In un tuo abbraccio cara m’appaiono
le linee ondulate ed aguzze
bianconere dell’universo, in forma
d’un vaneggio sfumato racchiuso
nel color marrone dei tuoi cristalli
e trapasso nella mia stasi l’orgasmico cancello
del Nirvana; schiumante d’una tua
molecola infinitesima rovente sul mio
ammasso d’imperfetta carne guaisco
in un ululato, divenuto bestia
d’atavici prim’ardori che fanno d’un uomo
uomo; e m’unisco a te, e ti bacio
nell’unione del Sole con l’Oceano.

 

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