Capita spesso che informazioni e idee su fatti e personaggi storici siano falsi miti, il risultato di luoghi comuni che distano notevolmente dalla realtà. Verità distorte nate da equivoci, a volte diffuse per caso o per mancata verifica storica, e altre fatte circolare intenzionalmente per accrescere la portata mitica di alcuni eventi. È giunto il momento di smascherare 5 di queste bugie!

Fatto numero 1- I cani sanbernardo portavano al collo barilotti pieni di brandy? No! Si tratta di un’ invenzione ottocentesca. L’immagine del cane sanbernardo con al collo una botticella piena di distillato nacque dalla fantasia di Edwin Landseer, pittore naturalista inglese. Nel 1831 nella sua opera “Mastini delle Alpi che rianimano un viaggiatore in difficoltà” ritrasse uno dei due cani intenti a salvare una vittima delle valanghe con al collo il barilotto alcolico.  L’iconografia ha fatto il giro del mondo e l’idea del sanbernardo soccorritore con botticella annessa si è radicalizzata, scavalcando anche il buon senso che suggerisce di non dare mai alcolici alle vittime di incidenti.

Fatto numero 2- I pirati nascondevano il tesoro sottoterra? I miti narrano che ogni buon pirata che si rispetti abbia nascosto un forziere colmo di monete e gioielli sottoterra. Nella realtà i bottini dei pirati che infestavano i mari tra il Seicento e il Settecento venivano spesi velocemente tra un assalto a una nave e l’altro. Unica eccezione sembra essere la storia dello scozzese William Kidd che sotterrò la sua fortuna vicino a New York. Fu proprio questo a costargli la libertà e la vita, infatti i gioielli recuperati furono usati contro di lui come prova schiacciante durante il processo per atti di pirateria.

Fatto numero 3- Lady Godiva ha cavalcato nuda per le strade di Coventry? Secondo la versione medioevale, Lady Godiva era la moglie di Leofric, conte di Mercia e signore di Coventry. L’uomo opprimeva i suoi sudditi con tasse elevate e la moglie cercò di convincerlo a ridurle. L’uomo sembrava irriducibile, ma alla fine decise di accettare a patto che la moglie percorresse completamente nuda le strade della città. La donna non si scoraggiò e percorse quelle vie a cavallo coperta solo dai suoi lunghi capelli. Le tasse sparirono, ma quella sui cavalli venne mantenuta. Secondo gli storici si tratta di una storia completamente inventata e nata come eco di alcuni antichi riti britannici, come quello di fertilità che prevedeva che una giovane fosse accompagnata nuda a bordo di un asino. Sarebbe invece vero che nella città di Coventry, ai tempi di Lady Godiva, i cavalli fossero tassati.

Collier, John; Lady Godiva; Herbert Art Gallery & Museum

Fatto numero 4- Amadeus è il vero nome di battesimo di Mozart? Nato a Salisburgo, in Austria, il 27 gennaio 1756 venne battezzato Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart. E Amadeus? Perché lo conosciamo con questo nome e lui stesso lo usava per firmare? Il musicista ben presto iniziò a usare come primo nome il suo terzo nome latinizzato. Il nome greco Theophilus divenne, a causa di una moda molto diffusa al tempo, latinizzato in Amadeus. Si tratta di un nome dal significato ben preciso “amato da Dio” o “amante di Dio”.

Fatto numero 5- Dom Pérignon è l’inventore dello Champagne? La tradizione vuole che il benedettino francese Pierre Pérignon sia l’inventore del celebre metodo per ottenere l’ancora più celebre vino frizzante. Una ricerca ha però dimostrato che Pérignon affinò semplicemente la tecnica dell’inglese Christopher Merret. Classe 1614, Merret era un mercante specializzato nel rendere frizzanti i vini fermi aggiungendo melassa e zucchero. Un metodo molto simile al liqueur de tirage usato per innescare la rifermentazione dello Champagne. Secondo alcuni documenti conservati negli archivi della Royal Society il metodo dell’inglese fu usato nel 1662, molto prima del benedettino francese.

Fonti: Focus Storia numero 68, giugno 2012

Credits: By Benduiker (Own work), Wikimedia Commons, [(CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]; John Collier, Lady Godiva, ( 1898 circa),Wikimedia Commons [Public domain]; FreeImages.com/Bill Davemport; FreeImages.com/Bob Smith;