The Bloomsbury Set: le “cattive” amicizie di Virginia Woolf

di Martina Rossi

Il Bloomsbury Set è stato un circolo letterario che ha rappresentato, nella scena londinese, le tendenze più moderne della letteratura inglese, negli anni tra il 1905 e lo scoppio della Seconda guerra mondiale. Oggetto di numerosissimi studi e grande curiosità in qualsiasi periodo, il Bloomsbury ha spesso scandalizzato i propri contemporanei ed è stato mal etichettato dagli intellettuali tradizionalisti della vecchia classe vittoriana.

July 1915 (Unknown photographer) - immagine 1
July 1915 (Unknown photographer) – immagine 1

Questo gruppo tanto particolare, comunque, deve gran parte della sua fama ad un suo membro: la scrittrice Virginia Woolf (1882 – 1941). Quando lei e i suoi fratelli si trasferirono nel distretto londinese di Bloomsbury (da qui il nome del circolo), Thoby Stephen, fratello della scrittrice, prese ad invitare a casa gli amici del Trinity College. Comincia così a formarsi un gruppo man mano più ampio di intellettuali dalle convinzioni liberali, e che tratteranno temi all’epoca rivoluzionari, come i diritti delle donne o l’amore omosessuale. Oltre all’accusa di essere anticonformisti, verranno anche attaccati come snob, superficiali, borghesi annoiati col vizio della letteratura.

Tra i suoi membri, oltre alla giovane Virginia, prendono parte al Bloomsbury Set personalità quali Clive Bell, precursore dell’arte moderna; Lytton Strachey, autore di una famosa satira delle imponenti personalità vittoriane; e altri ancora, attivi sia nel campo della scrittura che delle arti figurative nelle loro declinazioni più moderne.

Le cronache del gruppo vedono il loro episodio più famoso e divertente nel “Dreadnought Hoax”, uno scherzo ai danni della marina britannica. Alcuni membri, tra cui Virginia, si finsero principi abissini, si travestirono con mantelli esotici e turbanti, e finsero di parlare tra loro una lingua straniera. In questo modo ottennero un vero e proprio trattamento reale da parte dei membri della marina, e non solo. Nessuno dubitò della loro identità o li riconobbe, almeno finché un fotografo del gruppo raccontò la storia al Daily Mirror: il Bloomsbury finì in prima pagina per aver preso in giro le autorità. 

Membri del Bloomsbury in costume - immagine 2
Membri del Bloomsbury in costume – immagine 2

Insomma, un circolo veramente fuori dalle righe del mondo letterario, specialmente allora; ma che purtroppo ebbe vita breve. Comunque, è in gran parte grazie a loro che la timida Virginia troverà il proprio stile personale nella corrente modernista, staccandosi dal forte legame che aveva con autori come Jane Austen e coi canoni del romanzo tradizionale. È molto probabile che, senza il clima moderno e irriverente del Bloomsbury Set, romanzi come “Mrs. Dalloway” e “To the Lighthouse” oggi non esisterebbero, o non sarebbero come noi li conosciamo.

Dall'Archivio della Tate Gallery, Londra - immagine 3
Dall’Archivio della Tate Gallery, Londra – immagine 3

Crediti immagini:

The Indipendent (immagine di copertina tratta dalla serie “Life in Squares, dedicata a Virginia Woolf e al circolo di Bloomsbury)

Wikipedia (voce “Bloomsbury Group – immagine 1)

Tumblr (immagine 2)

Archivio Tate Gallery (immagine 3)

Fonti:

VirginiaWoolfBlogThe Indipendent

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