Cactus

Oggi qualunque canzone mi fa piangere,
parole,
che girano nella mia testa,
odio sentirle,
rimbombare nella mia scatola cranica,
vorrei poter mettere il muto.
E non ascoltar più le voci in generale,
e poi
le voci degli altri,
e poi
anche la tua,
vorrei ascoltare solo suoni
quelli del vento
quelli del mare
quelli dove respiri di notte,
mentre dormi
anche se fa freddo
e vuoi tutte le coperte,
e io te le lascio tutte quante,
perché per te morirei di freddo,
letteralmente per te, morirei.
Ho accarezzato per sbaglio i tuoi cactus
e ora i miei polpastrelli sono pieni di spine
che non voglio togliere perché quando premo
sopra, sento di esser stata li, tra le tue cose.
Tutto continua a scorrere
ad andare come le canzoni in questa stanza
il vento muove le tende
il vento muove i miei capelli
che finalmente sono del colore che ho desiderato
per anni
e aspettavo da tanto,
e aspettavo anche te,
e aspettavo anche me,
e forse ho trovato tutto
e forse ho trovato una canzone,
una canzone,
poi te.

 

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