Il mistero di Villa de Vecchi

di Serena Pirozzi

Villa de Vecchi è un’imponente villa a Bindo di Cortenova, in provincia di Lecco, immersa in un verde parco. Vista da fuori potrebbe veramente sembrare una delle tante case abbandonate e fatiscenti, ma attorno ad essa aleggiano leggende e storie macabre.

Chiamata anche la Casa Rossa, per via del suo colore originario, è stata costruita nel 1858 su progetto dell’architetto Alessandro Sidoli, tanto voluta dal conte Felice de Vecchi, che la utilizzava come residenza estiva. La villa possedeva una struttura solidissima e la caratteristica che la rendeva spettacolare erano gli arredamenti che provenivano da tutto il mondo, in quanto il conte era un grande viaggiatore e amante dell’oriente. Dopo la morte di Felice de Vecchi e l’abbandono degli eredi la residenza cade in disgrazia, nonostante la manutenzione della famiglia Negri, custodi da sempre della casa.

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La villa ha comunque continuato a far parlare di sé, rendendosi nota addirittura oltre i confini nazionali, dal momento che il sito statunitense Buzzfeed l’ha inserita tra le case stregate del pianeta. Racconti popolari vedono la villa palcoscenico di omicidi-suicidi e morti inspiegabili, ma tutto ciò è stato sempre screditato da Giuseppe Negri figlio dell’ultimo custode.

Adesso l’abitazione sarebbe preda di presenze tormentate e i più coraggiosi sono invitati ad addentrarsi nella villa durante le notti del solstizio d’estate, nelle quali si odono lamenti e grida femminili, per non parlare anche della famosa leggenda del pianoforte fantasma, realmente presente in una sala della villa, che eseguirebbe la sua macabra sinfonia durante il cuore della notte.

Sembrerebbe poi che la sfortunata villa sia stata meta di riti satanici e messe nere: il noto occultista Aleister Crowley e le sue orge rituali hanno trovato “ospitalità” per un periodo tra le vecchie pareti.

Il futuro della villa è veramente incerto, le sue mura reggono ancora a stento, e per ristrutturarla servirebbero centinaia di migliaia di euro.

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Un’ultima stranezza o casualità come la chiamerebbero altri, è la scampata distruzione della villa ad una frana nel 2002, che devastò altri paesi vicini, ma passò ai lati della casa rossa senza neanche farle un graffio. Come direbbe Carlo Lucarelli: “Coincidenze?”

Fonti: Lecco today, Corriere della Sera (dicembre 2013)

Crediti immagine: immagine di copertina, immagine 1, immagine 2

 

 

 

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