221B Baker Street London: i luoghi di Sherlock Holmes

Nell’immaginario comune esistono luoghi magici e misteriosi, in cui riecheggia l’eco della Storia, quella reale, ma anche quella immaginata. Prendiamo Waterloo, prima di essere una cittadina belga, nelle nostre menti è il campo di un’epica battaglia in cui l’esercito di Napoleone Bonaparte si trovò ad affrontare quelli del Duca di Wellington e del fedelmaresciallo prussiano, Gebhard Leberecht von Blücher. Uno scontro sanguinoso che terminò con la sconfitta e l’esilio di Napoleone.

Ecco, lo stesso succede se pensiamo a Baker Street. Un’altrimenti anonima strada di Londra si trasforma, nelle nostre menti è ben presente, per un unico ed un solo motivo. Al 221B di Baker Street si trova la residenza londinese di Sherlock Holmes. Peccato che un luogo così reale nelle nostre menti, in realtà sia solamente una finzione.

A Londra, esiste effettivamente una strada di nome Baker Street, c’è addirittura una fermata della metropolitana, ma quando Arthur Conan Doyle si immaginò il quartier generale del suo protagonista, assegnò alla casa un numero fittizio. Ai suoi tempi, infatti, Baker Street arrivava solo al numero 85. Oggi al 221B si trova un edificio in stile art decò, in cui fino al 2002, ebbe sede la Abbey Road Building Society. Ma camminando per la strada, a quello che in realtà è il civico 239, si trova la targa 221B. E’ il Museo di Sherlock Holmes, un edificio del 1815 simile all’appartamento letterario di Holmes.

Se siete fan del famoso indagatore, è sicuramente la prima tappa per un tour nei luoghi di Sherlock Holmes. Il Museo, oggi gestito dall’organizzazione non profit Sherlock Holmes International Society, si trova in una edificio di stile georgiano che, tra il 1860 e il 1936 è stato, come il “221B Baker Street”, una pensione. All’interno in uno spazio che si articola su tre piani si trovano molti oggetti, che secondo i curatori, sarebbero serviti a Sherlock Holmes per la soluzione di alcuni casi.

Arredata esattamente come rappresentata dai numerosi film sul personaggio, al primo piano si trova lo studio di Holmes, che affaccia su Baker Street. Salendo al secondo, si passa per la camera della signora Hudson, sul fronte, e la camera del dottor Watson, sul retro. Come la stanza al primo piano, anche qui si possono vedere alcuni effetti personali, tra cui il diario del dottor Watson con alcune note manoscritte ed estratti del romanzo Il mastino dei Baskerville. Infine, nelle stanze del terzo piano sono state allestite delle scene tratte dai romanzi con modelli in cera. Tra le scene, degna di nota quella che rappresenta Holmes e la sua arcinemesi, il professor Moriarty, posti vicini nella stessa stanza.

Nonostante la grande maggioranza dei romanzi dedicati ad Holmes, siano ambientati a Londra, Sherlock e il dottor Watson viaggiavano spesso per l’Inghilterra. La seconda tappa del tour, infatti, si trova nell’Herefordshire, una contea dell’Inghilterra nella regione delle Midlands Occidentali. Qui era ambientata la prima avventura nell’indagatore “in trasferta”, The Boscombe Valley Mystery (1891).

Chiamato da Lestrade per risolvere l’omicidio di un propretario terriero della contea, Sherlock Holmes prende immediatamente un treno per la Boscombe Valley, insieme all’inseparabile Dr Watson. Proprio accanto alle zone descritte da Conan Doyle, si trova Ross-on-Wye, una piccola cittadina non molto conosciuta ai più, ma luogo di nascita dell’industria turistica Inglese.

Nel 1745, infatti, il parroco, dr John Egerton, iniziò a portare gli amici in gita in barca lungo la valle della sua canonica, a Ross. Non a caso l’attrazione principale della Wye Valley, era ed è ancor oggi, il suo scenario fluviale, con i suoi paesaggi scoscesi, in cui sorgevano castelli ed abbazie. Tutti luoghi accessibili alle persone in cerca del così detto “Picturesque”, ideale estetico introdotto in Inghilterra nel 1782, con il libro di William Gilpin, intitolato proprio “Osservazioni sul fiume Wye”. Fu la prima guida illustrata pubblicata in Gran Bretagna.

River Wye ('Chepstow Castle'), c1806-07, Joseph Mallord William Turner. Credits Tate Galleries
River Wye (‘Chepstow Castle’), c1806-07, Joseph Mallord William Turner.
Credits Tate Galleries

Dopo la pubblicazione la domanda per visitare i luoghi descritti, crebbe così tanto, che dal 1808 il numero di barche che facevano escursioni regolari lungo il Wye, salì ad otto, la maggior parte delle quali affittate dalle pensioni a Ross e Monmouth. Nel 1850 più di 20 visitatori avevano pubblicato i propri resoconti del Wye Tour, e l’area era diventata ufficialmente una zona turistica. Oggi la Wye Valley Area of Outstanding Natural Beauty è un paesaggio protetto di importanza internazionale, al confine tra Inghilterra e Galles. Uno dei più drammatici e spettacolari paesaggi nella parte sud dell’isola.

The Adventure of the Speckled Band (1892), una delle quattro storie classificate come “enigma della camera chiusa”, portò Sherlock e Watson nella nota contea del Surrey, a Leatherhead. Contea, quella del Surrey, visiata molte volte dai due protagonisti. The Adventure of the Reigate Squire (1893), infatti, li portò a Reigate, The Adventure of the Naval Treaty (’93) a Woking, The Adventure of the Solitary Cyclist (1903) a Farnham, ed infine, The Adventure of Wisteria Lodge (1908) a Esher.

Area direttamente confinante con Londra, il Surrey, ha molte località interessanti da visitare. Si può partire con l’Hampton Court Palace (più semplicemente conosciuto come Hampton Court), dove si può fare un tuffo nell’epoca dei Tudor. Il palazzo reale, situato nel distretto londinese di Richmond upon Thames, infatti, è una delle maggiori attrazioni turistiche. Il parco, con giardino alla francese è sede ogni anno di varie manifestazioni, tra le quali Hampton Court Palace Festival e Hampton Court Palace Flower Show.

Originariamente di proprietà dell’ordine Cavalieri Ospitalieri, nel 1514, divenne la residenza del cardinale Thomas Wolsey, arcivescovo di York, Primo Ministro e favorito del Re d’Inghilterra Enrico VIII. Nei successivi 7 anni, Wolsey impiegò molto denaro per far diventare il palazzo uno dei più lussuosi del Paese, spendendo un cifra di 200’000 corone d’oro. Poco tempo dopo la fine dei lavori, però, il cardinale cadde in disgrazia ed il re Enrico VIII prese il palazzo come una delle sue residenze.

Parti di Hampton Court in stile Tudor, che furono successivamente modificate e ricostruite da Enrico VIII, suggeriscono che Wolsey intendeva edificare un palazzo degno del rinascimento, nello stile degli architetti italiani, come il Filarete e Leonardo Da Vinci. Il palazzo, infatti, aveva una pianta rettilinea e simmetrica, con grandi appartamenti nel piano nobile e molti dettagli classici.

Nel parco del palazzo, invece, è presente il celebre labirinto progettato intorno al 1700 da George London e Henry Wise su commissione di Guglielmo III d’Orange. Di forma trapezoidale, è il più antico labirinto di siepi del Regno Unito. È un labirinto multicursale ed è conosciuto per la confusione che genera nei visitatori, a causa del percorso pieno di curve e strade cieche. In Italia, nel Castello di Donnafugata, è presente un labirinto molto simile, realizzato a somiglianza di quello di Hampton Court ma realizzato con muri a secco.

Ma tornando al nostro Sherlock, in The Adventure of the Engineer’s Thumb (1892), si reca nel Berkshire, vicino Reading. Ricca di storia – la prima vera evidenza della sua esistenza risale all’VIII secolo, quando la città divenne nota come Readingum – Reading offre molto ai suoi visitatori, a partire da Basildon Park, che molti riconosceranno come la residenza di Bingley nella riproduzione cinematografica di Orgoglio e Pregiudizio del 2005. Scelta interessante se si pensa che Jane Austen frequentò la Reading Ladies Boarding School, nell’Abbey Gateway dell’Abbazia di Reading, dal 1784 al 1786.

Fondata da Enrico I d’Inghilterra nel 1121, ed ora in rovina, l’Abbazia si trova al centro della città. Quando Enrico I morì, il suo corpo venne portato dalla Normandia fino a Reading dove venne sepolto in fronte all’Altare maggiore. Se fu il primo re ad esservi sepolto, non fu certo l’ultimo di sangue reale ad esservi tumulato (lo seguirono anche la figlia Matilde d’Inghilterra, Guglielmo IX, conte di Poitiers, primo figlio di Enrico II d’Inghilterra ed Eleonora d’Aquitania, e Costanza di York, nipote di Edoardo III d’Inghilterra). Il fatto che la corona fosse così legata all’abbazia fece sì che essa diventasse un importante centro di pellegrinaggio. Divenne così uno dei conventi più ricchi della Gran Bretagna, con possedimenti anche lontani, come nell’Herefordshire o in Scozia. L’abbazia possedeva anche diverse reliquie, circa 230, incluse le mani di San Giacomo. Anche il testo del famoso canto popolare Sumer is icumen in fu scritto per la prima volta nell’abbazia attorno al 1240 ed il documento originale si trova oggi presso la British Library.

Oltre a Reading, città importante della contea, il Berkshire ospita altre notevoli perle, tanto che Sherlock vi tornerà anche nella sua ultima investigazione, The Adventure of Shoscombe Old Place (1927). Qui, infatti, si trova il Castello di Windsor con la bellissima St. George’s Chapel del XV secolo, considerata dallo storico John Robinson come uno «dei successi supremi del disegno del gotico perpendicolare inglese».
Palazzo e residenza reale, il Castello risale all’XI secolo, quando la sua costruzione fu iniziata dopo la conquista normanna inglese di Guglielmo I il Conquistatore. Dal tempo di Enrico I d’Inghilterra (lo stesso dell’Abbazia di Reading) è stato abitato da numerosi monarchi britannici. Alcune delle sue camere più lussuose, come gli «Appartamenti di Stato», sono stati descritti dallo storico Hugh Roberts come «una sequenza magnifica e impareggiabile di abitazioni ampiamente riconosciute come la maggiore e più completa espressione dello stile del periodo georgiano tardo».

A Newbury, Berkshire, invece, si trova Highclere Castle è una casa di campagna inglese, il cui parco è stato progettato da Lancelot Brown nel 1774 ( architetto del paesaggio, noto soprattutto per il suo peculiare stile architettonico dei giardini e dei parchi che venne definito “all’inglese”). La tenuta di mille acri (405 ettari) è l’ambientazione principale della serie televisiva Downton Abbey.

Altra grande attrazione del Berkshire, è Ascot, ricca cittadina meglio conosciuta per il famoso ippodromo. Qui si trovava Audrey Hepburn, con il suo iconico vestito bianco e nero, in una celebre sequenza del film My Fair Lady. Un appuntamento di notevole importanza è il Royal Meeting che si svolge a giugno e che vede in palio la Champions League. Anche se la gara più prestigiosa, resta tuttavia, la King George VII and Queen Elizabeth Stakes che si corre a luglio. Ogni anno dal 1711 (data di fondazione da parte della Regina Anne), inoltre, si svolge The Royal Ascot, il punto focale dell’anno per la città, che vede la partecipazzione di Elisabetta II e altri membri della famiglia reale. Appuntamento centrale nel calendario dell’alta società, più che una gaa di cavalli, è una competizione all’outfit migliore.

Sherlock e Watson, non si sono fermati qui, anzi hanno viaggiato per mezza Inghilterra. Se volete continuare a seguire i loro passi, restate in attesa della seconda parte, andremo nel Kent, in Cornovaglia, nel Sussex, nel Devon…e in molte altre località!

Fonti: Luoghi di Sherlock

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