Per te mi sono divisa in sei.

Ho incominciato a corrodermi completamente per te,
per te mi sono divisa in sei,
perchè tu potessi fare tutto, senza preoccuparti di niente,
per te mi sono tagliata le dita di una mano per tenere stretta la rosa con le
spine che hai strappato da un prato, per regalarmela ferendoti anche tu.
Ho pensato che in quel momento con entrambe le mani tagliate da un unico fiore,
avremmo potuto fare un patto di sangue, giurando di proteggerci nei giorni bui.
L’ho tenuta stretta per non perderla mentre mi portavi sul manubrio
della tua bicicletta per una città vuota nel cuore della notte.
Poi mi hai portato a casa tua, perché quella notte avevo paura e ti chiesi di proteggermi.
E tu l’hai fatto, senza troppe domande.
Ti ho regalato sempre le mie sigarette, perché non era un problema,
anzi trovavo piacevole dividere qualcosa con te.
Poi mi sono divisa in sei.
La prima volta che mi sono divisa è stata in uno,
uno come l’unico bacio che mi hai dato all’angolo della mia bocca.
La seconda volta che mi sono divisa è stata in due,
due come gli stessi occhi che usavi, guardandomi in quel modo che tutt’ora non saprei come identificare, ma ho sempre pensato che fosse un tipo di sguardo che facevi solo a me, per dirmi qualcosa che gli altri non potevano comprendere, e in effetti è sempre una cosa che ho cercato di fare al di là di tutto, ovvero comprenderti solo con gli occhi.
La terza volta che mi sono divisa è stata in tre,
tre come le tre di notte in cui mi hai chiamato disperato,
dicendo che avevi bisogno di me quella notte, che volevi ti proteggessi io, perché avevi paura.
E io mi sono precipitata nella tua enorme casa, senza fare troppe domande.
La quarta volta che mi sono divisa è stata in quattro,
come le quattro settimane in cui sei andato via per “staccare la spina”,
e ho incominciato a contare i giorni, ogni giorno, sperando di rivederti, perchè sentivo la tua mancanza.
Ma quando sei tornato, le cose erano cambiate tra di noi,
sentirti in quelle settimane era impossibile, e quando tentavi di chiamarmi, io non ti sentivo mai.
La quinta volta che mi sono divisa è stata in cinque,
cinque come i giorni che hai lasciato passare prima di dirmi che eri tornato da queste parti, e quanto mi sono sentita ferita a non esser stata probabilmente nemmeno la sesta persona che hai desiderato vedere appena tornato qui.
E infatti quella è stata l’ultima volta in cui mi sono divisa, in sei, promettendomi che non mi sarei mai più divisa per te, soprattutto perchè l’avevo sempre fatto, ho sempre rinunciato a qualcosa per te perché tu potessi averne una in più.
Poi troppo tardi, ti sei accorto che,
tra tutte le cose che avevi,
quella che ti mancava,
ero io.

 

 

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