più realistico affievolirsi della fiamma amorosa, causato tanto dalle problematiche derivanti dalla relazione, quanto dal trascorrere del tempo, vero e proprio terzo protagonista che domina egemone la Before Trilogy: non è forse sempre lui, sulle rughe degli attori, negli anni che passano, nel mutare della vita e delle idee dei personaggi?

Before Midnight

Accompagnata da una colonna sonora perfetta per ogni capitolo, la Before Trilogy fugge i cliché e porta allo spettatore due personaggi indimenticabili, una storia semplice e solida e, sopratutto, una visione dell’amore che viene idealizzata e temperata nel suo divenire adulta. Linklater crea con grazia una trilogia importante, che come pochi altri film riesce a mettere a nudo il sentimento forse più forte dell’essere umano.

Terminiamo lasciando la parola alla Celine di Before Sunrise: “[…] But loving someone, and being loved means so much to me. We always make fun of it and stuff. But isn’t everything we do in life a way to be loved a little more? […] If there’s any kind of magic in this world, it must be in the attempt of understanding someone, sharing something, I know, it’s almost impossible to succeed, but… who cares really? The answer must be in the attempt.”
(nel doppiaggio italiano: “[…] Ma amare qualcuno, ed essere amata significa moltissimo per me. Io ci ho sempre scherzato, ma tutto quello che facciamo nella vita non è un modo per essere amati un po’ di più? […] Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, deve essere nel tentativo di capire qualcuno, condividendo qualcosa. Lo so, è quasi impossibile riuscirci, ma… che importa, in fondo? La risposta deve essere nel tentativo”).

Fonti:

http://www.mymovies.it/film/1995/primadellalba/

http://www.mymovies.it/film/2004/beforesunset/

http://www.mymovies.it/film/2013/beforemidnight/

https://en.wikiquote.org/wiki/Before_Sunrise

https://it.wikiquote.org/wiki/Prima_dell%27alba

Crediti immagine:

https://inbedstore.com/wp-content/uploads/2016/10/before-sunrise.jpg

http://fascinointellettuali.larionews.com/wp-content/uploads/2017/04/Sunset1-1600×900-c-default.jpg

https://assets.mubi.com/images/film/100074/image-w1280.jpg?1445928731

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