Pablo Neruda

di Anita Mestriner

Nelle poesie di Nazim Hikmet e in quelle di Pablo Neruda c’è un filo conduttore: l’amore bruciante, passionale, sofferente, dolce, malinconico, solitario.

Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.

T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

 

L’amore di Neruda è un’ amore vero, pieno di ambiguità, in cui accanto alla luce vi è un lato d’ombra.

Lui ama come se avesse davanti a sé una vita di gioia e felicità, ma nello stesso tempo un “destino sventurato”, tipico di chi ama troppo.

Ti amo,
amante, ti amo e m’ami e ti amo:
son corti i giorni, i mesi, la pioggia, i treni:
son alte le case, gli alberi, e siam più alti:
s’avvicina sulla sabbia la spuma che vuol baciarti:
emigrano gli uccelli dagli arcipelaghi
e crescono nel mio cuore le te radici di frumento.

Non v’è dubbio, amor mio, che la tempesta di
Settembre
Cadde col suo ferro ossidato sopra la tua testa
E quando, tra raffiche di spine ti vidi camminare
Indifesa,
presi la tua chitarra d’ambra, mi misi al tuo fianco,
sentendo che non potevo cantare senza la tua bocca,
che morivo se non mi guardavi piangendo nella pioggia.
Perché le pene d’amore sulla riva del fiume,
perché la cantata che in pieno crepuscolo ardeva
nella mia ombra,
perché si richiusero in te, chillaneja fragrante,
e restituirono il dono e l’aroma che abbisognava
il mio vestito sciupato da tante battaglie d’inverno?

 

Neruda è un poeta, e ama come un poeta. Ama in modo travolgente, ama subito senza paura, senza scappare, in modo bruciante. Ama sentendo ogni parola dentro di sé, sfiorando sulla carta i suoi sentimenti.

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

credits

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Sbuffo cerca redattori!

Unisciti a noi come associato e comincia il tuo percorso di formazione giornalistica: quattro articoli al mese in una realtà giovane e propositiva, dove sarai affiancato da correttori di bozze e da tanti collaboratori volenterosi di crescere e migliorarsi!

Inviaci il tuo articolo di prova inedito a

info@losbuffo.it

e se vuoi... Aiutaci a spargere la voce!
Grazie