La banda di Charles Schulz spegne 65 candeline al cinema

di Federico Lucrezi

È il 2 ottobre 1950. Sette quotidiani americani pubblicano la prima striscia di quello che sarebbe di lì a poco diventato un vero e proprio fenomeno culturale. Una striscia che raggiungerà una grandissima popolarità, scriverà  la storia del fumetto e riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante nella cultura popolare americana.

Peanuts, noccioline. Letteralmente sciocchezzuole.

Per cinquant’anni Charles Schulz ha saputo raccontare, giorno dopo giorno, l’uomo contemporaneo nelle sue sfide quotidiane, nei suoi vizi, nelle sue paure, nelle sue mille sfaccettature. E per cinquant’anni ha saputo farlo affidandone la narrazione a un gruppo di bambini.

I Peanuts sono una striscia di bambini, ma non certo per bambini.

Ed ecco allora che ognuno di questi personaggi racconta qualcosa di noi, anche a distanza di tanti anni. Nella coperta di Linus ritroviamo la difficoltà che sperimentiamo ogni giorno nell’affrontare di petto la vita uscendo dalla nostra zona di comfort, Snoopy è l’animo intraprendente e sognatore che poco o tanto è nascosto in ognuno di noi e poi ovviamente Charlie Brown, il perdente mai davvero sconfitto. Lo troviamo per l’ennesima volta impegnato a provare a calciare il suo pallone, che anche questa volta probabilmente verrà spostato all’utimo secondo da Lucy: ma se dopo tutto questo tempo Charlie Brown continua a crederci, sembra chiederci Schulz, chi siamo noi per smettere di credere nei nostri obiettivi e abbandonare le nostre partite di ogni giorno?

Trascorsi ormai 65 anni da quella prima striscia ecco arrivare nelle sale Snoopy & Friends: il film dei Peanuts, per celebrare questo traguardo. Non tanto una novità per la trasposizione cinematografica in sé, peraltro già sperimentata in altre forme, quanto per la realizzazione interamente in CGI, scelta che ha sicuramente fatto storcere il naso a più di un fan di vecchia data della striscia.

La regia è affidata a Steve Martino su indicazione di Craig Schulz, figlio di Charles e produttore del film, favorevolmente impressionato dal fortunato Ortone e il mondo dei Chi, film di animazione del 2008 diretto dallo stesso Martino.

Portare sul grande schermo tutto lo spirito originale dei Peanuts senza snaturare i personaggi di Schulz e allo stesso tempo produrre un lungometraggio di qualità, che non fosse solo un’operazione commerciale per guadagnare al botteghino sfruttando il marchio. Una sfida certamente ambiziosa.

Obiettivo raggiunto?  In parte.

Fin dai primi fotogrammi colpisce la veste grafica accattivante, frutto di un accurato studio da parte di Martino e del suo team dei tratti grafici di Schulz. La resa è sorprendentemente fedele alle strisce originali e non manca nemmeno qualche finezza stilistica: si pensi all’aggiunta degli effetti onomatopeici in 2D che richiamano la controparte cartacea.

E poi il punto più delicato: la trama. Come rendere giustizia a cinquant’anni di strisce giornaliere generalmente slegate o quasi l’una dalle altre in un’ora e mezza di pellicola?

Tutto il film è incentrato sui tentativi di Charlie Brown di diventare qualcuno agli occhi della mitica ragazzina dai capelli rossi e parallelamente sull’iconica battaglia tra Snoopy, nei panni dell’asso della Prima Guerra Mondiale, e il suo acerrimo nemico, il Barone Rosso. E poi tante, tantissime citazioni a tutti quei personaggi e sketch che in cinquant’anni hanno composto l’universo Peanuts.

Alla fine della proiezione si abbandona la sala con lo stesso spirito di chi torna a casa dopo una rimpatriata con i compagni del liceo a distanza di anni, trascorsa a ricordare aneddoti e avventure vissute insieme. Una serata sicuramente piacevole per chi ha vissuto quegli anni, ma difficilmente coinvolgente per qualcuno che non abbia fatto parte di quella classe.

Snoopy & Friends: il film dei Peanuts, in poche parole, è questo: una rimpatriata tra vecchi amici. Un brillante tributo, curato nei dettagli e davvero ben costruito, al lavoro di una vita di Charles Schulz; un emozionante flashback per tutti quelli che sono cresciuti con le avventure di Snoopy e Charlie Brown.

È vero, probabilmente non sarà questa pellicola a far appassionare alla striscia più famosa del mondo chi non l’ha mai letta…ma d’altra parte esiste davvero qualcuno che non conosce i Peanuts?


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