Scopriamo la Chipmusic con ruBRK

Quello della ChipMusic è un mondo underground e venirne a conoscenza non è così semplice, ma appena ci entri ne vieni subito risucchiato. È una vera e propria comunità che si estende world wide: ci si scambia consigli, programmi, e si fa amicizia facilmente. Perché chi fa questo tipo di musica lo fa per passione.

Io ho avuto il piacere di incontrare ruBRK, che nella vita di tutti i giorni passa per Pietro, studente universitario, appassionato di musica in generale, di Elettronica e di Chiptune in particolare.

Incominciamo dalle origini: come sei entrato nel mondo della Chipmusic?

Nel 2009, sono andato al Lucca Comics, e lì ho visto un ragazzo che stava suonando su un prato con un Game Boy, sono andato da lui e gli ho chiesto cosa stesse facendo perché volevo assolutamente imparare. Allora ho scoperto che in realtà questo ragazzo era di Monza, quindi vicino a dove abito anche io, e tuttora ci parliamo. Ho scaricato il programma che usava lui e poi ci siamo visti e risentiti. Lui si chiama in arte Arottenbit è un ragazzo del ’88 che ai tempi ha pubblicato una traccia in un album insieme a quello che poi oggi è diventato Skrillex.

Chi fa questo tipo di musica lo fa perché si diverte, non ambisce a grandi carriere, è più che altro un hobby portato avanti per passione. Mi ha appassionato proprio il come si crea la chiptune, trasformare la vecchia console, il “mattone” che tutti abbiamo avuto, in una workstation, che alla fine è un vero e proprio sintetizzatore.

Come è nato invece il tuo nome d’arte, ruBRK? E in cosa consiste la tua musica?

Se lo prendi tutto intero ricorda il cubo di Rubik, e io a scuola ne ero ossessionato, ci giocavo anche in classe durante le lezioni. In secondo luogo, se prendi solo il BRK, è una sigla che sta per un campione che c’è nel programma che utilizzo per fare la mia musica, che in sostanza si tratta di musica elettronica realizzata con il Game Boy.

Per realizzare questo tipo di musica serve un programma, appunto, ce ne sono molti, ma io ne uso uno che è stato creato intorno agli anni 2000 da un hacker svedese e si chiama “LSDj (LittleSoundDj)”. Prima, la musica elettronica 8 bit era fatta con dei programmi esecutivi, quindi venivano fatti sui computer e venivano rilasciati come programmi che suonavano in real time. Proprio nel 2000 ha iniziato a svilupparsi anche questo tipo di cultura perché questo svedese e altri programmatori hanno iniziato a creare nuovi approcci.

Quindi ho scelto LSDeejay, poi ho ordinato una cassetta USB e ci ho caricato il programma, questo succedeva ormai nel 2009, appunto.

Il Chiptune è nato come una musica un po’ da nerd e da smanettoni, è così anche oggi?

Ormai ci sono tantissimi nuovi programmi che si adattano a diverse console di gioco, alcuni girano su PSP, altri su Game Boy. Di fatto oggi giorno è diventato molto meno di nicchia. Ci sono programmi anche per Smartphone come “Nanoloop”, ne esistono due versioni che girano su Game Boy, uno per quello vecchio vecchio e uno per il Game Boy Advance, e funziona più per cose ripetitive come House e Acid e questo tipo di generi. C’è un musicista molto bravo che usa solo i Nanoloop, è inglese, perché in effetti la più grossa parte della scena è in Inghilterra: il suo nome è Henry Homesweet. Su YouTube si trovano molti house set  che ha fatto in live con un mixer e due Game Boy e usa, appunto, questo tipo di programma.

Tu invece come componi la tua musica?

È come se fosse un sequenzer per computer, ovviamente molto più semplificato, perché in realtà qui è interfacciato su un Game Boy, ma ci sono artisti americani che fanno cose incredibili e che potrebbero benissimo costruirci una carriera. Poi si compone la canzone e in tempo reale schiacci play. Si possono modificare i vari parametri, cambiare i loop, però il grosso va fatto prima.

Non si schiaccia un tasto e a esso corrisponde una nota. Dovete immaginarvi uno spartito in verticale diviso in 16 righe, e in ogni riga si può inserire una nota con una determinata ottava di un determinato strumento che posso andare a creare io. La console alla fine ti offre solo 4 canali, che sono un po’ come 4 persone che suonano. Due canali sono quelli per le melodie o per i bassi, poi c’è un canale solo di wave, che è il canale principalmente per il basso, e poi c’è un canale di noise che viene usato per gli effetti e le percussioni.

In ognuno di questi canali io posso metterci una melodia, che posso comporre a mio piacimento mettendoci note di strumenti diversi e aggiungendo effetti, come swip o slide e molti altri. Inoltre in questo programma (LSDj) si possono anche campionare dei suoni da inserire, che poi ovviamente vengono fuori in modo strano perché escono dal chip del Game Boy.

Quello che voglio dire è che, pur essendo una cosa molto avanzata, alla fine lavorarci diventa abbastanza semplice.

Quello della Chiptune dunque è un ambiente di nicchia, sono in pochi a conoscerlo?

È un tipo di musica molto Underground, e non è molto sviluppata, proprio perché è nata intorno agli anni ’90. Però dietro ha una bella cultura mondiale e internazionale. A livello italiano, invece, si sta sviluppando adesso con degli eventi come quello del 15 maggio di Milano Chiptune Underground, che sarà ormai il terzo evento organizzato (c’è n’è stato uno il 16 gennaio e un altro il 27 marzo entrambi alla Casa Occupata Gorizia in cui hanno suonato artisti italiani e anche un inglese che suona con i Commodore 64, un artista abbastanza famoso sulla scena), in cui suonerò anch’io al Macao in Via Molise. Suonerà anche un ragazzo inglese, Harley, che suona con due Nintendo DS e che usa un programma sviluppato dalla Korg, una delle più famose aziende che produce strumenti musicali elettronici, e che quindi, non è stato creato da hacker o indipendenti; dunque è in vendita non digitalmente ma in maniera fisica.

Dopo tutto questo sentir parlare di Chip music, come fa una persona interessata a entrare in questo mondo?

Ti servono due dollari. Bisogna scaricare la demo del programma che puoi usare su un emulatore per Game Boy. Se ti piace scarichi la versione completa pagando due dollari, appunto, all’hacker.

Ritorniamo a te: quali altri generi musicali ti appassionano oltre alla Chip music?

Io ho radici metallare e nella musica elettronica ci sono entrato piano piano, ma non sono di quelle persone che fanno e ascoltano solo elettronica, anzi, spesso chi fa chip music ascolta un po’ di tutto: colonne sonore, musica classica, elettronica, drum and bass, metal, post rock. Insomma, cerco di avere un background musicale di un certo tipo, cerco di ascoltare tutto quello che mi capita per la testa o per le mani. Ho anche preso lezioni di chitarra per diversi anni e ho imparato a suonare il piano da autodidatta, ma ora come ora sono fermo anche con la musica elettronica. Essendo comunque un hobby, sto dando la priorità all’università, essendo iscritto alla magistrale. A questo proposito ci tengo a dirlo, l’università uccide la creatività.

Ora quindi sei fermo, ma hai progetti futuri nel cassetto?

A livello di Chip music sto lavorando ad un EP con un ragazzo polacco che si chiama “I set my pixels on fire”. Invece, con un ragazzo svizzero di Lugano sto lavorando ad un progetto di Elettronica. Siamo entrambi impegnati, quindi il progetto sta andando un po’ a rilento, l’obiettivo rimane comunque quello di fare qualcosa per tenere la mente allenata, ma più importante vogliamo fare qualcosa sulla scena italiana, qualcosa di nuovo. Stiamo realizzando della musica elettronica particolare, stiamo cercando di fare musica meno di nicchia ma comunque diversa. Vogliamo far vedere che c’è ancora gente che vuole creare nuove sonorità.

Spero di avervi fatto un po’ di luce su questo mondo interessante e nuovo della Chip music e, se vi ho incuriosito come spero, vi ricordo l’evento del 15 maggio al Macao, in cui suonerà anche ruBRK, e alcuni siti in cui tuffarvi per approfondire l’argomento ed ascoltare tutta la Chiptune che volete.

Siti internazionali e italiani:

chiptunes = win

micromusic italy

Milano chiptune Underground 

8-b.it

Coucou Micromusic Netlabel

Oltre agli artisti citati nell’articolo, ruBRK consiglia anche:

Trey Frey, Album Refresh

Sabrepulse, inglese, uno dei maggiori esponenti della scena. Produce musica sia con Game Boy che con Pc

Se cercate il suo nome d’arte ruBRK su Google, troverete tutti i suoi account per ascoltare la sua musica (Soundcluod, vk, Facebook, Spotify, iTunes)


CREDITS

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