RUBRICA CUORI INFRANTI

Cara Posta del Cuore,

Non amo timide perifrasi né locuzioni artificiose, dunque andrò dritto al punto: sono l’amante di una donna sposata da quasi tre anni. La prima volta che la vidi fu durante un viaggio d’affari del marito, amico di vecchia data di mio padre, che ospitammo insieme alla moglie nella nostra residenza veronese.  Era così maledettamente bella la mia fanciulla! Nei giorni che seguirono ci incontrammo numerose volte di nascosto e in quel gelido inverno ebbe inizio la mia rovina. No, insomma, non proprio una rovina, è pur sempre un bellissimo, bellissimissimo amore. Ecco, ricominciamo, un esordio tanto drammatico non rispecchia la realtà dei fatti. Ebbene, sono un amante felice e di una splendida donna. Una splendida, splendidissima donna. A volte non mantiene le promesse certo, si dimentica dei nostri appuntamenti e… ma a tutto c’è una logica spiegazione. “Non voglio dare preoccupazioni a mio marito oltre a quelle del suo gravoso incarico.” Come si potrebbe biasimarla? Donna meritevole, al contrario, ne rimangono poche così. Continuamente mi ricorda di essere il suo unico vero affetto.  Se  non ha ancora lasciato il coniuge è solo questione di tempo, ne sono certo. Molti miei amici ripetono: “La verità è che non le piaci abbastanza.  A proposito, lo hai visto il film? Dovresti.”, e mi ricordano continuamente di quella volta in cui la colsi in flagrante con un altro uomo. Io dico che è stato un semplice caso, a tutti è concessa una scappatella ogni tanto; del resto, se non fosse capitato alla mia dolce ragazza almeno una volta, non potrei goderne il meraviglioso, meravigliosissimo amore. Quelle maledette lingue non smettono mai di impicciarsi, “amica omnium” dicono, sono solo invidiosi di tanta socievolezza e spontaneità! Per lei potrei vivere anche un’intera vita in queste condizioni, solo per i suoi baci. Sono addirittura fortunato, amo la mia bella bella fanciulla e sono amato da lei. A volte mi accorgo di pretendere  troppo:  io chi sono? Un misero poetuncolo che se la spassa con la sua compagnia. Lascerà mai suo marito per la piccolissima persona quale sono? Lei che ha un marito tanto tanto rispettabile e potrebbe avere qualsiasi altro uomo qui a Roma? So bene che si tratta del solito grido disperato di un amante. Continuare a soffrire nell’attesa che decida a mio favore? Dovrei perdere la mia musa e unico amore, tornando a casa dopo molti anni? – Mi sono dimenticato di menzionare il fatto che mi sono trasferito nella sua città, sai, come viaggio d’istruzione, non per altro.-  Chiedo risposta a te, cara, carissima Posta del Cuore.

Tuo fedelissimissimissimo, Catullo

 

Cara Posta del Cuore,

Sono spossata dall’attesa. Spossata dall’ attendere mio marito lontano da quasi dodici anni.  “Un viaggio di meritato riposo dopo un periodo piuttosto stressante”, mi disse prima di fare le valigie.  Certo, desidero che possa riposarsi e passare del tempo “stimolante” con i suoi amici, ma quanti e quali pettegolezzi girano! Una volta su un’isola, una volta sull’altra, sempre in cerca di donne e divertimento.  Ed io qui, ad aspettare, sperando con tutta me stessa che esaurisca presto i chilometri previsti dal suo interail. Ma resisto, devo resistere.  Rimango qui ad attendere, tessere ed attendere, aspettare e tessere. Quel maledetto corso di cucito che mi hanno  regalato  i miei insopportabili suoceri: sapessi che rottura! Dannazione eterna a quella mantella. Credimi, sono una donna virtuosa, questa è la mia fama e mi fa onore. Tutti quegli uomini a casa mia però…a volte vorrei proprio soddisfare quel desiderio stritolante! Santo cielo, sono assediata da decine di pretendenti. Bramano di sposare la mia bellezza e virtù: ricchezze e prestigio della mia famiglia  non hanno alcun peso per loro. Ma resisto. Anche se a volte un insignificante dubbio mi perseguita: dovrei dare ascolto ai miei istinti? Le amiche mi consigliano di farmi una nuova vita, conoscere altri uomini, “non fare la verginella!”, continuano a ripetere. Odio aspettare.  Ma sono rispettosa del mio dovere coniugale, è dovere. Odiosa attesa.  No, dentro di me so che non devo dare peso alle loro parole. Riesco ancora a resistere senza problemi.  Eppure ho bisogno di aiuto, di un modestissimo aiuto. Probabilmente mio marito ha trovato un’amante, giovane ed esotica, e ha deciso di abbandonarmi. Per quanto potrò ancora vivere nel dubbio? Se stai leggendo questo messaggio, caro: torna. Dico, se vuoi.

Con affetto, Penelope

 

 

Cara Posta del Cuore,

Il mio è un appello, una richiesta di aiuto. Le esigenze di un uomo con certe aspettative di realizzazione personale difficilmente vengono comprese. Chi ha tempo per le donne quando gli viene affidato il compito di fondare un’importante impresa a futura conduzione familiare? Eppure non voleva e non vuole capirlo. Devi ascoltarmi bene, è stata solo una botta e via. Niente di più. Non ho la men che minima intenzione di mandare avanti questa storia piagnucolosa. Ho da fare, non posso dedicare un istante a ciò che non è business e foriero di guadagno. Volevi che fossi il padre dei tuoi figli? Al massimo potremo vederci per un aperitivo veloce o una sveltina in pausa pranzo. Questo è quanto. Piccola, devi smetterla di costruire castelli in aria su quella sera. Quella sera è stata solo un’occasione, un momento, una sera.  Sai com’è, gli ormoni, pioveva, gli ormoni, non avevamo nient’altro da fare e ci provavi parecchio. “Dai su smettila di slacciarti la veste.”, ci ho provato a fermarti! Non succederà più: ho molte altre quarantenni in forma da rinfiammare. E a proposito di fiamme, a chi vuoi darla a bere questa storia del suicidio? Moralmente scorretto a dir poco, ma questa tiritera è passata di moda. Ti pregherei di smettere di intasare la mia casella postale con sciocche e vane minacce. Ho degli affari da portare a termine, persone importanti da incontrare e luoghi da porre sotto il mio marchio. Non posso spendere energie dietro ad una sola vedovella, ho una certa nomea sulle spalle. E ringrazia che io abbia avuto tanta sensibilità da prendermi la briga di pubblicare questa lettera sulla mia rubrica preferita. Grazie davvero per lo spazio, fantastica Posta del Cuore.

E se continui con le mail ti denuncio Didone, pius proprio un bel niente.

Distinti saluti,  Enea

Images: copertina

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Sbuffo cerca redattori!

Unisciti a noi come associato e comincia il tuo percorso di formazione giornalistica: quattro articoli al mese in una realtà giovane e propositiva, dove sarai affiancato da correttori di bozze e da tanti collaboratori volenterosi di crescere e migliorarsi!

Inviaci il tuo articolo di prova inedito a

info@losbuffo.it

e se vuoi... Aiutaci a spargere la voce!
Grazie