Perché una donna dovrebbe viaggiare sola

Negli ultimi anni, le donne che viaggiano da sole (soprattutto quelle comprese tra i 18 e 34 anni) sono diventate un vero e proprio trend oltre che una grande fetta di mercato, tanto che le agenzie di viaggio e siti web orientati verso le viaggiatrici di sesso femminile sono diventati uno dei settori dell’industria del turismo in più rapida crescita.

Non che sia una novità, già dal 18^ secolo le donne viaggiano ed esplorano in solitaria, tra le più famose “vagabonde” troviamo l’esploratrice Jeanne Baré (che circumnavigò il globo, anche se bisogna ammettere che lo fece sotto le mentite spoglie di un uomo, negli anni 1766-1769), Amelia Earhart aviatrice statunitense, e più recentemente l’antropologa Margaret Mead.

Eppure quando una ragazza, chiacchierando con gli amici delle vacanze, afferma: “quest’anno vado in vacanza da sola?” Subito viene sommersa da interrogativi increduli, dubbiosi e preoccupati: “Certo che è molto coraggioso da parte tua!” “Non hai paura?” “Ma sarà sicuro?” “Da sola?! Io non potrei mai farlo”. Siamo nel 2016, le donne hanno fatto grandi passi in avanti in politica, negli affari, nella tecnologia, nella cultura. Ma anche quegli amici che considerate più lungimiranti mettono in questione la decisione di viaggiare da sola.

La mania corrente per l’esplorazione in solitaria, però, si dimostra proprio come riflesso della crescente indipendenza, maggiore importanza nei luoghi di lavoro, e della tendenza culturale delle donne ad aspettare più tempo per sposarsi e/o per avere figli (se decidono di averne affatto). Non importa quanto gli amici o la famiglia le faccino dubitare, le ragazze partono ugualmente, perché i motivi per andare sono più numerosi e forti di quelli per restare:

1. Si è costretti a fare amicizia con gli estranei:
soprattutto se si è un po’ introverse o timide, lo stare da soli vi costringe ad interagire con gli estranei, giorno per giorno, ma anche ad imparare nuovi e strani saluti e a porre domande più personali. Tanto che le conversazioni con gli sconosciuti diventano così complesse e intime entro la fine della giornata, che alla fine ci si sente come vecchi amici. Senza contare che in solitaria si può davvero iniziare a conoscere quel gran bel ragazzo, senza l’interferenza dei tuoi amici.

2. Dire sì a cose che non hai mai pensato di fare:
è molto probabile, che le persone incontrate in viaggio, soprattutto i backpackers, siano abituati a prendere rischi spontanei come fare bungee jumping giù da un ponte o mangiare insetti innominabili. Se avete intenzione di passare del tempo con loro, dovrete imparare a correre qualche rischio. E la cosa divertente, è che alla fine del viaggio, avrete collezionato tonnellate di storie interessanti tanto da rendere i vostri amici gelosi.

3. Fare il proprio programma:
Sembrerà banale, ma cercare di organizzare una vacanza con un altra persona, o un gruppo di amici, può risultare molto stressante, sia prima che durante il viaggio. Essere da soli vi permette di visitare i vostri luoghi preferiti, di mangiare dove volete, e di fermarvi a riposare, o a prendere un gelato passeggiando in un parco, quando volete! Senza contare che se siete da sole, non ci saranno nemmeno quegli amici un po’ fastidiosi sempre pronti a giudicare e non avrete modo di pentirvi delle vostre decisioni stupide. Non saprai mai delle tue buffonate da ubriaca, perché alla mattina, sarà come non fosse mai accaduto.

4. Fare affidamento su se stessi per capire le cose:
Innanzitutto, che Dio benedica Google Maps. Si, perché, arriverà un momento nel viaggio (arriva sempre), in cui ci si sente confusi e decisamente infastiditi, cercando di capire quale strada conduca a quel museo che vi hanno detto: “devi vederlo assolutamente!”. Lì in quell’attimo, bisognerà agire, chiedere informazioni ad uno sconosciuto che quasi sicuramente non parla la vostra lingua, e forse nemmeno l’inglese (dipende dalla location) e scoprire da soli come arrivare. Allora ci si sentirà soddisfatte, ma anche con una nuova grande fiducia in se stesse, per essere state capaci di risolvere un problema con le proprie forze.

5. Imparare a fidarsi degli sconosciuti con i propri oggetti personali:
Non importa quanto sei abile, a volte un selfie non basta, e a meno che si voglia andare in giro con un selfie stick, bisogna fidarsi degli estranei con le proprie reflex, alquanto costose, o con il proprio smartphone. L’astuzia sta nel capire a chi chiedere: un’altra turista che come sta cercando di farsi una foto è il soggetto ideale, e chi può dirlo, magari diventerà un’amica per la giornata.

6. Sentirsi completamente e totalmente libere:
C’è un innegabile senso di libertà che viene dal viaggiare da soli, senza aiuto, regole o linee guida. Ogni giorno è un mistero fatto unicamente per te, e da cui bisogna trarre il più possibile. Mescolarsi con la gente del posto, provare un ristorantino sconosciuto e fuori percorso, insomma, assorbire tutto come una spugna…e godersela. Non ci si sentirà mai più così in pace, spensierati e catartici.

Ed infine, il più importante 7. Perché viaggiare da soli è una sfida: Otterrai un senso di indipendenza che rimarrà con te per sempre!

Credits: copertina

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