A tavola nell’antichità

Cenoni, catering, ricette raffinate ed originali: ormai la società di oggi è ossessionata dal cibo e tende a ricercarlo in modi e forme sempre nuove. Ma chi di noi si è fermato a pensare a come era il cibo prima, in un’epoca lontana lontana?

Per farsi un’idea di cosa mettevano in tavola nell’antichità, sarebbe bene partire dal Neolitico, cioè da quella parte della Preistoria in cui l’uomo smise di essere nomade e diventò sedentario. Infatti, dopo la scomparsa dei grandi animali come i Mammuth, comparvero animali più piccoli di ogni specie e dimensione, così, l’uomo iniziò a mangiare la loro carne condita con sale o cenere e, per contorno, frutta, radici e bacche.

Quindi, il tipico menù preistorico consisteva in:

-antipasto: funghi

-primo: cavallette con radici varie

-secondo: arrosto di cervo

-frutta: mele e uva

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Successivamente si svilupparono le grandi civiltà, tra cui quella egizia. Gli Egizi erano noti per il pane: ne realizzavano una grande quantità, in forme e gusti diversi. Mangiavano anche molte focacce, farinate e polpettine d’orzo. Il Nilo era ricco di pesci da pescare, mentre la carne era appannaggio dei ricchi, poiché molto costosa. La bevanda nazionale era, invece, la birra, ricavata da un pane d’orzo.

Il menù egizio era caratterizzato da:

-primo: polenta d’orzo e porri

-secondo: pesce allo spiedo

-dolce: formaggio di capra con miele

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Tavola delle offerte

I Greci, padri della cultura occidentale, mangiavano tre volte al giorno, come noi. Il piatto tipico era un’insalata con aglio e cipolla, mentre durante i famosi simposi c’erano cibi di vario genere, come formaggi, olive, verdure, pesce e frutta. Per quanto riguarda le bevande, mischiavano il vino con tre parti d’acqua, poiché ritenevano un uso barbaro bere il vino puro.

Il menù greco era il seguente:

-antipasto: formaggio di capra con focaccia

-primo: zuppa di pane

-secondo: calamari farciti con lenticchie

-contorno: fichi e uva secca

Infine, per quanto riguarda i Romani, essi iniziavano la giornata con focaccia condita con olive, miele e frutta secca; il pranzo era esiguo, con verdura e pane; la cena, invece, era il pasto più importante, nel quale si consumavano carne, uova, funghi, pesce, formaggi etc.

Il menù dei Romani consisteva in:

-antipasto: insalata di erbe

-primo: zuppa di rape o minestra di ortiche

-secondo: capretto al miele

-frutta: fichi o uva

Questi menù possono apparire strani ai nostri occhi, perché mancano di alcuni elementi per noi fondamentali (che verranno inclusi nell’alimentazione solo 500 anni dopo, con la scoperta dell’America) e, sicuramente, ci sembrano poco consistenti e molto semplici. Chissà se Cracco sarebbe riuscito a fare di meglio!

 

 

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Preistoria

manuale La storia

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