QUANDO LA RELIGIONE INTERROMPE L’INFANZIA. NON SOLO PRETI PEDOFILI.

Dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani (su oltre 109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni. Fa scalpore sentire di un uomo di chiesa che sfrutta la sua posizione per abusare di bambini. Un prete viene spesso considerato un uomo di fiducia, qualcuno a cui si possono affidare le proprie coscienze con una confessione, così come i figli perché vengano educati alla religione dei loro padri, se lo si desidera. Ciò rende comprensibile che bastino anche casi isolati a far vacillare questa convinzione, a far pensare all’uomo di Chiesa anche come ad un possibile mostro che, frenato nei suoi impulsi dall’obbligo di celibato (confermato a metà del XVI secolo per cause non solo teologiche), possa prendere di mira chi non si può difendere, bambini e ragazzi affidati a lui.

Tuttavia pare che secondo varie statistiche la maggioranza dei pedofili siano sposati, e che gran parte degli abusi avvenga in famiglia, senza però fare tanto notizia. Si presentavano come degne di fiducia anche insegnanti, parenti ed esponenti di altre religioni che sono state ugualmente capaci di tali atti.

Capita anche che una interpretazione di precetti o di storie religiose porti a tentare di giustificare relazioni fra adulti e bambini. Dicono che una moglie di Maometto, Aisha, avesse appena sei anni al momento del matrimonio, sebbene pare che egli abbia aspettato la sua uscita dall’età prepubere per avere rapporti. Inoltre numerosi matrimoni biblici hanno avuto luogo nonostante una grande differenza d’età. Ciò non può certamente giustificare ai nostri occhi i numerosissimi casi di spose bambine che si verificano ancora oggi, sebbene lo faccia agli occhi di chi dà in sposa la propria figlia in età da scuola elementare. Tuttavia all’epoca l’età media era anche piuttosto bassa. Anche in Occidente si era forzati ad uscire precocemente dall’infanzia: l’impero romano ha avuto imperatori saliti al potere, almeno formalmente, anche a soli dieci anni. Già a quell’epoca, però, gli abusi su bambini  venivano puniti: la lex Scaturnia sanzionava la pedofilia nei confronti di figli di uomini liberi, ma non di schiavi.

A cura di Sara Ottolenghi

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